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Folanini: cittadini in protesta per il Museo Anatomico

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Con la dismissione della struttura si punta allo spostamento dei reperti. I Comitati: “Il Museo non si tocca”

LA PROTESTA – Questa mattina un gruppo di cittadini riuniti nel Coordinamento dei comitati “Forlanini proprietà pubblica Bene comune”, ha fatto sentire la proprio voce contro il possibile spostamento del Museo Anatomico Morelli, attualmente nel Forlanini. Con il processo di dismissione della struttura ospedaliera, si è andata sempre più complicando la situazione del polo museale. La protesta dei cittadini ha avuto luogo questa mattina all’interno dell’atro dell’ospedale in occasione di un sopralluogo di tecnici dell’Università “La Sapienza”, i cui vertici avrebbero la volontà di trasferire i reperti nei locali dell’Ateneo.

SI CERCA IL SOSTEGNO DEL MINISTERO – La protesta cerca di dar voce a chi vorrebbe il coinvolgimento del MiBACT nella vicenda: “Chi sostiene la possibilità di smembrare il museo, trasferirlo togliendolo dal suo contesto naturale, con la possibilità di far deperire i preziosi reperti anatomici – sostengono i rappresentanti dei comitati – non tiene conto del “Codice dei Beni culturali” che vieta tassativamente qualsiasi azione possa arrecare nocumento ai beni stessi. Per promuovere l’integrità, la salvaguardia e il rilancio del museo, sono state raccolte migliaia di firme e sta partendo un appello al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, con la richiesta di attribuire alla storica collezione, di grande interesse scientifico, la qualifica di “Bene di elevato interesse storico-artistico”.

IL MUSEO – Il Museo è nato nel 1941 per volontà di Eugenio Morelli, allievo del Forlanini. È costituito da diverse sale d’esposizione disposte su una superficie di circa 1200 metri quadrati. Si articola in 4 sezioni principali: anatomia umana normale, anatomia patologica, anatomia radiologica e anatomia chirurgica. L’ esistenza di preparati relativi a quadri patologici, specie in campo tubercolare, non più riscontrabili attualmente, conferisce al museo enorme valore storico, didattico e scientifico. L’importanza di tale patrimonio, riconosciuta da numerosi visitatori stranieri, ha comportato l’inclusione dei musei del Forlanini nella rete del MUSIS e la partecipazione a campagne di educazione sanitaria promosse dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica.

LeMa