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Scuola Sciascia, un cronoprogramma da rispettare

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Nel mese di agosto continueranno i lavori per permettere la riapertura della scuola a settembre

Continuano a ritmo incessante i lavori nel plesso scolastico di via Lupatelli, chiuso ormai da un anno a causa di un cedimento strutturale. Anche nel mese di agosto la ditta che sta curando gli interventi di ristrutturazione non cesserà la sua attività, massimizzando gli sforzi per permettere ai ragazzi di tornare a studiare nelle proprie aule.

Per Maurizio Veloccia, neo Presidente del Municipio XI, “lo stato attuale dei lavori è in linea con il cronoprogramma che è stato fissato, per cui sostanzialmente sono state risolte già le problematiche legate al secondo piano della scuola e si sta lavorando per il consolidamento strutturale del primo piano e del piano terra. Si sta quindi andando avanti in modo assolutamente rispettoso dei tempi”. Riguardo la possibile apertura in concomitanza con l’avvio del prossimo anno scolastico, il Presidente chiarisce: “Il programma prevede che entro il 30 settembre si concludano i lavori. Ci sono ovviamente delle attività, come il collaudo o lo spostamento degli arredi, che devono essere indispensabilmente svolte per garantire la sicura riapertura della scuola”.

Veloccia si dimostra comunque moderatamente ottimista in vista dell’avvicinamento della scadenza fissata: “Noi confidiamo di aprire la scuola per l’inizio dell’anno scolastico. Purtroppo abbiamo tempi strettissimi ed ogni minimo inconveniente potrebbe provocare un ritardo; eppure, nonostante ciò, ad oggi, grazie all’ottima collaborazione con gli uffici amministrativi e la ditta costruttrice, possiamo essere ottimisti riguardo al rispetto dei tempi”.

Riguardo i pagamenti da versare alla ditta costruttrice, il Presidente del Municipio XI constata come non vi sia stato lo stesso rispetto dei tempi: l’iter amministrativo che permetterebbe lo sblocco dei finanziamenti legati alla ‘somma urgenza’ “è ancora fermo alla ragioneria e permane in una fase di stallo. Indubbiamente ci siamo presi un impegno e dobbiamo perciò chiedere alla Giunta comunale di dare a chi si sta attivando per restituire ai nostri ragazzi la loro scuola le stesse certezze e garanzie che abbiamo dato ai genitori”. Proprio con i genitori Veloccia ha sancito i termini di un nuovo modo di rapporto tra politica e cittadini: “Con loro siamo sempre stati molto chiari e trasparenti ed abbiamo inaugurato un nuovo metodo di dialogo in base al quale le istituzioni non devono più chiudersi a riccio sulla realtà ma hanno il dovere di aprirsi e creare un’alleanza con i cittadini. I genitori degli alunni della Sciascia hanno pagato una situazione drammatica, considerando soprattutto che i costi degli interventi potevano compromettere l’apertura stessa, lasciando presagire una fine non diversa da quella scuola Bomarzo, nel quartiere Magliana, lasciata in uno stato di abbandono e di degrado ed occupata illegalmente ormai da anni”.

Marco Palma, Consigliere Pdl nel Municipio XI, pone invece l’attenzione sugli ultimi lavori da effettuare: “L’unica perplessità in vista della prospettata consegna della scuola a settembre è quella legata al ripristino dei colori cui erano abituati i bambini prima della chiusura, purtroppo le cromature originali non verranno ristabilite interamente”. Gli ultimi sopralluoghi effettuati hanno comunque rinforzato la convinzione del Consigliere di portare a termine l’opera entro il mese di settembre: “La ditta si è dimostrata assolutamente disponibile a proseguire i lavori fino alla definitiva conclusione. Onestamente auspico che una volta riaperta la scuola non vengano riproposti periodi di chiusura nel periodo natalizio”. Il suono della campanella dell’istituto risveglierebbe l’economia dell’intero quadrante.

Marco Palma rimarca infatti il ruolo centrale rivestito dalla scuola per gli esercizi commerciali circostanti: “I bar, le cartolerie e più in generale tutti i negozi della zona potrebbero tornare a godere di un indotto che gli è stato negato. Ovviamente quando chiude una scuola ne risente tutta la microeconomia del quartiere, suscitando un impoverimento generalizzato”. Per Palma è ora prioritario consegnare ad insegnanti ed alunni una struttura stabile e sicura: “Abbiamo sfiorato una sciagura di proporzioni disastrose, per questo i lavori potranno definirsi finiti solo dopo aver effettuato il controllo di stabilità e le necessarie verifiche. La scuola ‘Sciascia’ deve trovare una nuova vita sia dal punto di vista della frequentazione che dal punto di vista culturale: quel progetto educativo e formativo, che è stato il fiore all’occhiello dell’attività pedagogica romana, deve continuare”.

Alessio Marini, consigliere del Municipio XI appartenente al Movimento 5 stelle, garantisce la massima attenzione sulla regolare conclusione dei lavori: “Nelle prossime settimane chiederemo di accedere al cantiere per constatare lo stato di avanzamento dei lavori. Tra l’altro alcuni genitori hanno chiesto lumi sulla situazione ma le risposte sono state vaghe, per questo vorremmo che anche alcuni di loro si unissero alla visita”. Rispetto alla possibilità di riuscire a far combaciare la fine dei lavori con l’inizio dell’anno scolastico, Marini si mostra meno ottimista: “Spero nella riapertura, ma non ci scommetterei. Non è così sicuro che si possa compiere la ristrutturazione in tempo. L’estate è ormai sopravvenuta e certi lavori non possono certamente essere fatti di corsa. Non si stanno rifacendo gli intonaci e le relazioni tecniche parlano di danni strutturali dovuti alla scarsa qualità del calcestruzzo”. Per la Giunta del Municipio XI subito una sfida importante da portare a termine: consegnare la scuola nella data prevista sarebbe un importante segnale.

(tratto da Urlo n. 107, luglio 2013)

Simone Dell’Unto