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Ponte Portuense: anche il futuro preoccupa?

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In attesa della riapertura del sottopasso, non convince la futura mobilità dell’area

Tratto da Urlo n.140 novembre 2016

LA LUNGA ATTESA – Sono anni che il sottopasso Portuense deve essere inaugurato e, purtroppo, per varie vicissitudini che non abbiamo mai mancato di raccontare, ad oggi è ancora chiuso. Siamo in dirittura di arrivo, si pensa che a breve si potrà finalmente tagliare il nastro. Mario Torelli, Presidente del Municipio XI, spera di “poter aprire il sottopasso a dicembre” e ha rassicurato dicendo di star “lavorando per questo con la Soprintendenza e gli altri enti”. Ma oggi c’è un nuovo punto di allarme: a quanto pare il piano di mobilità che è previsto sull’area andrebbe a causare più problemi che altro. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Valerio Garipoli, Capogruppo Fdi al Municipio XI, e Federico Rocca, Responsabile Enti Locali Fdi-An. I due esponenti hanno posto l’accento sulle difficoltà a cui si andrebbe incontro se il progetto sull’area andasse in porto così com’è stato concepito.

I DETTAGLI DEL PIANO DI VIABILITÀ – “Si vorrebbe trasformare via Giuseppe Belluzzo solo in entrata e via Riccardo Bianchi in uscita su via Portuense – hanno dichiarato – È una follia perché via Bianchi è una stradina che non potrà sopportare tutto il traffico che la mattina si crea in uscita dal quartiere e inoltre, sulla stessa via, ci sarà l’ingresso per l’area di carico e scarico merci del nuovo mercato rionale. A questo si aggiunge la decisione di voler togliere la svolta di via Quirino Majorana che permette di poter andare su via Oderisi da Gubbio o di tornare a piazzale della Radio. Se così fosse per tornare indietro bisognerà arrivare fino al semaforo che si trova davanti all’Ospedale Spallanzani”. Maurizio Veloccia, Consigliere Pd al Municipio XI, ha spiegato che questo piano è stato “ereditato dal passato, tanto che la Conferenza di Servizi sulla mobilità non si è tenuta durante la nostra consiliatura, perché già chiusa in precedenza. Non c’è stata alcuna modifica alla progettualità prevista. La direzione delle carreggiate è esattamente la stessa che fu disegnata all’epoca e che venne condivisa con il Dipartimento Mobilità, così come la piazzola davanti ai negozi, che ospiterà una decina di parcheggi aperti a tutti”.

IL PARCHEGGIO E LA NUOVA LINEA BUS – Proprio il parcheggio è uno dei punti su cui si è accesa la polemica. Garipoli e Rocca, infatti, affermano che esso “impatta sulla viabilità per la presenza di un muretto ma anche perché ci sarà un’immissione proprio in prossimità del sottopasso”. E della stessa opinione sono i Comitati Portuense Vigna Pia, PortuenseAttiva e Noi per Portuense: “Il parcheggio, per com’è fatto, non ci convince: ha l’uscita proprio sotto il ponte, in piena curva, è rialzato e circondato da un muretto, sembra pericoloso. Di notte, inoltre, sarà adeguatamente segnalato?”, si chiedono. “Oramai dicembre è vicino e continuiamo a fare quello in cui siamo molto abili: sperare. Siamo tutti pronti a prendere la prima corsa ufficiale dell’autobus di linea che passerà sotto il ponte”, hanno concluso soffermandosi su uno degli interventi più attesi dell’opera: la nuova linea Atac, che passerà su via Portuense per arrivare a Piramide, collegando il quadrante a una fermata della metropolitana.

LA PROSSIMA APERTURA – Tutti auspicano che la lunga storia del Ponte Portuense si possa finalmente concludere a dicembre, come preventivato. “A marzo – ha dichiarato Veloccia – mancavano solo i pali della luce e l’asfalto, quindi auspico che si possa centrare l’obiettivo nei tempi previsti, visto che tutti i problemi archeologici sono stati superati negli scorsi anni”. Certo, la preoccupazione ora, proprio in dirittura di arrivo, sembra concentrarsi su una viabilità problematica. “Dopo anni di attese e di lotte è inaccettabile che il tutto si concluda con un progetto che rischia di penalizzare la viabilità dell’intero quadrante – hanno concluso Garipoli e Rocca – Daremo battaglia in ogni sede perché, dopo tanti soldi spesi e il lavoro fatto per portare a compimento l’opera, non permetteremo che questa storia si concluda in questo modo”. Per ora bisognerà attendere qualche settimana e sperare che non ci saranno nuovi intoppi a ritardare l’apertura di una delle opere più attese (e sicuramente utili per fluidificare il traffico) del quadrante, con l’auspicio che tutto venga pensato, compresa la viabilità, nel migliore dei modi.

