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Spariti i finanziamenti per il ponte ferroviario Portuense

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L’opera, i cui lavori sono iniziati nel 2008, serve per il migliore collegamento di due quartieri. Ma senza fondi è impossibile completarla


PORTUENSE – Il ponte ferroviario di via Portuense è un’opera infrastrutturale di grande rilievo. Non a caso si attendeva il suo ampliamento, in un’area delle Capitale particolarmente congestionata dal traffico da diversi anni.
Ma è nel corso degli ultimi tre, che la situazione si è fatta particolarmente gravosa, oltre che paradossale. Terminato l’innalzamento della struttura, che finalmente permetterà il transito degli autobus, rimane da ultimare la seconda carreggiata, per la cui realizzazione si sono già raddoppiate le campate. Ebbene, proprio il completamento della carreggiata sta producendo ritardi e disagi.
L’imbottigliamento, infatti, è più che una possibilità, per chi si trovasse a transitare con l’auto in quell’area. E sicuramente è proprio per questa ragione che migliaia di romani attendono con trepidazione la chiusura dei lavori. Ma l’imprevisto è dietro l’angolo. E questa volta si traduce, sembrerebbe, in problemi legati al bilancio capitolino.
Usiamo il condizionale poiché “c’è uno stanziamento del Comune di Roma di oltre 300.000 euro fatto al Municipio XV per completare questi lavori – afferma Augusto Santori, Consigliere Pdl al Municipio XV – Ho presentato a fine dicembre un’interrogazione a risposta scritta al Presidente Paris, perché questi fondi non sono stati ancora utilizzati e non è stato fatto alcun bando di gara”.
Sulla tempistica, Santori fa il punto della situazione in una nota diramata precedentemente all’intervista: “Il Municipio XV, prima dell’estate, aveva richiesto a Roma Capitale di poter gestire i fondi a disposizione per la conclusione dei lavori, tra cui in particolare si evidenziava la predisposizione e la conclusione della seconda corsia, opera in grado di mettere fine al cantiere e di riconsegnare alla cittadinanza via Portuense. A quel punto Roma Capitale – prosegue Santori – ha provveduto, prima dell’estate 2011, allo stanziamento e al trasferimento di più di 300.000 euro agli uffici tecnici del Municipio XV, risorse necessarie alla conclusione dei lavori”.
Ma perché il Municipio quindi, avendo a disposizione questa liquidità, non ha provveduto a completare l’opera? “Perché, come è noto – risponde il Presidente del Municipio XV Gianni Paris – la ragioneria del Comune ha bloccato tutto, compresi i soldi spesi per le ditte che avevano già effettuato i lavori, fino al 31 dicembre, non permettendo di fatto nessun tipo di pagamento”. E dunque, fino a quella data, risulta evidente che non sia stato possibile avviare a conclusione i lavori. Ma allora perché, con l’avvio del nuovo anno, non si è provveduto a terminarli? Su questo aspetto, Paris fa chiarezza: “Siamo davanti ad uno dei grandi paradossi di questa amministrazione. La storia è questa: rimangono da fare i lavori di adeguamento della strada che significa – spiega il Presidente del Municipio – abbassarne il livello su via Portuense. Per farlo, è stato necessario realizzare propedeutici scavi archeologici. I fondi e le competenze di queste opere sono stati spostati dal Campidoglio al Municipio che, nonostante le difficoltà di personale, ha accolto tale richiesta. Ci siamo fatti carico di terminare la progettazione e di realizzare tutte le procedure utili ad individuare una ditta che terminasse i lavori – prosegue Paris – dopodiché, finalmente, a novembre ci viene confermata la disponibilità delle cifre che devono ammontare a circa 600.000 euro, non più 300.000 previsti inizialmente. Il nostro ufficio tecnico procede con l’indizione della gara e con la scelta dalla ditta, tanto che il 7 febbraio sarebbe dovuta avvenire la consegna del cantiere per l’inizio dei lavori il giorno stesso, per completarli nel giro di un mese”.
Buone notizie, dunque? Nemmeno a parlarne, perché se è vero che lo stop della Ragioneria dal primo gennaio non è più in essere, è altrettanto vero che le brutte sorprese sono sempre a portata di mano. “Venerdì 3 febbraio, l’ufficio tecnico del Municipio si è recato – a pochi giorni dalla ripresa dei lavori, continua Paris – a fare l’ultimo accertamento in ragioneria per poter poi firmare l’affidamento per la ditta scelta. In quell’occasione abbiamo scoperto che quella cifra non c’è più. Non è più a disposizione addirittura da aprile. Ci hanno anche scritto per ben due volte, ad agosto ed a novembre, confermandoci quello stanziamento. Mentre, da mesi, quell’opera è stata completamente definanziata. Non c’è più un euro su quel centro di costo”.
Ed in assenza di finanziamenti cosa succede? “Se non si va avanti, abbiamo speso 3 milioni di euro inutilmente: abbiamo creato un ponte a due arcate – spiega amareggiato Paris – in grado di supportare 4 flussi di macchine, di servire 20.000 persone ad oggi escluse dal servizio di trasporto pubblico, inutilmente. Se la strada non si abbassa, non vi si può transitare”. E sarebbe stato tutto inutile. Compresi, ovviamente, gli ultimi tre anni di incolonnamenti sulla Portuense.

 

Fabio Grilli


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