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Via Candoni: 12 arresti nel campo nomadi

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Trovate auto senza assicurazione ed un bar abusivo

L’OPERAZIONE – Nella giornata di ieri un blitz della polizia locale dell’XI Gruppo di Roma Capitale e degli gli agenti dello Spe, ha portato all’arresto di 12 persone nel campo nomadi di via Candoni nel Municipio XI. Tra gli arrestati 9 persone sono ritenute a vario titolo responsabili dell’aggressione, lo scorso corso 9 gennaio, del vicecomandante del Corpo, Antonio Di Maggio. L’operazione ha coinvolto un’ottantina di uomini che hanno circondato il campo nomadi e perquisito l’intera area. Nel campo al momento sono presenti 300 persone di nazionalità bosniaca e 500 romena. Oltre ad alcuni mezzi sprovvisti di assicurazione, è stato trovato un modulo abitativo adibito a bar, minimarket e bisca. Scoperti anche sette container occupati senza alcun titolo.

DAL MUNICIPIO XI – Positiva la reazione del Presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia, che saluta con favore l’intervento degli uomini della Municipale e gli arresti nei confronti degli assessori del Comandante Di Maggio e dei suoi uomini: “Abbiamo sempre sostenuto la necessità di ristabilire la legalità all’interno del Campo a tutela, in primo luogo, delle persone perbene che vivono lì – scrive Veloccia – Denunciamo da tempo l’aggravarsi della situazione a via Candoni: un campo che da esempio di integrazione e pacifica convivenza è diventato, negli anni, la rappresentazione del degrado, soprattutto a causa delle scelte sbagliate, dell’incuria e del pressappochismo dell’Amministrazione comunale precedente”.

LA SITUAZIONE NEL CAMPO – Il Presidente Veloccia ha poi sottolineato che gli indici di scolarizzazione di bambini e ragazzi che sino a qualche anno fa arrivavano all’80% sono crollati: “Allo stesso modo pochissimi tra gli ospiti lavorano, la stragrande maggioranza vive di espedienti e spesso nella totale illegalità – aggiunge – Lo straordinario lavoro portato avanti, tra mille difficoltà, dalle Associazioni presenti all’interno del campo è stato progressivamente annullato, le stesse Associazioni allontanate e sostituite da costosissime e inutili guardianie – continua il Presidente – L’unica soluzione possibile, infatti, si basa su due cardini fondamentali: integrazione per chi lavora, studia, vuole vivere stabilmente e dignitosamente nella nostra città, fermezza nei confronti di chi delinque, chiunque esso sia, qualunque sia la sua provenienza”.

LE CRITICHE – “Se saranno individuati i responsabili non basterà espellerli dal campo ma bensì dal nostro paese – Dichiarano Federico Rocca responsabile enti locali Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e Valerio Garipoli capigruppo FDI-AN Municipio XI – Chi delinque, non rispetta le leggi, con l’aggravante dell’aggressione alle nostre forze di polizia non può rimanere in Italia e beneficiare della nostra assistenza. Il colmo sarebbe una condanna a scontare i domiciliari al campo, così come avvenuto per altri casi, poiché la collettività continuerebbe a mantenere questi delinquenti”. Anche Paolo Rendina di FI ha commentato il blitz: “Finalmente qualcuno si occupa del campo rom di via Candoni lasciato da mesi totalmente fuori controllo. Oggi i vigili hanno rinvenuto molti furgoni privi di assicurazione, la cosa che lascia francamente sconcertati – aggiunge Rendina assieme a Bryan Carelli del movimento Prima l’Italia – è il comportamento del presidente Veloccia che pochi mesi fa si è recato a via Candoni ed in poche ore ha fatto delimitare l’area adibita al parcheggio di questi mezzi attraverso la segnaletica orizzontale. Tutto questo avviene mentre nei quartieri del municipio XI regna il degrado assoluto e incontrastato, ci chiediamo se il presidente Veloccia vuole insistere a spendere soldi pubblici per far delinquere più serenamente queste persone e come mai quando si tratta di rom effettua tempestivi interventi, mentre per tutti gli altri cittadini sembra non esserci alcuna speranza di vivere in quartieri puliti e sicuri”.

LM