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Pup via Fermi: tutti contrari al progetto, proposta la ricollocazione

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pupfermi

Prosegue la protesta dei Comitati, da destra e sinistra arrivano critiche al progetto e si chiede a gran voce l’apertura del parcheggio di via Blaserna.
Il Municipio XV è in agitazione, e anche i primi mesi del nuovo anno hanno visto proseguire le manifestazioni dei residenti contro la realizzazione del parcheggio interrato di via Fermi, il cui progetto è stato presentato a novembre. L’intervento prevede la riqualificazione di via Fermi attraverso la sua trasformazione in viale attrezzato e pedonale, la realizzazione di un parcheggio interrato con 183 box e 236 posti auto a rotazione e lo spostamento dei platani attualmente presenti nella via in un’area del lungotevere da adibire a parco pubblico. Il Comitato di quartiere Marconi e il comitato No Pup Fermi hanno detto di essere pronti a manifestare contro il progetto finché non otterranno un tavolo di trattativa con il Comune di Roma e le altre Istituzioni coinvolte. Ciò che preoccupa di più è l’espianto di 28 platani e circa 50 robinie. “Via Fermi è ad alto rischio idrogeologico, certificato R2 dalla Protezione Civile di Roma, perché interamente costruita su terra da riporto e su falde acquifere che scorrono verso il Tevere e la costruzione del parcheggio metterebbe a rischio la stabilità dei palazzi. Non si può pensare di poter riqualificare la via e giustificare la creazione di un parcheggio espiantando 70 alberi in un quartiere soffocato dal cemento e credere che si possa risolvere il problema della sosta selvaggia, considerando tra l’altro che nel progetto è prevista una riduzione di posti rispetto a quelli attualmente disponibili. Sarebbe più logico realizzare un’isola pedonale e sostituire i posti auto eliminati con quelli liberi presenti nelle autorimesse in zona, che sarebbero più di 1000 secondo un nostro sondaggio. Anche la garanzie assicurative proposte destano perplessità, considerato che la polizza rimborserebbe fino ad massimo di 5 milioni di euro, che in caso di danni coprirebbero ben poco considerata la densità abitativa”. Numerosi gli esponenti politici che sostengono la battaglia dei cittadini contro il Pup, come il Consigliere Pdl del Municipio XV Marco Palma che dichiara: “Ritengo necessario individuare una exit strategy sulla collocazione del Pup e le oltre 5000 firme raccolte dai cittadini dimostrano che si deve individuare un sito alternativo. Ho avviato la richiesta di approfondimento relativa al rilascio delle prime autorizzazioni del progetto, effettuate dal XV Municipio nel 2005, e dopo l’incontro con Aurigemma lo scorso dicembre, ho ritenuto necessario produrre un atto in Consiglio Municipale, visto che a proposito della realizzazione del PUP come documento municipale esiste solo una nota favorevole della Presidenza. Nell’atto si chiede al Campidoglio di verificare altre condizioni e opportunità nello stesso quadrante, che allo stato attuale non sono comunque riscontrabili in via Blaserna dove deve essere ultimato un altro parcheggio, dato che la società Cam ha legalmente acquisito dal Comune il diritto di edificare in via Fermi”. Carla Boto e Maurizio Veloccia, rispettivamente Coordinatori del Pd Marconi e Municipio XV, a proposito delle responsabilità dichiarano: “Solo Alemanno potrà dire di no e bloccare tutto, il Municipio, stando alle regole, ha un potere decisionale pari a zero. È opportuno fare chiarezza, prendere posizioni che tengano conto dell’interesse collettivo del quartiere e non solo di quello dei costruttori o dei commercianti, non ascoltando i timori degli abitanti. Le istituzioni operino per dare regole certe e concrete e ottenere l’ottimizzazione della gestione del cantiere e della viabilità, fornire rassicurazioni sulla stabilità degli edifici circostanti, garantire certezza dei tempi di costruzione, applicare