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Trullo: In vista il processo partecipativo per la ex Caserma Donato

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Dal Presidio dei Carabinieri fino ai servizi per la cittadinanza, la caserma cambia volto

LA PROGETTAZIONE CONDIVISA – Circa 16 ettari ed una volumetria esistente di circa 141mila mc. Sono questi i numeri della ex caserma Donato in via del Trullo che nel prossimo futuro potrebbe vedere nuova vita. “Nelle prossime settimane avvieremo un largo dibattito con il quartiere, le forze politiche e sociali per intraprendere ed organizzare un percorso di partecipazione e progettazione condivisa che possa incardinare le funzioni pubbliche e l’intera procedura di riqualificazione della Caserma Donato, al Trullo – ha dichiarato il Presidente del Municipio Roma XI, Maurizio Veloccia durante l’incontro “Trasformazione Urbanistica della Caserma Donato”, che si è svolto ieri pomeriggio, nella sede del circolo PD Trullo, in presenza dell’Assessore capitolino alla riqualificazione urbana Giovanni Caudo. 

LE FUNZIONI PUBBLICHE – Il presidente Veloccia ha parlato di una grande intesa con il Dipartimento Urbanistica sul futuro dell’immensa struttura, “per trasformare e riconvertire la Donato rispettando il Piano regolatore e utilizzando lo strumento urbanistico del Print – ha sottolineato Veloccia – É fondamentale, infatti, condividere con il territorio le scelte riguardanti il destino della Caserma e, soprattutto, le funzioni pubbliche che verranno inserite nel progetto”. 

IL PRESIDIO DELLE FORZE DELL’ORDINE – All’interno della struttura, come spiegato da Veloccia, potrebbero trovare posto un presidio delle Forze dell’Ordine, così come l’Archivio dei Beni Culturali: “Un primo passo importante è stato aver avuto la disponibilità delle Forze dell’Ordine per il riutilizzo di una parte delle volumetrie da adibire a Presidio dei Carabinieri – seguita – Anche l’Archivio del Ministero dei Beni Culturali, interessato ad una propria collocazione, si è reso disponibile alla realizzazione di uno spazio pubblico, da trasformare in luogo di offerta culturale o in una biblioteca”.

UN NUOVO ACCESSO AL PARCO – La riqualificazione è una possibilità importantissima anche per la fruizione da parte dei cittadini, dei tantissimi spazi esterni della caserma, “per costruire nuovi luoghi pubblici di aggregazione, nonché una via di accesso principale al parco di Monte Cucco – conclude il minisindaco – Una grande attività di rimessa in moto di progetti e pianificazione dello sviluppo urbano di un quartiere importante del nostro Municipio, quindi, portata avanti con caparbietà da questa Amministrazione”

IL PROTOCOLLO – La caserma Donato, come altri 5 edifici di questo tipo, sono stati inseriti l’agosto scorso nel protocollo stipulato tra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio e il Comune di Roma, per la razionalizzazione delle ex caserme. Per Roma sono sei le strutture interessate: la Caserma Ulivelli (via Trionfale), la Caserma Ruffo (via Tiburtina), la Caserma Donato (via del Trullo), lo Stabilimento Trasmissioni (viale Angelico), la Direzione Magazzini del Commissariato (via del Porto Fluviale) e il Forte Boccea (via Boccea). Nell’agosto scorso era stato l’assessore capitolino alla Trasformazione Urbana, Giovanni Caudo: “Con il protocollo firmato dal sindaco Marino, continuiamo la nostra rivoluzione urbanistica. Per i nostri progetti di rigenerazione urbana abbiamo oggi altre sei caserme a Roma e tutte dentro il Grande Raccordo Anulare, nella città consolidata, alcune anche in pieno centro storico – seguitava Caudo – È nostra volontà incentivare il settore edilizio cittadino, ma solo riqualificando l’esistente, senza consumare nuovo suolo”.

Leonardo Mancini