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Per Monte Stallonara ancora incertezza sulla Delibera

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Dalla Regione 3,5 milioni ma in Commissione Lavori Pubblici nessuna notizia, intanto il Comitato di quartiere prosegue la protesta

Con la formazione della nuova Giunta l’auspicio era che si sciogliesse in fretta il nodo del Piano di Zona Monte Stallonara 1 e che la già calendarizzata discussione della Delibera per il 10 gennaio vedesse un punto d’arrivo in tempi rapidi. In realtà un nuovo stop burocratico ha rallentato nuovamente i tempi, infatti il documento è dovuto tornare alla Ragioneria del Comune per rivedere alcuni stanziamenti che evidentemente non erano stati ben calcolati.

Ce lo racconta Federico Rocca (Pdl), Consigliere dell’Assemblea Capitolina e membro della Commissione Lavori Pubblici: “Per quanto riguarda Monte Stallonare – spiega – i piani sono due: quello di Coop Casa Lazio e quello B50 Monte Stallonara. Per Coop Casa Lazio il problema al momento è sui fondi che la Regione Lazio deve destinare alle Cooperativa Vega e Veronese. Per il momento possono stanziare 3,5 milioni di euro, 2 da destinare all’Amministrazione comunale per le opere di urbanizzazione, 1 come acconto per i lavori già eseguiti”. La domanda che tutti si pongono è se questi stanziamenti siano sufficienti a coprire l’importo totale che, lo ricordiamo, solo per coprire le opere di urbanizzazione primaria, ammonta a 5 milioni di euro, per un totale di 10 milioni di euro divisi tra i due stralci del Piano di Zona. Inoltre un problema da non sottovalutare è la posizione dei soci delle Cooperative che con l’allungarsi dei tempi sono stati costretti a indebitarsi fino ad essere protestati e dunque allo stato attuale non avrebbero potuto presentare le garanzie fideiussorie necessarie per iniziare i lavori, poiché nessuna banca o assicurazione rilascia fidejussioni in queste condizioni. La soluzione al problema ce l’ha illustrata sempre Rocca, che ha chiarito: “Gli oneri versati dalla Regione andranno a garanzia degli oneri che i soci dovrebbero versare, questi soldi verrebbero erogati direttamente dalla Regione al Comune cosicché la nostra amministrazione avrà una garanzia a tutela”.

Un sistema di protezione reciproca tra le istituzioni insomma che le tenga al riparo da sprechi e consenta alle imprese che si occupano di lavori di proseguire e che fa dire al Consigliere che “tutti gli atti di competenza di Roma Capitale sono stati fatti”. D’altra parte però Dario Nanni (Pd), Vice Presidente della Commissione Lavori Pubblici ci racconta che “sia in Commissione Urbanistica che in quella Lavori Pubblici non è passato ancora nessun documento”, lasciando aperto il campo a dubbi sull’iter già molto accidentato del Piano di Zona. Anche i cittadini attendono e a farsi carico  delle istanze dei residenti è ancora una volta il Comitato di Quartiere Pisana-Ponte Galeria, dal quale Giada Pittino ci dice: “Siamo sempre impegnati a seguire le procedure del Comune affinché i lavori relativi al primo stralcio delle urbanizzazioni partano entro la primavera.  Stiamo chiedendo che venga stipulata il prima possibile la convenzione tra Comune e Consorzio perché a partire da tale data il Consorzio dovrà espletare entro 60 giorni il bando per affidare i lavori.  Avviati i lavori, il comitato sarà impegnato per chiedere al Comune che, a completamento delle opere di urbanizzazione, venga portata subito in giunta la Delibera per il secondo stralcio”.

Si guarda avanti quindi, un po’ per necessità e un po’ per non cedere all’attesa sfibrante ma i cittadini puntano anche alla piena e migliore realizzazione del progetto di urbanizzazione, specie per quello che riguarda la mobilità, nota assai dolente in un quartiere nuovo che manca di collegamenti con le zone limitrofe. Pittino infatti afferma con decisione: “Insieme alla problematica dell’urbanizzazione solleveremo la questione dell’accessibilità. Non vogliamo fare la “fine del topo” e rimanere bloccati in un quartiere nuovo. Infatti, per entrare ed uscire dal piano di zona è prevista una nuova viabilità di collegamento con via Pisana e via Ponte Galeria. La precedente Giunta comunale, come richiesto dai cittadini, ha finanziato questo intervento e ne ha predisposto la realizzazione accelerata attraverso i poteri speciali del sindaco sull’Emergenza Traffico.  Dopo circa tre anni, purtroppo, constatiamo che l’Ufficio Emergenza Traffico a rilento. Questo preoccupa molto i residenti attuali e gli inquilini futuri che di fronte ad ulteriori ritardi su questo problema sono pronti a riprendere l’iniziativa nei confronti dell’Amministrazione”.

Dopo le proteste in Campidoglio insomma l’Assessore all’Urbanistica Corsini potrebbe aspettarsi altre visite a meno che non si cambi realmente velocità attraverso una calendarizzazione della discussione della Delibera nell’immediato che consenta, davvero, di iniziare i lavori in primavera.

Stefano Cangiano