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Da marzo aperto al pubblico il Playground a viale dei Quattro Venti

A quando la riqualificazione dell’area verde dove sorge l’impianto sportivo?

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Tratto da Urlo n.167 Aprile 2019

MONTEVERDE – L’11 marzo scorso è avvenuta la consegna del Playground realizzato in viale dei Quattro Venti, dal Coni a Roma Capitale. L’impianto polivalente, all’interno del quale è presente un campo da basket e calcetto, è adesso aperto alla cittadinanza. Il Playground sorge all’interno della vasta area verde adiacente alla stazione ferroviaria Quattro Venti. Lo spazio è stato dato da Ferrovie dello Stato in comodato d’uso gratuito a Roma Capitale. La concessione è stata sottoscritta con la firma di un contratto tra le parti a fine dicembre 2015; l’area è stata acquisita ufficialmente dal Comune di Roma l’anno successivo, il 20 dicembre 2016, data in cui è avvenuta la sottoscrizione del verbale di consegna. Nonostante la notizia dell’apertura al pubblico del Playground sia stata accolta da tutti con favore, non si sono fatte attendere anche le prime polemiche che arrivano dal Pd che denuncia come l’opera sia una sorta di cattedrale nel deserto, sita all’interno di un’area che da tempo attende una riqualificazione che tarda ad arrivare.

LA NASCITA DEL PLAYGROUND – A farsi promotore della denuncia è stato il Consigliere municipale Lorenzo Marinone (Pd), che ha esordito salutando con favore l’apertura dell’impianto al pubblico e ci ha parlato dell’iter che ha portato alla sua realizzazione: “Il progetto è stato finanziato con risorse stanziate dai governi Renzi-Gentiloni, nel triennio 2015-2017, con uno specifico bando. Tali risorse sono state trasferite al Coni per promuovere la realizzazione di impianti sportivi gratuiti accessibili a tutti nell’ottica della candidatura olimpica di Roma 2024 (incredibilmente respinta dall’amministrazione Raggi)”. Al tempo “vennero stanziati fondi per 15 Playground da realizzare in tutta la città, uno per ogni Municipio. Il dodicesimo scelse come sede l’area limitrofa alla Stazione Quattro Venti. Questa decisione venne presa sotto la precedente giunta municipale Pd, governata da Cristina Maltese – ha precisato Marinone – ma l’atto formale venne ratificato dalla Sindaca Raggi perché nel frattempo ci furono le elezioni e il conseguente cambio di amministrazione”.

SULL’AREA VERDE È POLEMICA – L’opera però è inserita in un contesto che da tempo attende una riqualificazione che ancora non è stata messa in atto, seguita Marinone: “Nel progetto del Playground non era compresa ovviamente la sistemazione dell’area verde limitrofa con alberature, arredo urbano, videosorveglianza, camminamenti interni”. Di tutte queste cose si sarebbe dovuto occupare il Dipartimento Ambiente capitolino (competente in materia, ndr). Per realizzare questo piano, seguita Marinone “esiste già un progetto che comprende la riqualificazione di tutta l’area verde”. Quello che Marinone contesta però sono le tempistiche: “Ci sembra assurdo che i lavori per la riqualificazione non siano andati di pari passo con quelli per la realizzazione del Playground. Gli spazi verdi sono di competenza comunale, è vero, ma in ogni Municipio c’è un delegato. Formalmente quindi l’area è gestita dal Comune di Roma ma il Municipio dovrebbe fornire le linee guida”. Marinone pone quindi una serie di interrogativi al parlamentino e alla Giunta: “Chi si occuperà della manutenzione ordinaria dell’area? A chi sarà affidata la gestione della sua pulizia?”. Nel frattempo, ha comunicato il Consigliere, il Pd municipale si è fatto promotore della richiesta alla Presidente del Municipio, Silvia Crescimanno, e alla Sindaca, Virginia Raggi, di importanti opere necessarie alla conservazione del nuovo impianto: “L’installazione di telecamere per la videosorveglianza (proposta già avanzata nella seduta del 27/11/18 e bocciata dal M5S), la definizione immediata del modello di gestione dell’area, illuminazione, nuove alberature, prato e aiuole, oltre che panchine, una fontanella Acea high-tech e la creazione di orti urbani nell’area sud”.

I PIANI DEL CAMPIDOGLIO – Sulla questione abbiamo interpellato Daniele Diaco (M5S), Presidente della Commissione Ambiente capitolina che ci ha parlato dei piani del Campidoglio: “Il progetto c’è e i soldi anche. Abbiamo previsto in bilancio 359mila euro per la risistemazione dell’area. Il bando è pronto per essere pubblicato”. In merito alle tempistiche ha spiegato: “C’è voluto del tempo perché il progetto esisteva ma non c’erano i fondi”. Quando i lavori partiranno “verrà delimitata l’area da riqualificare, verrà piantata l’erba e saranno predisposti degli abbellimenti (come panchine, cestini dell’immondizia, etc) per rendere più fruibile la zona all’interno della quale saranno realizzati degli orti urbani e un’area cani; verranno inoltre piantumate delle alberature e predisposto un percorso pedonale”.

INTERVENTI NECESSARI – Hanno commentato la questione anche i due Consiglieri municipali Giovanni Picone e Marco Giudici (Lega), che hanno espresso soddisfazione per l’apertura dell’impianto al pubblico, sottolineando però la gravità dell’assenza degli interventi sull’area verde all’interno della quale il Playground insiste: “Nuovi centri di aggregazione sani e basati sullo sport rappresentano la nostra visione di città. Finalmente il Playground viene inaugurato ma dispiace constatare come l’unico intervento in capo all’Amministrazione capitolina non sia stato ancora realizzato. L’area verde adiacente versa ancora in condizioni di degrado e questo è inaccettabile e la dice lunga sulle capacità della maggioranza grillina nel saper gestire interventi di riqualificazione di questa portata per il territorio”.

Anna Paola Tortora


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