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Viadotto Magliana: la sperimentazione arriva in Commissione Controllo e Garanzia

L'Anas da sempre contraria all'intervento. Per il M5s è presto per bloccare la sperimentazione

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VIADOTTO DELLA MAGLIANA – Il dibattito sulla sperimentazione della nuova viabilità per il viadotto della Magliana quest’oggi si è spostato in Municipio XI. Qui la Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza si è riunita per valutare la vicenda anche a fronte delle numerose lamentele degli automobilisti. La riunione è stata indetta dalla presidente della Commissione, la consigliera del Pd, Giulia Fainella, che ha convocato tutti gli enti e gli attori interessati. Nei giorni scorsi siamo tornati a riportare come i tanti cittadini che quotidianamente utilizzano questa importante arteria, stiano rilevando dei tempi di percorrenza troppo alti per un periodo in cui anche le scuole sono ormai chiuse. Le lunghe code sulla Roma-Fiumicino, dovute al restringimento ad una sola carreggiata, hanno inasprito le polemiche nei confronti della sperimentazione, difesa invece dal Municipio e dalla maggioranza penta-stellata.

LA COMMISSIONE – Proprio per far fronte alle richieste dei cittadini, che sembrano sperare nel ritorno alla viabilità precedente, si è svolta la commissione di oggi. “La sperimentazione purtroppo andrà avanti fino alla fine – ha sottolineato il consigliere di Fdi, Marco Palma a margine della riunione – nonostante per il momento non ci sembra ci siano segnali importanti di un effettivo miglioramento del traffico”. In sede di commissione l’assessore municipale Lucidi ha descritto l’intervento sperimentale, sottolineando anche alcune carenze nella realizzazione. “Ci sarebbe della segnaletica verticale da spostare e da posizionare più ravvicinata – ha riferito la presidente della commissione Giulia Fainella – questo per consentire agli automobilisti di avere una maggiore consapevolezza delle modifiche a ridosso del restringimento”.

IL PARERE DELL’ANAS – Importante la posizione che avrebbero assunto i delegati dell’Anas che gestiste la Roma-Fiumicino, arteria sulla quale si sta ripercuotendo il traffico generato dal restringimento di carreggiata. “L’Anas – spiega Fainella – dichiara che la sperimentazione è molto impattante sulla Roma-Fiumicino, che loro si erano già espressi in modo contrario rispetto a questo tipo di soluzione ma essendo il tratto di competenza di Roma Capitale non hanno potuto impedirlo, ad oggi si sono dimostrati molto critici rispetto a tale viabilità sperimentale”. Per la Polizia Locale, che ha ben chiarito di non avere i mezzi per effettuare rilevazioni scientifiche, faranno fede i dati del Dipartimento capitolino, ma per la loro esperienza di questi ultimi giorni la viabilità di via Newton e Magliana sarebbe nettamente migliorata. “Una valutazione a vista – aggiunge Marco Palma – fatta a sensazione senza alcun carattere scientifico, dato che i Vigili non hanno strumenti di misurazione adatti”.

DAL M5S – Intanto il M5s sembra voler proseguire nella sperimentazione, ritenendo che siano passati troppi pochi giorni per sancirne il fallimento. Lo stesso presidente della commissione municipale Mobilità, il consigliere penta stellato Zuccalà, ha richiamato una nota del Dipartimento Capitolino, già resa pubblica da qualche giorno, all’interno della quale pur sottolineando che “i tempi medi di percorrenza rilevati lungo la tratta di 7,7 km della Roma-Fiumicino – tra il GRA e l’uscita per l’Eur Ndr – per quanto aumentati di qualche minuto tra le 7,00 e le 8,00 del mattino si riducono, di oltre 14 minuti intorno alle 10.00”. Positiva per il dipartimento anche la situazione su via Newton e la Magliana, dove le code “sono state quasi completamente eliminate o drasticamente ridotte”.

NELL’ATTESA DEI DATI – La posizione assunta dal M5s municipale in questi giorni oltre all’ostilità delle opposizioni sta raccogliendo anche il dissenso di moltissimi cittadini e automobilisti che sottolineano l’assurdo aumento di traffico in un periodo tradizionalmente tranquillo. Nelle prossime settimane dovrebbe arrivare la pubblicazione dei dati sui flussi di traffico sia precedenti che successivi all’inizio della sperimentazione. Con i cittadini che lamentano l’aumento di ben più ‘qualche minuto’ di traffico, aspettiamo di leggere i dati e di capire quali siano gli effettivi disagi e le conseguenti azioni riparatorie.

Leonardo Mancini

(Foto: Gruppo Facebook Diciamo No al restringimento del Viadotto della Magliana!)