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Viadotto Magliana: si allontanano i tempi per la sperimentazione

Un parere negativo di Anas fa slittare la canalizzazione del traffico in entrata da via della Magliana

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Tratto da Urlo n.149 settembre 2017

MAGLIANA – L’estate è passata e la sperimentazione di una nuova viabilità per l’ingresso al Viadotto da via della Magliana non è partita. Il progetto era stato annunciato nel mese di aprile dalla Commissione capitolina Mobilità, ma purtroppo sembrano essersi allungati i tempi. Il 12 aprile il traffico sul Viadotto era stato il tema all’ordine del giorno della riunione e in quell’occasione il Presidente di Commissione, Enrico Stefàno, aveva parlato di una possibile mitigazione attraverso il restringimento di carreggiata utile a canalizzare il traffico in entrata da via della Magliana. Più o meno lo stesso intervento messo in opera poco più in là, sulla carreggiata opposta, per l’immissione dall’Eur e dalla Colombo.

LA SPERIMENTAZIONE – Nei mesi scorsi è quindi partito l’iter per autorizzare questo intervento, che sarebbe comunque dovuto passare attraverso delle micro-simulazioni e un periodo di sperimentazione. I tempi per questi passaggi erano stati identificati nei mesi estivi appena trascorsi, non senza suscitare alcune polemiche. L’intenzione dell’amministrazione di avviare la sperimentazione durante il periodo con meno traffico dell’anno, quando la maggior parte dei romani lascia la Capitale per le ferie estive, aveva reso perplessi gli esponenti municipali dell’opposizione. I dati raccolti sarebbero stati infatti determinati del calo del traffico, restituendo una visione falsata dei risultati. Alcune perplessità erano state mosse anche in relazione alla presenza, poche centinaia di metri più avanti, dell’uscita di via del Cappellaccio, che permette a quanti entrano a Roma di arrivare all’Ostiense. Il restringimento, secondo alcuni, avrebbe portato a pericolose invasioni di carreggiata, nel tentativo di guadagnare l’uscita.

IL PARERE NEGATIVO – Prima dell’estate avevamo contattato il Presidente della Commissione municipale Mobilità, Marco Zuccalà, che aveva spiegato come il progetto stava subendo alcuni ritardi. Da Roma Servizi per la Mobilità, infatti, sarebbe giunta una nota che indicava come non necessarie le micro-simulazioni, spingendo invece per far partire direttamente la sperimentazione vara e propria. Da quel momento (fine luglio) è iniziato l’iter autorizzativo per procedere, che purtroppo ha subito un ulteriore stop. L’Anas infatti, ci spiega oggi il Consigliere pentastellato Zuccalà, ha dato parere negativo verso questo intervento. Nonostante il tratto di strada interessata non fosse sotto la sua responsabilità, l’Anas era stata comunque chiamata a esprimersi, vista la vicinanza con la Roma-Fiumicino e con il GRA. Sarebbero infatti proprio le possibili ripercussioni in termini di traffico sulle due arterie di sua competenza ad aver spinto l’Anas a dare parere negativo. “Questo ha rimandato tutto – spiega Zuccalà – Ora i tecnici dovranno considerare le motivazioni di Anas e capire se la sperimentazione potrà comunque iniziare. Il nostro indirizzo politico – aggiunge – è quello di procedere al più presto, perché i costi sono irrisori e gli interventi totalmente convertibili”. A quanto apprendiamo la sperimentazione dovrebbe essere realizzata con delle barriere mobili o dei birilli, mentre l’intervento vero e proprio, qualora venisse individuato come risolutivo della congestione del Viadotto, comporterebbe soltanto il rifacimento della segnaletica orizzontale.

I DUBBI – È il Consigliere di Fdi, Daniele Catalano, a esprimere ancora dubbi sulla reale utilità di questo intervento. L’aver ritardato la sperimentazione potrà sicuramente fornire dati reali sul traffico, ma “i dubbi restano – spiega – Credo che ormai questo esperimento si farà, ma non si sono valutate le enormi differenze nei flussi provenienti dalla Roma-Fiumicino, rispetto a quelli che arrivano dall’Eur, per l’intervento simile attuato nella carreggiata opposta”. Il rischio, secondo Catalano, è proprio quello paventato da Anas: lunghe code in entrata a Roma.

Leonardo Mancini