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Parco del Tevere: un’inaugurazione attesa e qualche dubbio

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parco tevere 3

A pochi giorni dall’apertura, le prime domande su sicurezza e modalità di assegnazione

 

È stato inaugurato domenica 12 ottobre in via Scarperia, lungo la riva di Pian Due Torri, il Parco del Tevere. Il Sindaco Ignazio Marino e il Presidente del Municipio XI Maurizio Veloccia hanno celebrato la cerimonia di apertura di una struttura a lungo attesa dagli abitanti di Magliana. Dal 2007, anno in cui fu presentato il progetto, ad oggi, sono trascorsi 6 anni nel corso dei quali rinvii e contrattempi hanno accresciuto da una parte il desiderio di conquistare uno spazio da cui far ripartire la lotta al degrado e dall’altra il timore di trovarsi di fronte all’ennesima opera incompiuta.

Dalla sua pagina Facebook il Presidente Veloccia non lascia adito a dubbi su quale sia la sensazione predominante: “La più grande soddisfazione di oggi è stato vedere quella moltitudine di bambini ridere e giocare. Ma anche, non lo nascondo, vedere chi sperava che non saremmo mai arrivati fino qui e che ancora una volta se l’è presa ‘nsacoccia”. L’affermazione ironica è spiegata con parole ancor più cariche di emozione in un altro post: “Abbiamo lavorato senza sosta per rendere fruibile il parco il prima possibile e, grazie agli sforzi e alla tenacia del Municipio, già da questa estate tutti i cittadini di Magliana, ma anche delle zone limitrofe, hanno potuto godere di questo magnifico spazio”, si continua a leggere nel suo profilo Facebook, “il recupero di quest’area golenale, dove prima insisteva un accampamento abusivo, conferma una nostra convinzione: l’unico modo concreto per evitare situazioni di degrado è recuperare le aree e rimetterle a disposizione dei cittadini, trasformandole attraverso nuove funzioni”. La fiducia e l’ottimismo espressi dal Presidente contrastano con le perplessità sollevate dalle opposizioni sulla reale consistenza del progetto.

Alessio Marini, Consigliere del M5S al Municipio XI, sottolinea infatti: “Sia benvenuto il Parco del Tevere, sebbene questo non sia certamente il nome opportuno in quanto mi sembra decisamente troppo altisonante per un progetto molto ridimensionato”. Ancor più decisi sono i sospetti sui criteri seguiti per stabilire quale ditta prendesse in gestione lo spazio: “Il Consigliere Pd Fabio Fadda ha presentato un’interrogazione per chiedere quale sia stata la modalità e l’iter seguito per la scelta del soggetto gestore, la disciplina della concessione e la sua durata – spiega Marini – e dalla risposta del Presidente Veloccia si evince chiaramente che non c’è stata alcuna gara, bando o avviso pubblico per l’assegnazione, ma è stato chiamato o si è offerto un solo candidato, il quale è stato giudicato idoneo soltanto sulla base del requisito di aver partecipato senza successo all’avviso pubblico per l’estate romana. Certamente un bel curriculum”. La vicenda è attualmente al vaglio della Commissione trasparenza, come ricorda il Consigliere del M5S: “Il collega Marco Realacci ha presentato la questione, speriamo che stavolta il Presidente della Commissione si decida ad agire con decisione ed efficacia, anche se finora non è stato così”.

Il problema della gestione e della sicurezza all’interno del parco è quello su cui pone l’attenzione Augusto Santori (DifendiAMO Roma): “Gli abitanti di Magliana potranno pienamente fruire del Parco solo se saranno avviate anche altre necessarie opere di bonifica dal fortissimo degrado che affligge la zona”. Santori ritiene indispensabile un deciso intervento delle autorità su un quadrante ostaggio di abusivismo e inquinamento: “Ci aspettiamo una presa di posizione molto netta da parte di Roma Capitale e del Prefetto perché nel momento in cui si completa un’opera devono essere garantite le condizioni istituzionali e politiche per poterla tutelare. La vigilanza del territorio è oggi l’aspetto principale, tutti i cittadini devono sentirsi protetti e tutelati e non alla mercé dell’illegalità”.

Simone Dell’Unto