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Mercato San Giovanni di Dio: la polemica si infiamma

Niente fondi in bilancio per la riqualificazione, ma entro il 2019, assicura il M5S, verranno destinate risorse

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mercato san giovanni di dio

Tratto da Urlo n.163 Dicembre 2018

MONTEVERDE – Da decenni si parla dell’esigenza di riqualificare lo storico mercato di piazza San Giovanni di Dio, che opera su sede impropria e necessita di interventi di manutenzione. Moltissimi sono stati negli anni i progetti ipotizzati per la sua messa a norma e nell’ultimo periodo, l’attuale Giunta del Municipio XII, ha parlato più volte dell’argomento, valutando varie soluzioni per risolvere l’annoso problema. In sede di approvazione del bilancio però nessuna risorsa è stata destinata al mercato e la polemica è montata feroce.

L’ACCUSA DI IMMOBILISMO – Se ne è fatta portavoce Cristina Maltese, ex Presidente e attuale Capogruppo Pd del Municipio XII: “Nel piano investimenti del Comune di Roma e in quello del Municipio, non ci sono riferimenti, e quindi neanche fondi, destinati alla riqualificazione del mercato. Questo significa che per il prossimo anno, ancora una volta, resterà nelle condizioni in cui versa ora”. La Consigliera dem ha sottolineato come siano anni che il mercato necessita di una manutenzione, non negando però le responsabilità delle passate Giunte, “da quella di Alemanno fino a quella guidata da Marino”. Durante il proprio governo del parlamentino, sottolinea però la Maltese, “eravamo giunti all’elaborazione di un progetto che prevedeva un mercato snello, aperto, con una copertura con pannelli solari e un piano sotterraneo per il parcheggio, dove installare anche il sistema di smaltimento dei rifiuti, organici e non. Il tutto sarebbe costato intorno agli 8 milioni di euro. Sarebbe stata un’opera contenuta e leggera sulla piazza. Eravamo arrivati a questo punto, in sintonia sia con le associazioni e i sindacati dei commercianti che con i cittadini”. Rispetto a questo punto di accordo però, seguita la Consigliera, “la Sindaca, Virginia Raggi, e la Presidente del Municipio, Silvia Crescimanno, non hanno fatto nessun passo avanti. Per il mercato oggi non è presente alcuno stanziamento, né per la progettazione né per la realizzazione”. Secondo la Maltese tutto il lavoro fatto in precedenza “è stato azzerato. La discussione è ripresa da capo, con perdita di tempo e di risorse pubbliche”.

LE RAGIONI DELLA GIUNTA – Circa 20 anni fa per il mercato venne redatto un progetto mastodontico, che aveva però incontrato il parere negativo di molti. Dopo anni di stallo questo piano venne stralciato ufficialmente dalla Giunta Marino perché considerato troppo impattante. Così la ditta incaricata del progetto (poi annullato) ha citato in causa il Comune di Roma: “Il primo grado di giudizio del processo – ci dice Valerio Vacchini, Assessore al Commercio del Municipio XII – si è concluso il 13 gennaio. Il Tribunale ha condannato Roma Capitale a risarcire la società per più di 2 milioni e mezzo di euro. La sentenza è diventata esecutiva a luglio. Fino a quel punto siamo stati con le mani legate. Ad agosto il mercato è stato oggetto di alcuni lavori di manutenzione, per quel poco che si è potuto fare senza chiuderlo al pubblico”, un intervento che la Maltese ha però giudicato “superficiale”. Tornando al futuro del mercato, legato anche all’entrata in vigore della direttiva Bolkestein, “entro la fine di dicembre – ha assicurato Vacchini – Municipio e Comune si accorderanno in modo univoco e condiviso su quale strada percorrere”. I mercati su strada infatti sono competenza municipale, “ma essendo questi – aggiunge Vacchini – opere di urbanizzazione secondaria, la loro edificazione spetta al dipartimento capitolino competente. È quindi indispensabile un coordinamento con il Campidoglio”. E il progetto redatto dalla passata Giunta? Che fine ha fatto? “Il piano leggero di cui parla la Maltese non esiste”, ha polemizzato Vacchini: “Non risulta agli atti né del dipartimento né del Municipio. Se lo presentano ne possiamo parlare, ma fino ad allora non si può discutere di nulla”.

I FONDI – Ma senza fondi, come verrà finanziato il progetto? Ci ha risposto sempre Vacchini: “Nel 2018 ci sono state 10 variazioni di bilancio. Nel corso del 2019, appena saranno disponibili risorse, la riqualificazione del mercato verrà inserita nel piano triennale delle opere”. Abbiamo quindi domandato all’Assessore come mai questi investimenti non siano già stati previsti, vista l’importanza e la necessità dell’intervento, da anni in cima alla “to do list” delle Amministrazioni che si sono susseguite: “Parliamo di un’opera che nella migliore delle ipotesi costerà intorno ai 4/5 milioni. Roma sta uscendo quest’anno per la prima volta dall’emergenza. Andare a impegnare e paralizzare oggi fondi su una questione su cui serve tutto un anno per arrivare a conclusione, non ha senso. Significherebbe toglierli da qualche opera per la quale possono essere spesi subito. I soldi verranno comunque assegnati al mercato”, assicura Vacchini che precisa: “Non c’è alcuna paura di non riuscire a portare a casa il risultato”.

LE CRITICHE – Il tema è molto sentito dalla cittadinanza, dicono i Consiglieri municipali Giovanni Picone e Marco Giudici (Lega), “che chiede interventi di decoro e valorizzazione per questo importante mercato rionale e polo nevralgico per il commercio di Monteverde. Dopo un anno di audizioni, progetti e promesse – attaccano – il M5S non stanzia un euro nel bilancio appena approvato per la riqualificazione del mercato San Giovanni di Dio. Viene così vanificato il lavoro delle Commissioni municipali. Il M5S si dimostra incapace di affrontare le richieste e i problemi quotidiani dei cittadini romani”.

Anna Paola Tortora