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Nel Municipio XI si torna a parlare della funivia sul Tevere

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viadottomagliana

Il progetto, al momento fermo, costerebbe 22 milioni, sarebbe pronto in 14 mesi e collegherebbe la Magliana all’Eur

 

L’ATTO – La Presidente del Consiglio del Municipio Roma XI ed esponente della Lista Civica Marino Sindaco, Emanuela Mino, ha presentato oggi in Consiglio Municipale un atto per richiedere che si riprenda in esame il progetto, avanzato da tempo da Roma Metropolitane, per realizzare un collegamento tramite funivia leggere fra la Stazione Metro B di Eur Magliana e l’omonimo quartiere. La Funivia, il cui esame della Conferenza dei Servizi è attualmente sospeso, dovrebbe quindi superare il Tevere ed arrivare nella zona di Magliana all’altezza della ex scuola ‘8 marzo’ in via dell’Impruneta.

LE MOTIVAZIONI – che potrebbero spingere a riconsiderare il progetto investono la mobilità, l’ambiente e la diminuzione della congestione delle arterie stradali che collegano i due quadranti: “Per il nostro territorio – spiega la Consigliere Mino – non servito da linea Metro ed in particolare nella zona di Magliana, densamente abitata, la possibilità di raggiungere l’altra sponda del Tevere e la metropolitana con un mezzo capace di trasportare 2200 persone ogni ora, rappresenterebbe sicuramente una soluzione ecologica, rapida e di facile implementazione che in 14 mesi, da progetto, potrebbe essere realizzata, ed integrata nel sistema di trasporto esistente”. Un progetto come questo, secondo la Consigliera Mino: “non sarebbe solo in perfetta sintonia con la volontà del Sindaco Marino di investire sulla riqualificazione e la rigenerazione del Tevere e dei suoi argini ma sarebbe anche in linea con scelte analoghe già adottate diverse città del mondo, non ultima quella di Londra che ne ha inaugurata una sul fiume Tamigi (tra le Royal Docks e la penisola di Greenwich) per le Olimpiadi del 2012 e che oggi contribuisce a ridisegnare lo skyline della città costituendo essa stessa una attrazione turistica”.

I COSTI DELL’INTERVENTO – valutati in circa 22 milioni di euro, non lasciano ben sperare, soprattutto in considerazione del dissesto economico in cui si trova la Capitale. Nonostante questo la Consigliera Mino avanza l’ipotesi di una partnership nel finanziamento: “Quest’opera potrebbe essere finanziata da capitali pubblici o sponsor privati ed avrebbe il beneficio non solo di dotare la zona di un portante servizio di trasporto ma di far rinascere l’area dove sorge il complesso dell’ex scuola “8 marzo”, da anni abbandonato, pericolante ed illegalmente occupato, realizzando in loco non solo una delle due stazioni dell’impianto ma dotando l’area di servizi per il quartiere ed area verdi”.

Leonardo Mancini