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Trullo: parte la bonifica dell’amianto nella ex Caserma Donato

Primo passo verso la riqualificazione e la restituzione degli spazi alla cittadinanza

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EX CASERMA DONATO – Sono finalmente partite il 18 maggio scorso le operazioni di smaltimento dell’amianto presente nel tetto di uno dei fabbricati della ex Caserma Donato al Trullo. La struttura, da molto tempo al centro dell’attenzione dei residenti della zona, si avvia così verso le opere di conversione utili a restituire questi spazi ai cittadini. A parlare delle operazioni di smaltimento è il Capogruppo di Fdi in Municipio XI, Valerio Garipoli: “Da anni assieme ai cittadini denunciamo questa vicenda, per la quale nel mese di gennaio 2017 il Municipio XI ha votato all’unanimità una mozione presentata con il collega Daniele Catalano per un’opera di totale riqualificazione”.

L’AMIANTO – Garipoli parla di un risultato storico, soprattutto nell’ottica di una maggiore sicurezza per le abitazioni limitrofe: “Una situazione pericolosa a pochi metri dalle abitazioni troppo vicino ai seicento metri quadrati di amianto che tutti i giorni i residenti guardavano dalle loro finestre e balconi. Ci auguriamo – conclude Garipoli – che il Ministero della Difesa, l’Agenzia del demanio e l’assessorato all’urbanistica e ai lavori pubblici di Roma Capitale possano completare quanto prima tutta l’operazione di rimozione e smaltimento dell’amianto ed eternit affinché la struttura possa esser riutilizzata per il territorio e l’intera area messa in sicurezza”.

GLI ULTIMI ANNI – La Caserma, inserita nel “PRINT XVa8 Magliana” (Programma Integrato), nell’agosto del 2014 fu oggetto di un protocollo tra Ministero della Difesa, Comune e Demanio “per la razionalizzazione e la valorizzazione di immobili militari”. Nel progetto da realizzare figurava una nuova sede dell’archivio di Stato, una stazione dei Carabinieri, strutture e servizi per il quartiere, spazi verdi e locali per l’avvio di nuove imprese. Per partire con il progetto il Municipio XI fece una delibera che avrebbe dovuto essere recepita dal Campidoglio, in quel momento scosso dalla caduta di Marino e dal periodo di commissariamento. Così, negli ultimi mesi, l’iter si è fermato. Ma l’attenzione della politica municipale non è comunque cessata. Da Fdi, oltre a presentare un atto per arrivare allo smaltimento dell’amianto, si è tenuta alta l’attenzione nei confronti della possibilità di trasformare la struttura in un centro d’accoglienza per migranti. Allo stesso modo il Pd municipale è tornato alla carica con una mozione (poi bocciata) per sostenere la ripresa della progettualità sul quadrante. Nel febbraio scorso arrivano poi le prime informazioni sull’imminente partenza del processo di bonifica dell’amianto, in risposta ad una interrogazione in Capidoglio promossa da Fdi.

L’ITER PER LA RIQUALIFICAZIONE – “Al momento – intervengono il consigliere regionale di Fdi Santori, il Comunale Figliomeni e quello municipale Catalano – si sta operando sulla rimozione dell’eternit dal tetto di un capannone. Questa rappresenta la prima necessaria pietra su cui poi poter progettare la riqualificazione del sito e la messa a disposizione dello stesso per tutta la cittadinanza. Vigileremo sulla tempistica e sulla completa rimozione di tutto l’amianto presente all’interno dell’ex Caserma e non solo di questo primo capannone, ma non possiamo che essere soddisfatti di questo primo grande traguardo”.

Leonardo Mancini

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