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Pup Fermi: i cittadini chiedono l’intervento del Prefetto

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via enrico fermi

Ancora ignorata la delibera di iniziativa popolare, del 2012, che chiede l’annullamento del progetto

Tratto da Urlo n.125 maggio 2015

MARCONI – Sono passati più di tre anni da quando i cittadini di Marconi, per opporsi alla costruzione del Pup di via Enrico Fermi, presentarono la loro delibera di iniziativa popolare, la 38/2012, che chiedeva l’annullamento dell’intervento. Da quel giorno tale richiesta ha subito ritardi e rinvii nella sua discussione in Assemblea Capitolina e i cittadini, stufi e delusi dalla situazione, hanno portato avanti una serie di azioni, di cui l’ultima è un esposto al Prefetto, con la motivazione che sia stato violato il regolamento comunale nella gestione della situazione. È Riccardo Micheli del Comitato No Pup Fermi a illustrare come sono andate le cose: “A inizio aprile abbiamo inviato un esposto al Prefetto Gabrielli perché intervenga nei confronti dell’Assemblea Capitolina, viste le continue violazioni che i suoi rappresentanti hanno compiuto nei confronti della delibera di iniziativa popolare 38/2012. Oltre all’ingiustificato ritardo di calendarizzazione (il massimo previsto sono 180 giorni e la delibera è stata consegnata il 14 marzo del 2012), il 25 giugno 2014 essa venne messa all’ordine dei lavori dell’Assemblea, ma la Consigliera Sel Gemma Azuni propose di rinviarla per un’ulteriore analisi in commissione. Ora – ha continuato Micheli – riteniamo che sia stato violato, in base all’art. 54, il regolamento di Roma Capitale”. Questo perché tale articolo prevede l’impossibilità di presentare emendamenti in ordine alle proposte di iniziativa popolare, ma il Consiglio deve approvarle o respingerle nel testo depositato nel loro complesso. Dallo scorso anno il Comitato non ha ricevuto più notizie né convocazione, ecco perché l’azione con l’esposto alla prefettura. La rabbia dei cittadini, effettivamente è comprensibile: il dubbio che non si tratti esclusivamente di intoppi burocratici, è legittimo. E se effettivamente c’è stata una violazione è giusto portarla all’attenzione dei più. Anche Maurizio Veloccia, Presidente del Municipio XI, ha affermato che il tenere appesa una delibera di iniziativa popolare “in linea generale, è sempre sbagliato perché essa è uno strumento di democrazia diretta che deve essere rispettato dall’Aula Giulio Cesare attraverso una discussione ed un voto”. La linea del Municipio sul Pup, in ogni caso, resta la stessa: “Quel parcheggio per noi è archiviato e riteniamo che debba essere eliminato dal piano generale dei Pup”.

L’opera del Pup Fermi, dunque, continua ad essere osteggiata da tutti, ma non viene ancora definitivamente archiviata, almeno sulla carta. Basterebbe poco, ma la situazione di limbo attuale non lo permette. Anche Marco Palma, Consigliere Fi al Municipio XI, sostiene “l’ennesima iniziativa del Comitato e degli oltre 6mila cittadini che hanno sottoscritto la delibera. Ci troviamo di fronte ad un singolare caso di insabbiamento rispetto ad una situazione che, nei fatti, ha già dimostrato di essere risolta. Nel febbraio 2013 la Giunta Alemanno produsse una memoria di giunta dove proponeva lo spostamento del Pup, previa valutazione degli uffici, in via Cola di Rienzo. Nessuna notizia, nonostante le mie ripetute richieste, c’è stata ad oggi e dopo qualche convocazione, la delibera è stata affossata con un improbabile ritransito in Commissione”.

La “storia infinita” del Pup Fermi non accenna a concludersi, per il momento. Aspettiamo di sapere se il Prefetto interverrà sulla situazione, dando ragione o torto ai cittadini che, in ogni caso, meritano, dopo tre anni, delle risposte certe.

Serena Savelli