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Portuense: la realizzazione del Parco Ruspoli è ancora in alto mare

Il Pd accusa il M5s di aver perso i fondi messi a bilancio, ma dal Municipio XI replicano: “Iter illegittimo, tutto da rifare”

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area parco ruspoli via mancini alberto

PORTUENSE – La vicenda era tornata alla ribalta sul finire dello scorso dicembre, quando una buona notizia aveva fatto ben sperare sul futuro dell’area verde tanto attesa al Portuense. Lo scorso anno sulla realizzazione del Parco Ruspoli, con un emendamento al bilancio, erano stati stanziati 900mila euro, necessari per avviare gli espropri delle aree e realizzare finalmente l’area verde. Purtroppo ad oggi quegli interventi non sono stati realizzati e inoltre anche i fondi, messi a bilancio ma non utilizzati, sono stati ricollocati altrove, allungando di molto i tempi per la realizzazione.

IL PROGETTO – Del Parco Ruspoli si cominciò a parlare nel 2007, vista la volontà di destinare gli oneri concessori del PUP Ruspoli alla creazione di un’area verde. Da quel momento è partito un lungo iter, fatto di delibere e progettazione partecipata con i cittadini, concluso nel 2013. Fino al 2016 il Municipio XI ha continuato a richiedere il mantenimento a bilancio dei fondi destinati alla realizzazione del Parco, senza i quali non si sarebbe potuto portare avanti l’intervento. Il lungo iter si è poi concluso con le autorizzazioni da parte di Regione e Sovrintendenza Paesaggistica, ed il progetto è stato consegnato nell’aprile del 2016. Nello stesso mese è arrivato l’ok da parte della passata Giunta municipale e con esso l’avvio delle procedure d’esproprio delle aree private adiacenti a via Cruciani, via Crispigni e via Crugnola. Pochi mesi dopo con le elezioni amministrative la guida del Municipio XI è passata al M5s, così si è riaperto il dibattito. Dopo le accuse arrivate dall’opposizione di aver dimenticato il Parco, sono arrivate, nel dicembre scorso, le rassicurazioni sui 900mila euro in bilancio. Il procedimento sarebbe dovuto proseguire ma ad oggi la questione sembra essere stata rimessa in discussione.

I FONDI PERDUTI – A dare notizia della perdita dei fondi è la consigliera del Pd in Municipio XI, Giulia Fainella: “Gli uffici durante una seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Lavori Pubblici, ci hanno confermato che la maggioranza dopo aver perso i soldi una prima volta li ha ripersi di nuovo, e ora non ci sono più – spiega la consigliera dem – Al momento le procedure di esproprio e l’iter per il parco è fermo agli atti del 2016, così come lo abbiamo lasciato noi”.

LA REPLICA – Dopo le affermazioni dei dem e le critiche per aver lasciato inutilizzati i fondi messi a bilancio lo scorso anno, è la consigliera municipale del M5s, Francesca Sappia, a rispondere sul progetto del Parco Ruspoli, tirando in ballo quanto fatto dalla precedente amministrazione: “È emerso che quanto millantato e fatto dalla precedente amministrazione era era solo per tenere buoni i cittadini ma era tutto illegittimo”. Stando a quanto riferito dalla consigliera Sappia inoltre sull’area ci sarebbero problemi legati alla vincolistica, oltre alla metratura (circa 20mila mq) che consegnerebbe la competenza al Dipartimento Ambiente. “La precedente amministrazione municipale – seguita la consigliera Sappia – pur di far vedere che faceva ha convocato una conferenza dei servizi, che spettava al Dipartimento Ambiente, ha approvato il progetto in assenza del Dipartimento stesso ed ha avviato la procedura di esproprio che spettava al Dipartimento Pau”.

I PROSSIMI PASSI – Secondo la maggioranza quindi l’intero iter sarebbe da rifare e in questi mesi si sarebbe lavorato almeno per non perdere quanto disposto con la progettazione partecipata: “Servirà una Delibera di apposizione del vincolo e avvio espropri – aggiunge la consigliera Sappia – Il Dipartimento Ambiente dovrà fare una conferenza dei servizi ed approvare il progetto, l’area con i vincoli resterà in gestione a loro, mentre le altre due dovremmo considerarle come due aree per poterle gestire noi come Municipio. I soldi – conclude – ora non sono essenziali quello che è necessario è fare tutto secondo legge”.

IL FUTURO DEL PARCO – I tempi per ‘aggiustare’ o rivedere completamente l’iter al momento non sono prevedibili. Naturalmente non aver inserito i fondi a bilancio e sottolineare che a questo stato dell’iter ‘non sono essenziali’, non può che far pensare ad un procedimento lungo per consegnare finalmente un’area verde ai cittadini del Portuense.

Leonardo Mancini