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Quanti parcheggi servono a viale Marconi?

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Dopo il PUP Fermi arrivano anche i parcheggi in Piazza Meucci e Piazzale della Radio, ma i cittadini sono pronti a mobilitarsi.

Il Piano Urbano Parcheggi di Roma Capitale ricorda sempre più certe buste sorpresa che, da bambini, si scartavano voracemente. La delusione che si ha nello scoprire che dentro il pacco c’è un numero in bianco e nero di Topolino, un pupazzetto claudicante, e la solita manina appiccicosa, rendono un po’ l’immagine della brutta sorpresa cui, spesso, i residenti incappano nell’approcciarsi ai progetti dei parcheggi interrati. Questa sensazione, in un quartiere popoloso e trafficato come Marconi non deve essere del tutto sconosciuta ai suoi residenti.

L’idea dei parcheggi interrati, infatti, non è di per sé malvagia, in un quadrante soffocato dalle auto e dalle soste selvagge. Al contrario potrebbe, a determinate condizioni, rappresentarne una risorsa. Spesso la “busta sorpresa” del PUP, e nessuno si offenda per il benevolo accostamento, cela qualcosa davvero poco entusiasmante. Nella zona di Marconi infatti, dopo la battaglia condotta sul parcheggio interrato di via Fermi, è in arrivo un altro progetto che, rispetto al precedente, è addirittura più invasivo. “I PUP di Piazzale della Radio e di piazza Meucci non è che siano nuovi – riconosce immediatamente Caterina Turato, Presidente del CdQ Marconi – non abbiamo ancora visto la documentazione, ed è nostra intenzione fare un accesso agli atti per verificare a che punto siano le pratiche, anche per capire se sia il caso di preoccuparsi. Se così fosse, informeremo la popolazione e vedremo se sarà opportuno presentare ricorso al TAR. Quello che sappiamo è che nel caso di piazza Meucci ci sono dei pini altissimi. Si dovrebbe scavare parecchio per fare questo PUP, che si troverebbe veramente sulla riva del fiume – riconosce Turato – Quindi mi sembra un progetto folle. Lo era già quello di via Fermi – criticato anche per dei timori sulla tenuta idrogeologica – figurarsi quest’altro”.

Il PUP di piazzale della Radio, invece, presenta delle specificità. Intanto confermiamo il dato di un progetto non nuovo, di cui si ha traccia già in un’ordinanza del Commissario Delegato (ovvero il Sindaco) risalente al marzo 2007. Poi aggiungiamo che, stando a quanto si apprende nello stesso documento, si parla di una struttura articolata su tre piani, che prevede 521 posti, di cui 310 a rotazione e 211 pertinenziali ad uso privato. Altra informazione desumibile dall’ordinanza, è il costo dell’operazione, di circa 20 milioni di euro, 3 dei quali saranno stanziati dalla Regione Lazio. Poi nel documento viene vagamente indicata la realizzazione di multisala, empori, servizi pubblici e privati.
Tutti questi elementi, verosimilmente, sono in fase di discussione in Conferenza di Servizi, “ad oggi – chiarisce il Consigliere Pdl Augusto Santori – non ancora conclusasi. Ci sono le deduzioni apportate da Roma Metropolitane per quanto riguarda il progetto del privato, che è Radio Parking, una società controllata da CAM, lo stesso privato che a sua volta intende procedere alla costruzione del PUP di via Fermi”. Le deduzioni di Roma Metropolitane riguarderebbero il fatto che “questo progetto insisterebbe ancora, in minima parte, sul tracciato della metro D che dovrebbe passare, in un futuro spero prossimo, nel tratto Portuense Marconi – spiega A. Santori – rilievi che riteniamo importanti sul piano della mobilità, poiché è assolutamente necessario mettere al riparo la programmazione della metro D”.
Dunque torna in scena la CAM, interessata anche alla realizzazione del PUP di via Fermi, una società su cui i residenti che si riconoscono nel Comitato di Quartiere, non fanno sconti. “L’amministratore delegato della CAM – ricorda Caterina Turato – ha patteggiato una pena per corruzione nel 1993 ed è stato condannato per bancarotta fraudolenta nel 2012 in primo grado. Aver patteggiato la pena, però, significa che lo si è ritenuto colpevole, in quel caso di corruzione di pubblico ufficiale. Ecco, il Comune di Roma ha a che fare con questa gente. Con tutte le ditte che ci sono sul mercato, dobbiamo avere a che fare con persone che non hanno la fedina penale pulita. Inoltre, se fosse passata attraverso una gara ad evidenza pubblica, non si sarebbe potuta presentare mai. Anche perché non si sa chi sia il vero proprietario della CAM essendo il 90% detenuto da una società fiduciaria. Ma il Comune di Roma lo saprà – valuta la Presidente del CdQ – Noi glielo abbiamo chiesto, ma ci hanno risposto che il regolamento sui PUP non prevedeva questo controllo e quindi credo che non lo abbiano fatto. Verificare con chi fanno affari, a chi affidano il suolo e le opere pubbliche… che gliene frega. E noi denunciamo tutto alla Corte dei Conti”, conclude Turato. In effetti, il frequente ricorso, soprattutto nel territorio municipale, a questa società per la realizzazione dei PUP, anche se nel caso di p.le della Radio come ricordava Santori, “attraverso Radio Parking, ovvero una società controllata”, è curioso.

