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Via Candoni: resta alta la tensione, mentre arriva il presidio h24

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Roghi, spari e la sassaiola contro le auto della Polizia. Dal Municipio si chiede “un piano per individuare e sgomberare chi delinque”

IL CAMPO DI VIA CANDONI – È sempre più calda la situazione sicurezza nel campo di via Candoni nel quadrante di Muratella in Municipio XI. Dopo i roghi dei giorni scorsi, l’aggressione al 57enne che ancora è ricoverato al San Camillo e la sassaiola contro le auto della Polizia, si torna a parlare di un piano per il ripristino della legalità. Lo aveva già fatto in un nostro recente articolo il Presidente Maurizio Veloccia, che torna sull’argomento dopo gli eventi di questi giorni: “È necessario e quanto mai urgente un piano per individuare e sgomberare chi delinque. Come Municipio sosteniamo la necessità di ristabilire la legalità a via Candoni a tutela, in primo luogo, delle persone perbene che vivono lì. I roghi tossici – seguita il Presidente Veloccia – verificatisi nei giorni scorsi e gli episodi di violenza scoppiati ieri sono l’ennesima prova che questa situazione non può essere più tollerata”. 

MANCA INTEGRAZIONE E LAVORO – Per Veloccia l’aggravarsi della situazione nel campo è da ricercarsi in politiche sbagliate dal punto di vista dell’integrazione e del lavoro: “Denunciamo da tempo l’aggravarsi della situazione: un campo che da esempio di integrazione e pacifica convivenza è diventato, negli anni, la rappresentazione del degrado soprattutto a causa delle scelte sbagliate, dell’incuria e del pressappochismo dell’Amministrazione comunale precedente – afferma il minisindaco – Gli indici di scolarizzazione di bambini e ragazzi che sino a qualche anno fa arrivavano all’80% sono crollati, allo stesso modo pochissimi tra gli ospiti lavorano, la stragrande maggioranza vive di espedienti e spesso nella totale illegalità”.

GLI INTERVENTI NECESSARI – Gli interventi potrebbero prendere il via già nei prossimi giorni, come annunciato in conclusione da Veloccia: “Abbiamo già effettuato, nelle scorse settimane, incontri e sopralluoghi con il Comandante Clemente, la Dott.ssa Matarazzo e la Prefettura ai quali abbiamo sottolineato la necessità di intervenire. È necessario adesso passare ai fatti, prima che i focolai di illegalità e violenza esplodano del tutto”.

DALL’OPPOSIZIONE MUNICIPALE – Dall’opposizione è chiara la condanna nei confronti della gestione di queste situazioni. È il Consigliere di FI, Marco Palma, a prendere la parola sottolineando la difficile situazione del quadrante: “Agli inquirenti toccherà chiarire alcuni aspetti, ma ritengo che per queste realtà, ormai ed in troppi casi borderline e fuori controllo, debba essere valuta la dismissione e la chiusura – conclude Palma – A due passi del deposito Atac e quindi di un presidio dell’amministrazione accadono cose che voi umani non avete mai visto”. Stessa posizione anche per Valerio Garipoli, consigliere FdI municipale: “Dopo la lite degenerata in tentato omicidio e i tre incendi di rifiuti in due giorni, nel Campo Rom di Candoni a ‪‎Muratella‬ sono scattate le perquisizioni e nell’area è stato disposto un presidio fisso h24 di Polizia Locale. Un campo oramai fuori controllo tutelato solo dalla Sinistra Municipale”. “Quasi tutti i campi nomadi della Capitale, ivi compresi quelli regolari e tollerati, sono oggetto di attività al di fuori della legalità e non siamo solo noi a dirlo ma le forze dell’ordine stesse – ha dichiarato in una nota Federico Rocca, Responsabile romano enti locali FdI – Noi abbiamo presentato una delibera d’iniziativa popolare con la quale chiediamo la chiusura di tutti campi e nuove regole per poter transitare nella città di Roma, la proposta c’è e le leggi anche ma fino a quando ci sarà chi nega il problema e non lo vuole affrontare, ci ritroveremo a commentare tanti altri episodi come quello accaduto ieri a Candoni”.

LeMa

(Foto di repertorio)