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ROMA, ambiente e decoro, ecco dove i nomadi selezionano il “rovistato”

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Augusto Santori (PDL): “Norme su decoro introdotte non parlano di rovistaggio dei cassonetti”

“Le ordinanze del Comune di Roma che entreranno in vigore dall’8 febbraio non parlano di rovistaggio, quando a tutti è chiaro che spesso proprio da tale fenomeno tendono a formarsi discariche continue e rilevanti nei luoghi verdi della città, come è il caso del fiume Tevere, nei pressi della Magliana, uno dei siti preferiti dai senza fissa dimora per selezionare quanto viene prelevato dai cassonetti della spazzatura”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.
“Dopo diversi interventi effettuati nelle Riserve Naturali da parte di AMA e Polizia Municipale – insiste Santori – la denuncia dell’associazione BiciRoma sottolinea proprio lo stato di degrado ambientale che si sta riformando in Via del Cappellaccio, in un’area adiacente alla pista ciclabile che costeggia il Tevere. Non solo, è chiaro oramai a tutti che proprio in questo sito degradato convergono in orari disparati numerosi nomadi che provvedono a fare la selezione di quanto solo grossolanamente asportato dai secchioni. Ci sono scarti di lavorazione del ferro, pneumatici, ma anche capi di vestiario e altro materiale di non identificata natura, ma tale da inquinare gravemente le aree interessate”.
“Tali bonifiche – conclude Santori – quando vengono concretizzate sono effetto di un iter lungo e complesso, anche perché essendo di gestione straordinaria portano a uno stanziamento di risorse rilevante. Anche per tale ragione preferiremmo che, in prospettiva, si valutasse anche l’ipotesi di inserire tale fenomeno tra quelli che dovrebbero essere oggetto di sanzione, anche più rilevante del gesto ordinario, comunque incivile, di una cartaccia buttata a terra. La speranza è che Lega Ambiente e le altre associazioni ambientaliste ci seguano in questa battaglia di decoro, legalità e civiltà”.