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Mercato Gianicolense: il progetto va avanti ma spuntano nuovi intoppi

In atto una causa per un vecchio progetto di venti anni fa, poi accantonato dalla Giunta Marino. A breve interventi su pulizia e asfalto

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Mercato San Giovanni di Dio 2

Tratto da Urlo n.148 luglio 2017

MONTEVERDE – Il 16 giugno si è tenuta una riunione tra Municipio XII e Commissione Commercio capitolina riguardo il tema della riqualificazione del mercato di piazza San Giovanni di Dio. Durante l’incontro, scriveva la Presidente del parlamentino Silvia Crescimanno, “sono state discusse le strategie operative migliori per giungere al più presto alla realizzazione del nuovo mercato. Tra poco inizierà la fase partecipativa con i cittadini e gli operatori, per dare al territorio una struttura diversa, fruibile anche nelle ore ‘extra-mercato’”.

PROGETTI E FONDI PER IL NUOVO MERCATO – “In Municipio la fase di valutazione per la riqualificazione del mercato è andata avanti”, ci ha detto Valerio Vacchini, Assessore al Bilancio municipale: “Esiste una bozza di progetto che è stata sottoposta alla Commissione capitolina competente, ottenendo il sì politico”. Quello di piazza San Giovanni di Dio è un mercato su strada, e quindi di competenza del Municipio, “qualora però venisse trasformato in un plateatico, diventerebbe di competenza comunale”. È quindi influente il parare capitolino sul progetto. La realizzazione “ha un costo che il Municipio non può affrontare da solo, anche per questo è necessario l’appoggio del Comune”.

CAUSA IN CORSO – La situazione però è più complessa, continua l’Assessore: “Per San Giovanni di Dio esisteva in passato un progetto faraonico”, un piano che prevedeva l’interramento di una delle due carreggiate della Circonvallazione Gianicolense, un Pup e un mercato su più piani, risalente alla fine degli anni ’90 e inizi del 2000. “Il Comune però decise di recedere dalla convenzione stipulata per il progetto. Attualmente per questo è in corso una causa, in cui c’è una richiesta danni nei confronti del Comune molto alta (circa 6,5 milioni di euro). È stata una sorpresa anche per noi, abbiamo scoperto dell’esistenza del contenzioso in corso d’opera”. La causa, “è ancora al primo grado di giudizio, non possiamo esprimerci in merito finché non lo avrà fatto il giudice. La sentenza potrebbe arrivare entro la fine dell’anno”. Nel frattempo, ci dice Vacchini “il Municipio sta studiando un progetto meno impattante (quello discusso in Commissione commercio appunto), che prevede un piano interrato dedicato ai parcheggi e un piano mercatale. Stiamo valutando, nell’ambito del rapporto costi-benefici, la possibilità di inserire anche un altro piano da destinare a uffici municipali”. Da tempo infatti si cerca una nuova sede per il Municipio, alternativa a quella attuale, per la quale il costo dell’affitto si aggira intorno a 650mila euro l’anno.

LA STRATEGIA DEL MUNICIPIO – Ma quali sono a questo punto gli scenari prospettati? “Se il Comune vincerà la causa potremmo partire, proseguendo con il progetto esecutivo e la messa a bando – spiega Vacchini. Qualora la causa andasse diversamente, si aprono una serie di altri scenari. Tutto dovrà svolgersi in accordo con quello che stabilirà il giudice”. Al momento dunque il Municipio non può sbilanciarsi e non resta che attendere. Intanto però assicura Vacchini, “ci stiamo portando avanti con la fase progettuale in modo tale che se dovessimo arrivare all’inizio del prossimo anno con la certezza di poter partire, il progetto già ci sarà”.

INTERVENTI TAMPONE – Nel frattempo il mercato sarà destinatario di alcuni interventi “tampone”: “È stata quantificata la spesa per il rifacimento del manto stradale al suo interno e a breve si partirà con i lavori. Stimo – seguita Vacchini – che entro la fine dell’estate l’opera sarà conclusa. A breve verranno effettuate una pulizia straordinaria del mercato e delle zone limitrofe, e una sanificazione dei cassoni”.

L’OPPOSIZIONE – Critiche sono arrivate dall’ex Presidente del Municipio, attualmente Consigliera, Cristina Maltese (Pd): “Il M5S ha presentato un progetto che era già al dipartimento, perché il piano di riqualificazione del mercato era già stato redatto da noi”. Mentre il vecchio progetto, oggi oggetto del contenzioso legale, ci dice la Maltese, “esisteva già da 10 anni quando arrivammo. L’amministrazione Alemanno lo tenne fermo per via di forti perplessità a livello tecnico e quando subentrò Marino, l’Assessore al Commercio (al tempo Marta Leonori) lo ritirò, invitando operatori e Municipio a elaborare un progetto alternativo”. Il piano venne redatto ma non fu mai realizzato perché venne definanziato con il Piano di Rientro nel 2015, ci spiegò all’epoca sempre la Maltese. Si trattava di un “progetto leggero, che prevedeva un piano interrato e un sistema di smaltimento dei rifiuti a scomparsa, per il quale erano stati ottenuti 5 milioni di euro”. Il progetto “è già pronto, si tratta solo di trasformarlo in qualcosa di più tecnico” precisa la Maltese. Quello che è importante capire è “cosa fare con il mercato. Non possiamo permettere che resti così. La situazione è degenerata moltissimo nell’arco di pochi anni”. La riqualificazione e il nuovo progetto, “devono essere svincolati dal risultato della causa legale”, secondo la Maltese: “Se l’Amministrazione ha deciso di non portare avanti quel piano così impattante e ha accantonato quell’ipotesi, perché si dovrebbe attendere? Quel progetto non si deve e non si può realizzare: è un concetto vecchio e pesante di mercato che Marino ha fatto bene a mettere da parte”. Attualmente, seguita la Consigliera, “nel bilancio non sono presenti fondi per piazza San Giovanni di Dio. Nel prossimo sarà necessario prevedere almeno 5 milioni di euro”. “La riqualificazione del mercato deve essere una priorità per questo quadrante e purtroppo la paura è che fino ad oggi il M5S abbia perso del tempo prezioso, anche alla luce delle numerose segnalazioni di cittadini e anche dell’Asl sulle condizioni igieniche degli spazi interni”, commentano critici Giovanni Picone e Marco Giudici, Consiglieri municipali: “Come Fratelli d’Italia continueremo a sostenere ogni proposta tesa a garantire interventi e decoro per questo storico mercato rionale”.

Anna Paola Tortora