penali in caso di superamento dei tempi, assicurare compensi e risarcimenti per il quartiere (servizi, panchine, riqualificazione di strade) e definire un regolamento di utilizzo dei parcheggi a rotazione che privilegi i residenti. I Consiglieri municipali del Pdl giocano con le aspettative dei cittadini di Marconi e, approvando la mozione contro il Pup, fanno finta di bocciare la realizzazione di un’opera che il Comune ha già approvato, in primis il neo Assessore Aurigemma”. In occasione di un incontro con alcuni dei cittadini che manifestavano contro la realizzazione del Pup sono giunte dure critiche al progetto anche da Piergiorgio Benvenuti (Ecoitaliasolidale) e dal Capogruppo Pdl al XV Municipio, Fabio Ficosecco che hanno ribadito la necessità di ascoltare i cittadini “non solo per difendere gli alberi che sono a rischio ma anche per dare la priorità all’attivazione del parcheggio, già inaugurato dal Presidente del XV Municipio e mai reso operativo, di Via Blaserna, a poche centinaia di metri da dove si vorrebbe realizzare il Pup”. La mozione contro il Pup, approvata in Consiglio Municipale nei primi mesi dell’anno, fa presente anche che a ridosso dell’area, su Lungotevere dei Papareschi, insiste un cantiere (il futuro Ponte della Scienza) che già ha comportato una variazione alla viabilità, impedendo la circolazione da via Pacinotti verso via Fermi, quindi l’apertura di un nuovo cantiere comporterebbe solo altri problemi, oltre a non essere possibile tenendo conto dell’ordinanza del Comune dove si cita il mancato rilascio dell’inizio lavori nel caso di “eventuale presenza di ulteriore cantiere nell’area interessata, con aggravio sulla mobilità locale”. Stefania Giusti (Pd), Presidente Commissione Urbanistica del Municipio, conferma che “anche una mozione presentata dal Pd conteneva la richiesta per l’individuazione di un’area alternativa e una serie di garanzie rispetto ai problemi di viabilità, alle verifiche strutturali dei palazzi, e ai tempi di cantierizzazione”, aggiungendo che “se la società dispone dei contratti e delle autorizzazioni, in termini di legge è a tutti gli effetti autorizzata a dare avvio ai lavori”. Sul parcheggio di via Blaserna commenta: “Il Municipio ha inviato diverse richieste al Comune per conoscere il motivo del ritardo nella consegna del parcheggio, programmato già dalla precedente amministrazione”. A questo proposito, da quanto ci dicono dal Campidoglio, strutturalmente è tutto pronto e sembrerebbe che il Comune sia in attesa di affidane la gestione all’Atac, ma manca ancora il contratto e non sappiamo se la dilatazione dei tempi sia dovuta a eventuali modifiche da apportare al contratto stesso o alla valutazione per l’affidamento della gestione ad un’altra azienda. Anche Augusto Santori, Consigliere Pdl del Municipio XV lancia un monito: “Non vorremmo che si ripetesse quanto già accaduto in passato, e cioè che ci trovassimo ad ‘elicotterare’ frettolosamente progetti mastodontici senza valutarne i costi e l’utilità. Occorre fare chiarezza su tutti i posti auto pubblici e gratuiti attualmente a disposizione che si troverebbero ad essere cancellati per fare spazio a costruzioni di privati, rischiando di svilire l’utilità collettiva e destando più di un sospetto sugli interessi certamente forti dei privati sull’opera”. Un altro sostegno alla causa viene da Gemma Azuni, Consigliere Comunale di Sel, che dichiara: ” I contenuti delle relazioni idrogeologiche evidenziano presenze di falde acquifere sotterranee e caratteristiche geomorfologiche e geologiche dei luoghi che rendono l’area a rischio idrogeologico”. L’unica certezza è che nessuno vuole il Pup a via Fermi e al momento l’unica alternativa possibile sembra essere la sua ricollocazione in un’area diversa, tuttavia è opportuno considerare che una soluzione momentanea per i quotidiani problemi legati alla mancanza di posti auto, può essere l’apertura del parcheggio di via Blaserna.

Michela Romoli