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Parcheggi e viabilita’ nel territorio del Municipio XV

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Pup Fermi, ponte Portuense e parcheggi: tutte le novità

MARCONI-PORTUENSE – Ci sono due problemi che, più di altri, peggiorano la qualità della vita di molti residenti del Municipio XV: l’assenza di parcheggi ed il traffico.
Partendo da quest’ultimo, segnaliamo che ancora oggi, lungotevere Gassman presenta una carrabilità ridotta ad un solo senso di marcia. All’origine di questo disagio, avvertito anche dai ciclisti, per i quali si è realizzata una pista alternativa, i lavori per il completamento del Ponte della Musica. Un’opera utile a collegare, con un percorso ciclopedonale, la riva Ostiense con quella Marconi, attraversando il Tevere in parallelo rispetto allo storico ponte di ferro.
Poi c’è un altro ponte, in via Portuense, che continua a generare forti disagi alla circolazione privata, ed ancor più a quella pubblica, interdetta in quel tratto.
I lavori, dopo un lungo stop, dovrebbero riprendere a breve, “visto che da alcuni giorni ci hanno informato che i 700mila euro con cui era stata finanziata l’ultima parte dell’opera, sono stati rimessi in quel capitolo di costo”, ci fa sapere il Presidente Gianni Paris. “Quei soldi – improvvisamente scomparsi, per ragioni ancora non del tutto chiare, dal Bilancio di Roma Capitale – non servono solo per rifare la strada, ma anche per realizzare ulteriori verifiche di tipo archeologico, in una zona ricca di reperti. La Soprintendenza sta verificando se si può abbassare la nuova carreggiata dei 60 cm necessari, e questo ci porterà via altri due mesi, se non ci saranno dei problemi. Noi contiamo, salvo spiacevoli sorprese, che per l’inizio del nuovo anno il ponte potrà essere allargato completamente. In questo modo – precisa Paris – oltre a stappare quel quadrante, potranno circolare i mezzi dell’Atac, mettendo in contatto la Portuense bassa, con la stazione Trastevere, che è lo snodo limitrofo più importante, oggi raggiungibile solo in maniera molto fortunosa, con gli autobus che girano su via Ramazzini e riprendono la Circonvallazione Gianicolense”.
Fatta luce sui principali ritardi dei cantieri che, in zona Marconi, arrecano disagi alla viabilità, non resta che affrontare l’altro tema spinoso, quello dei parcheggi.
Da anni, in via Enrico Fermi, i residenti stanno mettendo in campo una protesta, ordinata, pacifica, ed allo stesso tempo determinata, per impedire la realizzazione di un Pup ed il conseguente taglio degli alberi che insistono nell’area.
“Nella prima settimana di agosto la Cam ha smontato il suo gabbiotto che doveva servire per le vendite dei box – ci fa sapere Caterina Turato, Presidente del Cdq Marconi – e simbolicamente per i cittadini di via Fermi e del quartiere è stata una grande vittoria. Questo gabbiotto, che peraltro non è mai stato messo in funzione e che non aveva ragione di esistere visto che la CAM al ‘Permesso a Costruire’ non c’è mai arrivata, è stato finalmente smontato e la CAM stessa se n’è andata da via Fermi dopo un anno e mezzo. Ma ancora non sappiamo se ci siano aggiornamenti dal punto di vista istituzionale sulla storia del Pup e dobbiamo verificare con l’ufficio parcheggi del Comune di Roma”.
Intanto ci sono delle novità: il giorno 25 settembre in Consiglio Municipale si è tornati ad affrontare il tema del Pup di via Fermi.
“Insieme ai colleghi di Sel, durante una recente riunione del Consiglio, abbiamo portato fuori sacco una risoluzione, che non si era riuscita a calendarizzare mettendola all’Ordine del giorno, anche perché il Pd chiedeva prima di discuterla. Considerando i tempi della delibera di iniziativa popolare organizzata dal Comitato No Pup, per la cancellazione dei box interrati su via Fermi, ma anche per accelerare i tempi rispetto alla richiesta da sottoporre al Sindaco di Roma, abbiamo presentato questo atto, in forma di risoluzione. Il Pd si è diviso, la parte vicina al Presidente Paris lo ha attaccato, mentre alcuni consiglieri democratici lo hanno sostenuto, comprendendo la nostra buona fede. Alla fine il documento è stato inserito, e votato a maggioranza, nonostante i voti contrari e tre astensione del Pd. Non è stato un bello spettacolo, davanti alla delegazione di cittadini presenti, ma almeno adesso abbiamo chiesto al Sindaco, attraverso la nostra risoluzione, quali saranno i tempi per la calendarizzazione della delibera”, ci spiega Marco Palma, Capogruppo Pdl al Municipio XV.
Tra i presenti alla seduta di Consiglio, c’era anche un folto gruppo del Comitato No Pup, impegnato da due anni nella promozione della delibera 38 di iniziativa popolare. “Dispiace per l’atteggiamento della maggioranza, rappresentata dal Pd, che ha rallentato la decisione del Consiglio Municipale cercando di opporre meri aspetti politico-procedurali sulla questione, alla fine optando in parte per l’astensione (in totale 10 favorevoli e 3 astenuti) – scrive in una nota Riccardo Micheli, del Comitato No Pup Fermi – e per l’assenza del Presidente Paris, che ha mancato un’altra volta l’occasione per potersi esprimere su un argomento tanto delicato”. Interpellato anche da noi, prima di questa seduta di Consiglio, il Presidente Paris ha affermato di non voler rilasciare dichiarazioni sul tema, in assenza di novità. “In attesa della risposta del Sindaco e della conferenza dei capigruppo all’Assemblea capitolina – riprende Micheli – la risoluzione rappresenta comunque un segnale di sostegno alla nostra delibera – volta alla cancellazione del Pup – da parte del Municipio XV, per il quale ringraziamo i rappresentati del Pdl e di Sel che l’hanno presentata e sostenuta”.