Serena Savelli

Ponte Portuense: anche il futuro preoccupa?

In attesa della riapertura del sottopasso, non convince la futura mobilità dell’area

LA LUNGA ATTESA – Sono anni che il sottopasso Portuense deve essere inaugurato e, purtroppo, per varie vicissitudini che non abbiamo mai mancato di raccontare, ad oggi è ancora chiuso. Siamo in dirittura di arrivo, si pensa che a breve si potrà finalmente tagliare il nastro. Mario Torelli, Presidente del Municipio XI, spera di “poter aprire il sottopasso a dicembre” e ha rassicurato dicendo di star “lavorando per questo con la Soprintendenza e gli altri enti”. Ma oggi c’è un nuovo punto di allarme: a quanto pare il piano di mobilità che è previsto sull’area andrebbe a causare più problemi che altro. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Valerio Garipoli, Capogruppo Fdi al Municipio XI, e Federico Rocca, Responsabile Enti Locali Fdi-An. I due esponenti hanno posto l’accento sulle difficoltà a cui si andrebbe incontro se il progetto sull’area andasse in porto così com’è stato concepito.

I DETTAGLI DEL PIANO DI VIABILITÀ – “Si vorrebbe trasformare via Giuseppe Belluzzo solo in entrata e via Riccardo Bianchi in uscita su via Portuense – hanno dichiarato – È una follia perché via Bianchi è una stradina che non potrà sopportare tutto il traffico che la mattina si crea in uscita dal quartiere e inoltre, sulla stessa via, ci sarà l’ingresso per l’area di carico e scarico merci del nuovo mercato rionale. A questo si aggiunge la decisione di voler togliere la svolta di via Quirino Majorana che permette di poter andare su via Oderisi da Gubbio o di tornare a piazzale della Radio. Se così fosse per tornare indietro bisognerà arrivare fino al semaforo che si trova davanti all’Ospedale Spallanzani”. Maurizio Veloccia, Consigliere Pd al Municipio XI, ha spiegato che questo piano è stato “ereditato dal passato, tanto che la Conferenza di Servizi sulla mobilità non si è tenuta durante la nostra consiliatura, perché già chiusa in precedenza. Non c’è stata alcuna modifica alla progettualità prevista. La direzione delle carreggiate è esattamente la stessa che fu disegnata all’epoca e che venne condivisa con il Dipartimento Mobilità, così come la piazzola davanti ai negozi, che ospiterà una decina di parcheggi aperti a tutti”.

IL PARCHEGGIO E LA NUOVA LINEA BUS – Proprio il parcheggio è uno dei punti su cui si è accesa la polemica. Garipoli e Rocca, infatti, affermano che esso “impatta sulla viabilità per la presenza di un muretto ma anche perché ci sarà un’immissione proprio in prossimità del sottopasso”. E della stessa opinione sono i Comitati Portuense Vigna Pia, PortuenseAttiva e Noi per Portuense: “Il parcheggio, per com’è fatto, non ci convince: ha l’uscita proprio sotto il ponte, in piena curva, è rialzato e circondato da un muretto, sembra pericoloso. Di notte, inoltre, sarà adeguatamente segnalato?”, si chiedono. “Oramai dicembre è vicino e continuiamo a fare quello in cui siamo molto abili: sperare. Siamo tutti pronti a prendere la prima corsa ufficiale dell’autobus di linea che passerà sotto il ponte”, hanno concluso soffermandosi su uno degli interventi più attesi dell’opera: la nuova linea Atac, che passerà su via Portuense per arrivare a Piramide, collegando il quadrante a una fermata della metropolitana.

LA PROSSIMA APERTURA – Tutti auspicano che la lunga storia del Ponte Portuense si possa finalmente concludere a dicembre, come preventivato. “A marzo – ha dichiarato Veloccia – mancavano solo i pali della luce e l’asfalto, quindi auspico che si possa centrare l’obiettivo nei tempi previsti, visto che tutti i problemi archeologici sono stati superati negli scorsi anni”. Certo, la preoccupazione ora, proprio in dirittura di arrivo, sembra concentrarsi su una viabilità problematica. “Dopo anni di attese e di lotte è inaccettabile che il tutto si concluda con un progetto che rischia di penalizzare la viabilità dell’intero quadrante – hanno concluso Garipoli e Rocca – Daremo battaglia in ogni sede perché, dopo tanti soldi spesi e il lavoro fatto per portare a compimento l’opera, non permetteremo che questa storia si concluda in questo modo”. Per ora bisognerà attendere qualche settimana e sperare che non ci saranno nuovi intoppi a ritardare l’apertura di una delle opere più attese (e sicuramente utili per fluidificare il traffico) del quadrante, con l’auspicio che tutto venga pensato, compresa la viabilità, nel migliore dei modi.

Serena Savelli