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Viadotto Magliana: è scontro sulla sperimentazione

Con l'intervento che durerà 60 giorni si spera di rendere più fluido l'ingresso, ma non mancano le critiche

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VIADOTTO MAGLIANA – È partita la sperimentazione per fluidificare il traffico in ingresso sul Viadotto da via della Magliana. Il 7 giugno sono state posizionate le barriere provvisorie che costituiscono il restringimento della strada in ingresso a Roma, mentre la raccolta vera e propria dei dati sui flussi di traffico partirà ufficialmente il 9 giugno. L’idea alla base di questa misura è quella di replicare quanto già fatto in passato sul senso di marcia opposto del Viadotto, all’altezza dell’Hotel Sheraton. Il restringimento riguarda una sola carreggiata in prossimità dello svincolo in entrata da via della Magliana e da via Isacco Newton, con la speranza che si fluidifichino i flussi in ingresso.

LA SPERIMENTAZIONE – La sperimentazione durerà 60 giorni (invece dei già preventivati 30) e verrà integrata con l’apposizione di quattro telecamere per il controllo del traffico. Grazie al collegamento con la Sala di Controllo della Polizia Locale, queste potranno anche essere utilizzate per sanzionare il mancato rispetto del Codice nel tratto della sperimentazione. Al termine dei 60 giorni di sperimentazione, se gli esiti saranno positivi, verranno rimosse le barriere e verrà creata una corsia “neutra” attraverso la segnaletica orizzontale. In caso contrario, dopo la rimozione delle barriere, si tornerà alla viabilità ordinaria.

DAL MUNICIPIO XI – Questo intervento è stato fortemente voluto dal M5s locale, che da circa un anno e mezzo lavorava per far partire questa sperimentazione. In questi primi due giorni però i risultati sperati nella fluidificazione del traffico non sembrano essere stati raggiunti. Se la situazione in ingresso al Viadotto da Via Isacco Newton sembra essere migliorata, con lo svincolo che assorbe più velocemente le auto in direzione Eur, sulla Roma-Fiumicino il traffico sembra essere aumentato considerevolmente. Sono molti i cittadini che in queste ore hanno segnalato disagi e lunghe code in ingresso a Roma in orari inconsueti per questa importante arteria. Le critiche a questo intervento non sono mancate nemmeno dalle opposizioni municipali.

LE CRITICHE – Le opposizioni in Municipio XI hanno sottolineato inizialmente come la sperimentazione in questo periodo (con la chiusura delle scuole e l’avvicinarsi dei mesi estivi) possa risultare falsata rispetto ai normali flussi di traffico. “L’intervento deve essere analizzato su un periodo più lungo – afferma il consigliere di Fdi, Marco Palma – certo è che l’esperimento sarebbe stato più utile se fosse stato fatto a settembre, non sul finire delle scuole”. Preoccupazione comune è anche la reazione del sistema stradale del quadrante a questa sperimentazione: “Il blocco della Roma-Fiumicino è un problema che va affrontato – spiega il consigliere del Pd, Maurizio Veloccia – Mi preoccupa il fatto che la viabilità si blocchi per questo intervento, figuriamoci quando ci sarà il nuovo Stadio a Tor di Valle, senza il Ponte di Traiano e con quello Dei Congressi su cui regna ancora l’incertezza”.

ASPETTARE I DATI – Il Presidente della commissione Mobilità in Municipio XI, il consigliere del M5s Marco Zuccalà, sentito in merito ai commenti negativi su queste prime ore di sperimentazione ha sottolineato che su via Newton e via della Magliana il traffico è diminuito, mentre le code sulla Roma-Fiumicino, anche se più lunghe del solito, sarebbero comunque più scorrevoli. Ha poi lasciato ai dati della sperimentazione, che ricordiamo durerà 60 giorni, il compito di decretare il fallimento o il successo di questo intervento: “Ora tutte le valutazioni del caso le lasciamo in mano ai tecnici e professionisti preposti a questo tipo di analisi. Il resto – ha scritto Zuccalà in un post sulla sua pagina Facebook – sono solo chiacchiere”.

Leonardo Mancini