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Malagrotta: La Valle Galeria torna sul piede di guerra

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malagrotta ingresso

Il Colari vuole accendere il gassificatore per disfarsi del CDR in eccesso

LA LETTERA – A riaccendere lo scontro, mai veramente sopito, è bastata una lettera inviata a Nicola Zingaretti, all’assessore Civita, al Commissario Tronca, al Prefetto Gabrielli, al ministro per l’Ambiente, Galletti e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Lotti. A scriverla, con l’intento di denunciare la situazione della raccolta dei rifiuti a Roma, è stato Candido Saioni, successore del patron CoLaRi Manlio Cerroni. Nella lettera viene segnalata l’assoluta necessità di una discarica di servizio per la città e di un impianto di gassificazione. Nel testo si annuncia che, in attesa dell’autorizzazione alla ristrutturazione del gassificatore di Malagrotta, “stiamo già organizzando ed avviando gli aggiornamenti tecnico-impiantistici necessari sulla linea dimostrativa sperimentale, per fare in modo che in tempi brevi questa possa entrare nel regolare e definitivo esercizio, dando un rilevante contributo per risolvere l’inaccettabile situazione emergenziale del cdr”.

ACCENDERE IL GASSIFICATORE – Quello in cui arriva questa lettera è un momento particolare per la città, che cerca l’aumento delle percentuali di raccolta, facendo quello che si può dal punto di vista della pulizia delle strade e del contrasto alle discariche abusive. I cittadini della Valle Galeria, che per oltre trent’anni hanno subito la Discarica di Malagrotta, adesso tornano sul piede di guerra, dopo aver creduto che le due linee di gassificazione dell’impianto non si sarebbero più accese. Ma la lettera dell’amministratore del Colari sembrerebbe avere altri progetti, soprattutto a fronte delle 640mila tonnellate di rifiuti trattate negli impianti attivi nel 2015: “Da questi impianti abbiamo spedito verso strutture impiantistiche fuori Regione, in Italia e all’estero, centinaia di migliaia di prodotti trattati – si legge – che hanno comportato l’impiego di tir per una percorrenza complessiva di 10 milioni e 274 mila chilometri, che hanno provocato emissioni in atmosfera di 10,14 tonnellate di CO e 4.196 tonnellate di CO2”.

LA POSIZIONE DEL MUNICIPIO XII – Sarebbero quindi questi i motivi che farebbero propendere il Colari per l’accensione del gassificatore. Di tutt’altra opinione è la Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese, che invece chiede conto delle operazioni di controllo e bonifica dell’area: “I cittadini di Massimina e della Valle Galleria hanno subito abbastanza. No all’accensione dell’inceneritore di Cerroni, Si alla bonifica della discarica. Dopo la chiusura di Malagrotta aspettiamo ancora il piano di bonifica e il monitoraggio ambientale di tutta l’area – prosegue – La commissione MAGVA istituita dall’ex provincia di Roma, con un finanziamento di 3.500.000 di euro, che avrebbe dovuto lavorare per verificare lo stato di salute di aria, acqua e suolo, è ferma da sei anni. Comune e Regione ad oggi non ci danno certezze sul recupero della Valle Galeria. Il municipio sarà al fianco dei cittadini in difesa della loro salute per lottare ancora una volta contro questo scempio”.

LE REPLICHE – Ma intanto in queste ore concitate la posizione assunta dalla Presidente Maltese non viene vista di buon occhio dall’opposizione municipale. È il consigliere Marco Giudici a prendere la parola: “Tutelare il territorio ed i cittadini di Malagrotta dalla devastazione ambientale è un dovere di noi amministratori locali ed è grave che la presidente Maltese si ricordi solo oggi, al tramonto della consiliatura, che c’è un problema ambientale e chiede che non sia attivato il gassificatore di Cerroni. Se ha il coraggio – prosegue Giudici – vada a battere i pugni sui tavoli di Zingaretti e Renzi, perchè le sue flebili e tardive parole non salveranno quel territorio”. Dalla Regione è il Consigliere Fabrizio Santori a replicare alle parole del minisindaco: “Ho presentato interrogazioni e fatto approvare ordini del giorno al bilancio regionale sulla questione inceneritore di Malagrotta e sul progetto di monitoraggio ambientale della Valle Galeria. Ma la giunta regionale non ha mai dato attuazione a questi indirizzi. Ora ascolto le parole della presidente del Municipio Maltese che si sveglia dal torpore e lancia frecciate nel vuoto, con la speranza di colpire il presidente della Regione Lazio Zingaretti?”, si domanda Santori. Che poi aggiunge: “Senza dimenticare che il governo Renzi ha imposto di accendere tutti gli inceneritori esistenti, nel silenzio assordante dei suoi sodali di partito. La verità è che attraverso la commissione MAGVA la Provincia aveva provveduto a uno stanziamento di 3 milioni e 500mila euro per il monitoraggio ambientale della Valle Galeria. Di questi danari non si sa più niente e ad oggi il silenzio del PD è imbarazzante nei confronti di tutto il quadrante della Valle Galeria e dei suoi residenti”.

LeMa