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Sigilli al Farmer’s Market di Corviale: termina l’esperienza del mercato a km 0

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Mercato Corviale-2

Sgomberati i locali, nonostante le dichiarazioni del sindaco Marino

“Non si può immaginare di interrompere il mantenimento della catena del freddo. È importante che l’esperienza del Farmer’s Market di Corviale possa continuare e che sia valorizzata. Ho contatto gli assessori alle Attività Produttive e ai Lavori Pubblici (Marta Leonori e Maurizio Pucci, ndr) perché si mettano a disposizione di un progetto”. Le parole sono del sindaco Marino che, intervistato dal sito RomaToday, così rispondeva a Massimo, uno dei tanti operatori attivi nel Mercato a km 0 di Corviale, che chiedeva al sindaco quali fossero le intenzioni dell’amministrazione per scongiurare la chiusura del Farmer: sono infatti arrivati i sigilli della Polizia Locale di Roma Capitale. Ciò che il Corpo ha rilevato, secondo quanto comunica l’agenzia ANSA, è la presenza di irregolarità relativamente all’assegnazione dei locali di proprietà del Comune. In tutto, vengono chiusi 34 banchi; i locali sono stati sgomberati.

L’esperienza del Farmer’s Market, come abbiamo spiegato, era già stata messa al palo, sebbene momentaneamente, con determina dirigenziale, per interventi di manutenzione straordinaria: il sopralluogo del Dipartimento Agricoltura, effettuato nel luglio 2014, rilevava infatti problemi di infiltrazioni di acqua piovana la cui risoluzione non poteva più essere rinviata. Secondo quanto denunciato però dallo stesso operatore nel corso dell’intervista rilasciata a RomaToday, lo spettro della mancanza di fondi per questi lavori di ristrutturazione, rischiava di abbattersi come una scure sul futuro, già precario, degli operatori. “Se i soldi non ci sono, siamo disposti a metterli noi”, faceva sapere l’operatore.

Anche in Municipio XI, territorio in cui ha sede il Farmer, si sono attivati, tanto gli esponenti della maggioranza, quanto quelli dell’opposizione. Il miniparlamentino aveva infatti approvato, lo scorso aprile, un atto – i cui primi firmatari sono la presidente del Consiglio municipale Emanuela Mino e il capogruppo PD Gianluca Lanzi – col quale si chiedeva che il mercato continuasse a operare in condizioni di legalità e sicurezza, preservando “lo spirito del Farmer”. L’atto chiedeva altresì di rilanciare l’attività dopo la ristrutturazione e individuava, nella sede dell’attuale mercato infrasettimanale di Mazzacurati, il luogo adatto dove continuare l’attività. Il documento, oggetto di critiche da parte dei consiglieri del M5S municipale Alessio Marini e Marco Realacci, che contestavano la bocciatura di un emendamento a firma proprio dei pentastellati – ovvero chiedevano “di effettuare i lavori di ristrutturazione durante la settimana per consentire la vendita nel weekend fino all’uscita del bando, senza chiuderlo” – ha però visto l’approvazione di altri due emendamenti, sempre del M5S, relativi alla “tracciabilità dei prodotti venduti”, secondo la normativa vigente, e la “pubblicazione sul sito del Comune di Roma dell’elenco degli operatori autorizzati e dell’esito dei controlli dipartimentali”.

Il M5S tornava sul tema con una mozione, a giugno, con la quale, forti delle dichiarazioni del sindaco Marino, rilanciavano la proposta di spostare i lavori del Farmer nell’area non soggetta agli adeguamenti infrastrutturali, consentendo le ristrutturazioni nella zona interessata, senza trasferirsi nell’area di via Mazzacurati perché, secondo Marini e Realacci, si trattava di un “luogo assolutamente inidoneo a ospitare un mercato di prodotti freschi”; chiedevano anche di valutare l’opportunità di effettuare le ristrutturazioni richieste, le quali “riguardano solo alcune postazioni”, senza dover necessariamente “giungere alla chiusura del mercato”. Proposta che combacia con quella degli operatori che, sempre tramite RomaToday, avanzavano la stessa istanza.

Anche lo stesso presidente del Municipio, Maurizio Veloccia, si era speso a difesa dell’esperienza del Farmer’s Market: “Ritengo l’esperienza del mercato a km 0 una conquista importantissima per Corviale e per i cittadini che lo frequentano, per cui il Municipio è a disposizione per agevolare una soluzione” affinché fosse garantita la sua prosecuzione. Che l’esperienza del mercato potesse continuare, era ed è ancora l’auspicio di tutti, perché perderlo “sarebbe molto grave per Corviale anche in termini di indotto economico, senza tralasciare il danno d’immagine per il quartiere”, come osservava anche Marco Campitelli, esponente municipale del Comitato DifendiAMO Roma.

Il Municipio ha però le mani legate, dato che la struttura è gestita direttamente dal Dipartimento capitolino. E nonostante le dichiarazioni del sindaco e gli accorati appelli provenienti dal Municipio, niente ha potuto impedire la chiusura del Farmer’s Market di Corviale. “Chiusura che, però, potrebbe non durare per sempre. Viste le irregolarità rilevate dalla Polizia Locale di Roma Capitale, dall’Assessorato alla Roma Produttiva, fanno sapere che, nei prossimi mesi, si lavorerà congiuntamente con il Municipio XI a un nuovo bando. “Gli uffici sono già al lavoro perché nel prossimo bando vengano dettate regole chiare per l’assegnazione della struttura e dei banchi agli operatori”, si legge nella nota dell’Assessorato, nella quale si comunica anche che, nel frattempo e “sempre il sabato e la domenica”, gli operatori avranno la possibilià “di operare, su un’area pubblica adiacente messa a disposizione dal Municipio, in via Mazzacurati”. Quella stessa area che, però, era stata considerata inidonea a ospitare i prodotti freschi”.

Martina Bernardini

 

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