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Cristina Maltese, eletta Presidente al Municipio XII

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La candidata del Pd vince alle elezioni amministrative al primo turno

Quali gli interventi per migliorare la mobilità sul territorio municipale?

Fondamentale sarà il potenziamento dei mezzi pubblici per rendere il traffico meno gravoso e i tempi di spostamento più sostenibili. Favorire lo sviluppo di piste ciclabili ed incentivare altri sistemi di locomozione all’interno di quartieri. Massimina è un quartiere isolato: qui si dovrà portare una stazione della ferrovia. A Bravetta le tempistiche d’ingresso ed uscita dal quartiere si aggirano intorno ai 30/40 minuti. Dovremo cercare soluzioni ricorrendo a competenze specifiche, potenziando il collegamento verso i luoghi di scambio con i mezzi pubblici negli orari di punta.
A Monteverde esistono due problemi: il parcheggio ed il trasporto pubblico. Ad ormai più di 10 anni dall’introduzione del prezioso tram 8 è necessario ridisegnare le linee dei servizi pubblici, ripensare la mobilità verso il Gianicolo, Trastevere e l’Eur. Punto dolente quello relativo alla stazione Quattro Venti, negli anni depotenziata. Nella zona di Porta Portese, dove troviamo l’asse della Portuense, è necessaria un’azione di recupero delle strade interne.
Due, sul fronte parcheggi, le questioni irrisolte: il Pup di via di Donna Olimpia e quello di Parco Ghetanaccio (Porta Portese). Su entrambi andranno fatte verifiche per non lasciare opere a metà e accelerare gli interventi quando questi sono rispettosi delle regole.

Come intende ampliare i servizi culturali e sociali offerti dal territorio?

Chiedendo più risorse: i fondi destinati al Municipio per le iniziative culturali negli ultimi anni sono stati insufficienti (tra i 9 e i 20mila euro). Incentiveremo le nuove realtà e le associazioni territoriali in modo che crescano e sosterremo quelle d’eccellenza. Potenzieremo l’attività già intrapresa: un connubio tra interventi socioculturali e culturali, incrociando l’esperienza delle associazioni con le scuole, alle quali negli anni sono state destinate risorse per laboratori musicali e teatrali, borse di studio, iniziative culturali fondamentali per la crescita dei ragazzi. Porteremo avanti progetti già esistenti e ci impegneremo a riportare per l’estate 2014 i Concerti nel Parco a Villa Pamphili.

Quali processi partecipativi intende attivare tra la cittadinanza e il Municipio?

La partecipazione è fondamentale per coltivare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Essa va di pari passo con l’ampliamento dei poteri del Municipio, un ente di prossimità senza risorse e competenze. È necessario quindi che venga completato il decentramento. Dobbiamo intervenire nel rapporto tra istituzioni e cittadini attraverso strumenti organizzati che garantiscano ai secondi una corretta rappresentatività e una partecipazione democratica al sistema, non solo quindi luoghi di discussione, ma occasioni dove vengano prese vere decisioni.

Nel periodo post-elettorale ci si trova a dover affrontare il problema di decoro causato dalle affissioni elettorali abusive, oltre che dagli impianti pubblicitari non regolari preesistenti. Quali gli interventi da mettere in campo?

Mi batterò per ripulire al meglio e prima possibile i nostri quartieri. Un soggetto che decide di fare l’amministratore deve dare per primo il buon esempio, tengo quindi a sottolineare che i miei manifesti sono stati collocati unicamente sulle plance e negli spazi deputati. Nel Consiglio municipale che presiedo siedono consiglieri di centrodestra che si sono resi responsabili di affissioni improprie. Considero questo un gesto di barbarie. Abbiamo segnalato all’Ufficio Decoro sia le scritte che i manifesti abusivi. Mi piacerebbe che i muri fossero ripuliti a spese di quei consiglieri che hanno attaccato lì i propri manifesti: rimuoverli, infatti, è un danno economico per la collettività, oltre che di decoro. Sul tema vigileremo, aumenteremo il controllo e creeremo una cabina di regia con il Sindaco. Sarò severa su questo punto lavorando con i Vigili e gli uffici competenti: infatti le multe per chi contravviene sono salate ma i condoni effettuati vanificano poi l’effetto sanzionatorio.

Si avvicina la data di chiusura definitiva della discarica di Malagrotta. Qualora venisse rispettata, quali le immediate misure di riqualificazione dell’area?

La zona è stata soffocata ed inquinata, non solo dalla discarica ma anche dalla raffineria e dall’inceneritore dei rifiuti ospedalieri. Si dovrà condurre un lavoro di risanamento ambientale su suolo, aria e acqua. Il monitoraggio c’è, ma intanto si deve pensare ad un lavoro di recupero dell’area industriale affinché la riqualificazione e la riconversione della raffineria possa avvenire con strutture sostenibili. Si deve infine trasformare Massimina, occuparci dei cittadini del quartiere, non in modo emergenziale ma nella vita quotidiana: aiutarli nel ricreare e ripensare un quadrante. La mobilità e gli spazi verdi devono avere la priorità per rendere l’area un posto vivibile.

Due le importanti delibere urbanistiche approvate (via di Brava e via del Pescaccio). Quale sarà l’azione di vigilanza ed i progetti per avvicinare i quartieri all’istituzione?

I due interventi sono strumenti urbanistici molto diversi, situazioni che richiedono però lo stesso grado d’attenzione. Via di Brava, ad esempio, ha un problema di mobilità che andrà ridisegnata. Vigileremo affinché tutto avvenga nel rispetto delle regole, che le opere vengano accompagnate da servizi e che essi vengano realizzati prima delle cubature. Nella zona, infine, si dovrà provvedere ad una dislocazione di servizi frontali dove nasceranno unità decentrate, oltre a sviluppare la linea telematica. Il controllo del rispetto delle normative urbanistiche e dei processi di realizzazione di queste opere devono infatti tener conto dell’insieme delle realtà dove vengono realizzate.

Anna Paola Tortora

 

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