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Ponte Portuense: sbloccati i fondi per la conclusione dei lavori

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ponte portuense 2012

(Nuovo) obiettivo prefissato: consegnare l’opera entro il prossimo luglio

 

“Sì, lo sblocco dei fondi necessari al completamento dei lavori sul ponticello di via Portuense è confermato”. Le parole di Maurizio Veloccia, Presidente del Municipio XI, divengono una sinfonia liberatoria per le orecchie di quanti attendevano la definitiva realizzazione dell’allargamento del sottopasso ferroviario lungo via Portuense.

Una genesi apparentemente infinita, iniziata nell’ormai lontano 2008 e vicina ad una fine dopo ormai 4 anni di attesa. I lavori al cavalcavia, pensati per agevolare la viabilità lungo un tratto frequentemente congestionato dall’elevato traffico veicolare, riprenderanno dopo un lungo stop: “Grazie all’importante lavoro svolto dal Municipio – sottolinea Maurizio Veloccia – che, fin dall’inizio del mandato, ha considerato come opera assolutamente prioritaria la questione del sottopasso e il futuro passaggio del trasporto pubblico su via Portuense, e grazie alla sensibilità del Sindaco Marino e dell’Assessore Masini siamo riusciti a mettere i cantieri in condizione di ripartire, dopo quasi due anni di blocco dovuti alla scarsa disponibilità di fondi nel Bilancio di Roma Capitale, che ha coinciso con la sospensione di numerosi cantieri nella città”. L’obiettivo prefissato è ora quello di consegnare entro l’estate ai cittadini romani un intervento cardine collocato in un quadrante strategico all’interno del quale confluiscono mezzi dai quartieri Magliana, Marconi, Monteverde e Portuense.

A riguardo, il Presidente del Municipio XI assicura e puntualizza: “I lavori hanno una durata pianificata di ulteriori 180 giorni dalla loro ripresa effettiva, con l’unica incognita dei risultati dei nuovi sondaggi archeologici che, in ragione di eventuali ritrovamenti di reperti, potrebbero rallentare gli interventi”. Alessio Marini, Consigliere del Municipio XI (M5S), nota come i disguidi e i ritardi accumulatisi nel corso degli ultimi quattro anni impongano maggiore cautela: “Quel ponte è stato praticamente inaugurato da tutti, da Alemanno a Paris, eppure è ancora chiuso, nonostante ci si continui a passare abusivamente”.

Per Marini le turbolente vicende amministrative che hanno portato all’interruzione dei lavori rendono il Cavalcavia Portuense un perfetto esempio di cattiva gestione: “Anche questa è un’opera senza tempo, un evergreen burocratico, non so neanche ricordare quando hanno cominciato a pensarla. La seconda arcata del ponte è finita da un pezzo ma mi sembra che ci sia gran confusione in Municipio a riguardo”. Anche le divergenti motivazioni addotte per spiegare il continuo procrastinarsi della definitiva apertura aumentano le perplessità del consigliere M5S: “Per Veloccia i problemi che hanno rallentato i lavori sono legati a ritrovamenti archeologici, per FFSS e per il Presidente della commissione, Cellamare, invece sono solo problemi finanziari. Come si fa a capire chi ha ragione? A questo punto dovrei armarmi di badile ed andare a scavare personalmente, a rischio di beccarmi una denuncia”. Per Marini ad essere in gioco è ora la stessa credibilità delle istituzioni: “Quello che posso dire è che se non aprono per intero questo ponte adesso che c’è stato il nuovo stanziamento è meglio che si dimettano tutti in Comune ed in Municipio, politici e tecnici, perché non si è mai visto che un’opera così minuta e al tempo stesso strategica per il quartiere subisca tutti questi stop e, soprattutto, che non si venga mai a capo delle ragioni che li determinano”.

Maggiormente possibilista appare invece Federico Rocca, responsabile romano degli Enti Locali di Fratelli d’Italia: “Accolgo con soddisfazione la notizia dello sblocco dei 650 mila euro necessari per completare l’allargamento del sottopasso di via Portuense. Opera importante per tutto il quadrante e che consentirà non solo di migliorare la viabilità ma anche di far passare gli autobus che collegheranno il quartiere fino alla Piramide evitando così giri molto lunghi e cambi di mezzi per i residenti”. Rocca ricorda poi l’operato comunque propositivo della precedente amministrazione comunale: “L’Assessore Paolo Masini è stato corretto nel sottolineare che sono stati sbloccati i fondi, a dimostrazione e conferma che i soldi c’erano perché furono stanziati dalla nostra maggioranza di centrodestra nella passata consiliatura che dopo 20 anni di stallo aveva dato il via ai lavori così come alle modifiche delle linee Atac. Poi i lavori purtroppo hanno subito dei ritardi dovuti soprattutto alle prescrizioni fatte dalla Soprintendenza ai Beni Culturali alle Ferrovie dello Stato. Noi questi soldi li avevamo stanziati 3 anni fa e avevamo deciso da subito di affidarli direttamente al Municipio, purtroppo, come tutti ben sanno per colpa del Patto di stabilità e della disponibilità di cassa della Ragioneria Comunale fino ad oggi non si è potuto procedere”. Lungo via Portuense può dunque iniziare il conto alla rovescia: per la soluzione di uno dei principali ostacoli alla viabilità lungo l’arteria mancano ancora 180 giorni. La calda estate romana porterà una boccata d’ossigeno ai cittadini di Portuense?

(pubblicato su Urlo n. 111 – gennaio 2014)

Simone Dell’Unto