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Ponte dei Congressi: i cantieri entro dicembre o mai più

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Arriva la proroga di 4 mesi sull’opera di collegamento tra Magliana e l’Eur attesa da 30 anni

Tratto da Urlo n.123 marzo 2015

MAGLIANA-EUR – Subito dopo le scorse elezioni amministrative intervistammo il neo-Presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia. Tra gli argomenti toccati in quell’occasione c’erano anche le molte difficoltà sul tema della mobilità, che Veloccia disse si sarebbero potute diminuire inserendo tra le priorità del territorio il Ponte dei Congressi, in modo da “collegare l’Eur e la via del Mare, risolvendo in maniera pressoché definitiva lo snodo Viadotto della Magliana–Roma Fiumicino–via Newton”, ci spiegava Veloccia. “Il nuovo ponte sul Tevere, disposto ortogonalmente al fiume e ubicato a valle dell’esistente Ponte della Magliana, dovrebbe essere realizzato in aree libere, mantenendo la connessione tra l’Autostrada Roma Fiumicino e la via Colombo – sottolinea la Presidente del Consiglio Municipale, Emanuela Mino – aggiungendo però il collegamento diretto con l’Eur per chi proviene dall’autostrada e da via Isacco Newton”. L’opera, attesa da decenni, è stata inserita all’interno dello “Sblocca Italia”, tra gli interventi da finanziare (145 milioni di euro a carico dello Stato su 200 milioni circa) a patto che venga cantierizzata entro l’agosto del 2015. I tempi per l’inizio dei lavori, man mano che i mesi passavano, si sono allungati. Quindi dal Municipio XI si è cercato di correre ai ripari, per evitare che l’opera ricadesse ancora una volta nel dimenticatoio. Il 5 febbraio scorso è stata infatti votata in Consiglio una mozione per richiedere al Parlamento l’inserimento dei termini di cantierizzazione dell’opera all’interno del ‘Milleproroghe’. Una richiesta che è stata accettata, con una proroga di 4 mesi sulla tabella di marcia: “Grande soddisfazione per il Pd della Magliana che da sempre ha fatto di quest’opera fondamentale una priorità strategica per il quadrante – dichiarano la segretaria del Pd Magliana Daniela Gentili ed i Consiglieri Fabio Fadda e Rossella Coltorti – Durante la maratona delle Commissioni per chiudere l’esame del decreto è passato l’emendamento per l’indispensabile proroga di 4 mesi per il Ponte dei Congressi, che diversamente correva il rischio di veder sfumare il tanto sospirato finanziamento”. Con questa proroga si mantiene il termine per appaltare l’opera nel mese di agosto 2015, mentre si spostano i limiti di cantierabilità nel dicembre di quest’anno. “Ora la palla passa all’Amministrazione capitolina – seguitano dal Pd – che con celerità potrà mettere in atto tutte le procedure utili a rispettare l’appuntamento imposto dal Governo Renzi e dotare Roma di un’opera infrastrutturale fondamentale per la viabilità del quadrante ed il rilancio della Capitale”.
Il progetto del ponte porta la firma di un gruppo di architetti italiani guidati dal Professor Siviero, che collabora con un team spagnolo guidato dal professor Arenas. Il coordinamento del Progetto generale di sistemazione del quadrante viario è di Risorse per Roma, insieme al Dipartimento Sviluppo, Infrastrutture e Manutenzione Urbana dell’Assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale.
Se ci fossero soltanto 4 mesi di ritardo non ci sentiremmo sconvolti, soprattutto dopo aver visto quest’opera immobilizzata per trent’anni – spiega il Consigliere municipale di Fi, Marco Palma – Il Ponte si sarebbe dovuto realizzare prima dei piani di zona Portuense e Magliana, così come di quelli che insistono sulla via del Mare. C’è stato un blocco mentale rispetto alla capacità di sviluppo della città – aggiunge – Nonostante tutto mi spaventa l’idea del rinvio, che in Italia è diventato un fattore culturale”. Nonostante queste preoccupazioni, comuni a molti, la realizzazione dell’opera sembra farsi più vicina, anche grazie alla Conferenza di Servizi apertasi il 27 febbraio scorso. In quell’occasione è il Sindaco Marino ad aver preso la parola, descrivendo l’opera come fondamentale per Roma e come un importante volano della ripresa economica della Capitale: “Sarà una nuova porta per la città soprattutto per chi viene da Fiumicino. È una delle più importanti opere pubbliche che si realizzeranno a Roma nel prossimo quinquennio”. Dopo il finanziamento del Governo con lo Sblocca Italia, la Conferenza di Servizi rappresenta il secondo step verso la cantierizzazione: “Si tratta di un’opera strategica, ma che non riguarderà soltanto quel quadrante, perché cambierà completamente l’accesso alla città”. Il progetto prevede un “grande sistema rotatorio a senso unico”. L’ingresso in città sarà quindi assicurato dal Nuovo Ponte dei Congressi, sul quale si arriverà dalla Roma-Fiumicino per poi sbucare su viale Egeo, mentre per l’uscita si utilizzerà il viadotto della Magliana. Dal Campidoglio fanno sapere che, oltre alla forte valenza architettonica e infrastrutturale, molta attenzione è stata riservata al settore ambientale e paesaggistico. Si punterebbe quindi, oltre al miglioramento della mobilità generale del quadrante, anche alla riqualificazione dell’intera area: “Sarà infatti realizzato lungo gli argini del Tevere un Grande Parco Fluviale con percorsi ciclopedonali collegati con le analoghe piste dell’Eur – spiegano – e saranno sistemati tutti gli svincoli della attuale viabilità: via Ostiense–via del Mare, via Isacco Newton e via della Magliana”. In conclusione è il Presidente Veloccia a salutare con favore l’apertura della Conferenza: “Il Ponte dei Congressi è una grande vittoria, in primo luogo per Roma e per il nostro Municipio che da sempre si è battuto per la sua realizzazione, grazie a cui si potrà sbloccare un nodo fortemente congestionato e chiudere l’anello di collegamento con la parte nord della città – dichiara Veloccia – Sappiamo perfettamente che il Ponte è un’opera molto complessa ma è importante procedere senza indugi in questo percorso e arrivare, nel più breve tempo possibile, alla sua cantierizzazione. Ancora una volta questa Amministrazione ed il Governo si sono dimostrati seri e lungimiranti, rifinanziando un’opera che nella precedente consiliatura era stata, invece, eliminata”. Nei prossimi mesi continueremo a monitorare la vicenda, sia dal punto di vista amministrativo che da quello ambientale, con la speranza che i tempi, seppur prorogati, non vengano ulteriormente dilatati.

Leonardo Mancini