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MALAGROTTA: LA REGIONE LAZIO CONCEDE LA PROROGA DI UN ANNO RICHIESTA DAL COMUNE DI ROMA

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Doveva chiudere entro il 2008, ma negli ultimi giorni dell’anno è stata firmata la proroga richiesta da Alemanno per evitare una situazione come quella di Napoli
L’ultima importante novità per quanto riguarda Malagrotta è sicuramente la concessione della proroga da parte del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo su richiesta del Comune di Roma.

 Come forse era da aspettarsi, visto che la chiusura di Malagrotta era prevista per il 31 dicembre del 2008.
A Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, qualche giorno fa è stato organizzato un tavolo sui rifiuti durante il quale Marrazzo ha affermato: ?Ho firmato su richiesta del sindaco Gianni Alemanno la proroga di un anno per la discarica di Malagrotta ma mi auguro che il nuovo sito sia individuato prima e Malagrotta chiuda al più presto". Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, invece ha sottolineato il lavoro che è stato fatto sul tema raccolta differenziata: ?Gli 8 milioni di euro che la Regione ha messo a disposizione serviranno a trasformare la raccolta attuale di rifiuti in differenziata-porta a porta, consentendo di coinvolgere entro la fine del 2011 oltre 1 milione di abitanti. Siamo partiti da 29 mila abitanti coinvolti, nel giugno del 2008, già oggi sono oltre 113 mila e contiamo, alla fine del 2011, di poter superare il milione dando così il nostro contributo all’attuazione del piano regionale".

In Municipio invece le reazioni alla decisione di concedere la proroga per un altro anno sono diverse.
Massimiliano Ortu, capogruppo di Sinistra Arcobaleno e Vice Presidente del Consiglio del Municipio XVI, afferma che ?L’amministrazione di Alemanno e di Marrazzo è a dir poco prevedibile: fin da Maggio 2008 si sapeva che al 31 dicembre la discarica doveva essere chiusa, ma già dai primi mesi dell’amministrazione di Alemanno si capiva che questo non sarebbe successo. Tutte le campagne elettorali della Regione e del Comune avevano nei loro programmi la chiusura di Malagrotta, non solo, ma il non aver trovato altre aree è l’ennesimo danno che si fa ai cittadini?.

Anche Tiziano Maria Fioravanti, consigliere del PdL del Municipio XVI, è dello stesso parere: ?Ritengo la questione assurda e ridicola. La concessione della proroga è l’ennesima prova del fallimento della linea politica della Regione Lazio. L’amministrazione comunale, poi, deve fare chiarezza, anche se in parte ci sta riuscendo perchè ora Alemanno ha parlato di raccolta differenziata e di soluzione biomeccanica?. Il Presidente del Municipio XVI Bellini invece, oltre a sottolineare di nuovo che gli unici a uscire sconfitti da questa situazione sono gli abitanti, afferma che la questione delle proroghe è in un dispositivo nazionale che contiene dei deficit. Il problema c’è quando si giunge alla proroga senza discussione e senza dialogo. Spero vivamente che entro il mese si ponga fine a Malagrotta per poter fare delle operazioni: se la proroga infatti fosse stata circoscritta a determinati lotti del terreno della discarica, si poteva cominciare ad agire su altri. In tutto ciò inoltre ancora non è stato individuato un secondo sito?. La situazione quindi a inizio 2009 è questa. Con la Provincia si inizia a parlare di raccolta differenziata porta a porta, ma di fatto Malagrotta potrà rimanere attiva per un altro anno, e nel Municipio XVI, da tutte le parti politiche, ci si augura che venga trovato al più presto un secondo sito per la discarica e che questa venga chiusa entro il mese.

Marco Casciani