Ma c’è anche un altro discorso da prendere in considerazione, se si vuol affrontare il tema dei posti auto. “Ci sono delle novità per quanto riguarda i parcheggi di via Blaserna e via Tirone che fanno parte del cosiddetto Consorzio Papareschi – ci fa sapere la Turato – Praticamente, in contemporanea con la ‘dipartita’ della Cam, il Comune ha preso possesso dell’area del Consorzio e adesso il Municipio XV si accinge ad emettere un bando di gara per l’assegnazione dei parcheggi a dei privati perché siano gestiti. Ma noi abbiamo diverse perplessità: innanzi tutto l’area avrebbe dovuto essere terminata a regola d’arte, avere il certificato di collaudo e l’agibilità, prima di passare dal possesso del Consorzio Papareschi al Comune. Ma questo non è avvenuto. Poi va detto che con la delibera 116 del 2004 del Consiglio Comunale, si autorizzava la convenzione tra il Consorzio Papareschi e il Comune, a condizione che i parcheggi fossero dati in gestione alla Sta. Invece nell’atto di presa in possesso si dichiara che l’Atac non ha intenzione di prendere i parcheggi e che pertanto verranno affidati a dei privati con un bando di gara. Ma l’Atac che è un’azienda comunale al 100% dovrebbe adempiere alle prescrizioni del Consiglio Comunale. Come si spiega questa anarchia da parte di enti e funzionari del Comune di Roma che fanno come gli pare? Resta il fatto che se i parcheggi sono gestiti dalla Sta-Atac i residenti non pagano, come accade nelle altre zone di Roma. Ovviamente se i parcheggi sono presi in gestione da un privato, magari da una società che ha come core-business la gestione delle autorimesse, tutti gli utenti diventano clienti e devono pagare” sottolinea, non a torto, la Presidente del CdQ Marconi, che aggiunge, “andremo a fondo della faccenda e se ci sarà da denunciare qualche comportamento meno che limpido lo faremo, in tutte le sedi che riterremo opportune”.

 

Fabio Grilli