Ad ogni modo, non è l’unico elemento singolare della vicenda. “Il Presidente Paris – ricorda sempre Santori – si è caratterizzato in questi anni per un continuo e martellante attacco alla Giunta Alemanno, anche quando agli effetti questo non favoriva i quartieri che appartengono a questo territorio ed a questo Municipio. In questo caso c’è una situazione paradossale, perché il Sindaco si è espresso a favore del PUP di via Fermi e la stessa cosa l’ha fatta il Presidente Paris. Quindi il Pd municipale sostiene il PUP, mentre il Pd in Campidoglio, coraggiosamente vi si oppone”. Ma poiché il tema, questa volta, è il progetto di parcheggi multipiano a piazzale della Radio, abbiamo provato a ragionarne con Stefania Giusti, la Consigliera del Pd nel XV Municipio che, nel partito, ha una delega per la mobilità. “Partiamo col dire che piazzale delle Radio è l’unica piazza del quadrante Marconi, ad oggi del tutto invivibile ed infruibile per i residenti. Quindi trovo che sia condivisibile l’idea che la realizzazione del parcheggio porti ad una sistemazione superficiale dell’area – ammette subito la Consigliera, che aggiunge – Secondo me si dovrebbe intanto partire da una progettazione partecipata con i cittadini. Ad oggi io non credo che conoscano quello che prevede la sistemazione e quindi, considerando anche le esperienze dei PUP a Roma, penso che una maggiore partecipazione sia più che auspicabile, perché chi abita lì ha il diritto di dire la propria su quello che vorrebbe. Un secondo tema che voglio sottolineare è la presenza del verde nel quartiere. Sistemare a verde pubblico una piazza, in modo che possa essere fruita in tutta sicurezza da chi vi passa o vi abita, a tutte le ore, è un altro punto prioritario da cui partire. Ed avendo esaminato il progetto preliminare – riconosce Giusti – devo riconoscere che io qualche dubbio ce l’ho, perché non mi risulta che il verde sia stato mantenuto. Penso che gli alberi che oggi sono intorno alla piazza verranno ricollocati, ma il progetto oggi in Conferenza di servizi, prevede la realizzazione di un anfiteatro, di una piazza e una sorta di maxi schermo”.

Di verde, dunque, poco o niente. Magari ci sarà anche un po’ più di confusione in orario serale, obiettiamo, ma la Consigliera del Pd, anche su questo, sembra avere le idee chiare: “non credo che ci sarebbero grossi problemi di movida perché Marconi è un luogo di negozi più che di locali. Mi preoccupa di più che si crei una piazza dove si possono fare degli eventi, ma dove non c’è la vivibilità di tutti i giorni per i bambini, per le mamme. Siamo a Marconi e la priorità è più il verde che altro”. Giusto. Peccato però che, con tre PUP in progetto ed un bando appena approvato su altrettanti parcheggi pubblici, il verde non sembri, esattamente, in cima ai pensieri dell’amministrazione municipale e capitolina. Ma probabilmente ci sbagliamo.

Fabio Grilli

E’ possibile leggere la replica della società Cam S.r.l. a questo articolo QUI