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Massimina: prosegue l’iter per l’apertura di un nuovo centro per migranti in via del Calsal Lumbroso

La Presidente Crescimanno: “Assoluta contrarietà all'apertura di nuovi centri di accoglienza nel nostro municipio”

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DALLA PREFETTURA – Sarebbero due i nuovi immobili da utilizzare per l’accoglienza di migranti e richiedenti asilo nella Capitale. Uno dei quali nel quadrante di Massimina nel Municipio XII. Strutture per circa un migliaio di persone (500 l’una). È una nota del 14 marzo scorso apparsa sul sito della Prefettura di Roma a dare la notizia: “Si rende noto che la Commissione appositamente istituita ha ritenuto idonei n. 2 immobili proposti dalla Idea Fimit SGR Spa Fondo Alfha e dalla Immobiliare Parco dei Tigli srl per i quali è stato avviato l’iter locativo presso l’Agenzia del Demanio”. Due edifici da affittare e da mettere a bando per i servizi di assistenza ai migranti. In particolare è la struttura della Idea Fimit SGR ad essere situata sul territorio del Municipio XII, in particolare in via del Calsal Lumbroso 77.

LE CRITICHE – Da Fdi arriva chiara la critica contro questa possibile apertura: “Una nuova tegola sta per abbattersi sui cittadini di Roma, che a breve si troveranno due nuovi hub per migranti sul territorio – afferma il consigliere regionale di Fdi, Fabrizio Santori – per i quali è già stato avviato l’iter locativo presso Agenzia del Demanio, al cui interno verranno ospitati centinaia di migranti. Un’invasione che sembra inarrestabile, e che gonfia il business dell’accoglienza attraverso cui si arricchiscono cooperative, associazioni, grandi proprietari di immobili che mettono a disposizione le proprie strutture a discapito dei cittadini, le vere vittime di questa assurda situazione”. Dal Municipio XII gli esponenti di Fdi, Giovanni Picone e Marco Giudici, tornano a criticare l’amministrazione: “Soli contro tutti da anni  denunciamo questo pericolo ed oggi, dalla parte della ragione, puntiamo il dito contro al PD ed al M5S, incapaci di proteggere un territorio che con le sue 3 le strutture presenti, tutte aperte nell’ultimo anno, segna un record negativo – seguitano – Per non parlare della Giunta Crescimanno, che su questo quadrante ha promesso mari e monti e tenuto convegni ed eventi di propaganda per raccogliere solo fallimenti. Il risultato è che il quartiere Massimina risulta sempre più abbandonato ed incontrollato e si allontana dalla città giorno dopo giorno. Ci chiediamo ora se questo centro sia il prezzo del presidio di Polizia promesso per il quartiere. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

LA REPLICA DEL MUNICIPIO XII – È la presidente Silvia Crescimanno ad intervenire per dare il senso dell’iter che sta seguendo questa vicenda: “In merito alla paventata apertura di un HUB per migranti in zona Massimina/Casal Lumbroso, questa Amministrazione ha prontamente inoltrato un’apposita richiesta di chiarimenti alla Prefettura onde avere esatta contezza dello stato della procedura amministrativa. Per il momento è stato risposto che la procedura non è definita ed ancora non risulta pervenuto il parere del Demanio dello Stato, che, qualora fosse negativo, bloccherebbe l’apertura del centro”. Dalla presidente grillina la contrarietà all’apertura del nuovo centro: “La sottoscritta e la Giunta hanno manifestato palesemente e in più occasioni l’assoluta contrarietà all’apertura di nuovi centri di accoglienza nel nostro municipio, che da solo accoglie oltre 500 persone tra l’HUB di Via Ramazzini e il Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) di Largo Perassi. Questa Amministrazione si batterà in tutte le sedi, istituzionali e non, affinché non apra un nuovo centro a Massimina, attraverso la messa in atto di ogni pressione”. Nonostante questo le carte in mano all’amministrazione municipale restano ben poche: “È bene comunque ricordare che non è nel potere dell’Amministrazione municipale impedire formalmente l’apertura del centro”.

LeMa

(Foto di repertorio)