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Albergo Valle dei Casali: da quale strada ci si arriverà?

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Incertezze sulla via d’accesso all’albergo, tra comitati e associazioni che si scontrano sul tema.

BRAVETTA – Moltissime le polemiche intorno alla costruzione dell’albergo all’interno della Valle dei Casali, che rientra all’interno del Piano Regolatore del 1963. Da allora è passata di mano in mano fino a quando, nel 1999, una delibera ha autorizzato l’inizio dei lavori. La concessione per la costruzione dell’albergo è del 31 dicembre 1999: l’atto giustificava la presenza dell’albergo nella valle come opera urbanistica in vista del Giubileo del 2000. Prima di arrivare alla delibera del ‘99 bisogna fare però un passo indietro: come si è approdati alla possibilità di costruire all’interno del parco regionale Valle dei Casali? È precedente alla delibera una sperimentazione che escluse gli ettari di terreno sui quali sorge oggi l’hotel dal perimetro del territorio del parco regionale Valle dei Casali, svincolando di fatto la zona, come affermato da Renzo Visigalli, Presidente del CdQ Tutela e Difesa Valle dei Casali. Per anni cittadini e comitati si sono opposti alla costruzione dell’albergo (attualmente ferma) che però è andata avanti dando vita ad una struttura imponente, futuro albergo di lusso.

Il progetto comunque non parlava di quella che sarebbe diventata, una volta completati i lavori, la via d’accesso all’albergo. Nel 2002 venne proposto un piano di viabilità di accesso, che prevedeva un anello da Largo Daga a Piazza Biagio Pace; a questa opzione, racconta Visigalli, “venne da noi proposta come alternativa una traversa di via di Bravetta” (una strada che passa accanto agli scheletri dell’ex residence Roma di cui Urlo si è occupato mesi fa): CdQ e Municipio XVI sostengono l’opzione rappresentata dalla traversa di via di Bravetta, una strada poderale in parte esistente, in parte da completare. L’opzione che fino ad poco tempo fa sembrava aver prevalso, invece, è un’altra, ovvero dirottare tutto il traffico di autoveicoli e pullman su via Zoega: la strada, un tempo privata e adibita a parcheggi, è stata espropriata, e al momento in cui scriviamo sono in atto i lavori per il suo prolungamento che permetterà di collegare piazza Biagio Pace con l’albergo.

La competenza sulla strada, che passa proprio all’interno della Valle dei Casali, non è né di Roma Capitale né del Municipio, ma di Roma Natura (Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di Roma, ndr), che dovrà quindi esprimersi in merito. Successivamente, tutto dovrà essere valutato dalle commissioni competenti.

In merito alla faccenda abbiamo parlato con Renzo Visigalli che ha illustrato le ragioni che portano il comitato ad opporsi fortemente a via Zoega: “La nostra proposta è la traversa di via di Bravetta in considerazione dell’impatto sul traffico che l’accesso all’albergo avrebbe. Via Zoega è in costruzione, ma non è detto che non la debbano demolire: essa infatti è stata edificata su 2mila metri quadrati in piena Valle dei Casali, all’interno del perimetro dell’area della Valle, mentre in quanto tale avrebbe dovuto essere esclusivamente pedonale”.

Roberto Baldetti, Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio XVI, ci parla della delibera in cui il Consiglio municipale, il 21 novembre scorso, ha chiesto uno studio di fattibilità proprio sulla prima opzione, in linea quindi con l’ipotesi avanzata dai cittadini e dal CdQ: “La strada indicata dai cittadini è la stessa che anche noi, come Municipio, abbiamo sostenuto come miglior scelta per uno studio urbanistico”. E sarebbe la scelta migliore per non incidere troppo su viabilità e traffico nella zona. “La strada – seguita l’Assessore – è parzialmente asfaltata, l’intervento, se venisse autorizzato, dovrà occuparsi di rendere la via completamente carrabile”. Mentre in merito a via Zoega, Baldetti seguita: “Non si tratta della soluzione migliore ma attualmente non esistono alternative. Se Roma Natura non dovesse dare l’autorizzazione non si potrà fare altrimenti”. 

“Il progetto non piace e la gente ha ragione a dirlo – dice Marco Giudici, Consigliere municipale per La Destra – Ancora una volta torno a chiedere che si apra la strada che proviene da dietro il residence Bravetta”. Abbiamo chiesto un intervento sulla questione anche all’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Marco Corsini, che nemmeno in questa occasione ha rilasciato dichiarazioni. 

A pensarla diversamente sulla via d’accesso è invece Mirella Belvisi, Vice Presidente della Sezione di Roma di Italia Nostra, che ci ha raccontato il suo impegno contro la costruzione dell’albergo in passato. Come Presidente della Commissione Ambiente della prima giunta Rutelli, la Belvisi chiese di eliminare dal Piano Regolatore il progetto dell’albergo dalla Valle dei Casali, perché parco regionale di grande rilievo e quindi prezioso. La proposta venne portata in Consiglio comunale, ma l’esclusione non venne approvata. Italia Nostra si oppone alla strada voluta da CdQ e Municipio perché essa, ci dice la Belvisi, è una strada poderale che passa all’interno del parco e che andrebbe ad incidere negativamente su una zona già penalizzata dalla presenza dell’albergo. In merito all’emendamento sulla strada del 14 gennaio Italia Nostra dichiara: “Tale emendamento è inaccettabile per numerosi motivi: il primo certamente è quello di rispettare le norme di salvaguardia che non permettono questa strada, ma l’assurdità della richiesta risiede, in particolare, nel fatto che la strada per raggiungere l’edificio è stata già costruita (via Zoega ndr) a spese della società. Lo hanno deciso gli stessi consiglieri comunali con la delibera n.2 del 24 gennaio 2011”.

Intanto i lavori a via Zoega vanno avanti nonostante le proteste dei cittadini e così anche quelli nell’albergo. Non resta che attendere il parere di Roma Natura, l’ente che, di fronte alla nostra richiesta di informazioni, ha risposto con il silenzio.

Anna Paola Tortora