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Mercato San Giovanni di Dio: stanziati fondi per la riqualificazione

150mila euro per la progettazione e 5 milioni per la realizzazione: inizio dei lavori a fine 2020

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Tratto da Urlo n.171 Settembre 2019

MONTEVERDE

La notizia è di inizio agosto ed è stata resa pubblica dal consigliere capitolino Roberto di Palma (M5S): sono stati stanziati finalmente i fondi per la riqualificazione del mercato di piazza San Giovanni di Dio. L’approvazione dell’assestamento di bilancio – ha comunicato attraverso la sua pagina social il consigliere – ha permesso di destinare 150mila euro nel 2019 per un concorso di progettazione; mentre per la realizzazione dell’opera, il cui inizio dei lavori è previsto alla fine del 2020, sono stati previsti 5milioni di euro.

DECENNI DI ATTESA

L’argomento è sul tavolo dell’Amministrazione da più di 20 anni. Molte sono state le ipotesi sul futuro del mercato, per il quale è evidente da tempo la necessità di una riqualificazione. Inizialmente venne redatto un progetto, molto impattante. Questo piano venne stralciato e adesso Roma Capitale dovrà pagare delle ingenti penali per il suo annullamento alla ditta che all’epoca vinse il bando e a cui erano stati assegnati i lavori. Successivamente venne redatto un progetto molto più leggero, mai stato realizzato. Con il passaggio di consegne al governo del Municipio, la nuova amministrazione 5 Stelle ha affrontato la questione: era stata paventata l’edificazione di un piano superiore all’interno del quale spostare gli uffici municipali (la questione dello spostamento della sede infatti è ancora irrisolta, ndr), ma anche questa idea è poi stata scartata.

LINEE GUIDA

Oggi sembrerebbe essere vicino il nuovo progetto. Con i 150mila euro stanziati verrà indetto un concorso per individuare il piano migliore. Questo dovrà attenersi alle linee guida messe nero su bianco quest’anno in Municipio e in Comune, rispettivamente il 23 marzo e il 4 aprile. Il primo è un atto approvato all’unanimità in cui si parla di un progetto che preveda un plateatico attrezzato con copertura dei banchi e un parcheggio (interrato e/o seminterrato) al fine di creare uno spazio che possa essere vissuto anche al di fuori dagli orari di mercato, il tutto in un’ottica green, leggera e sostenibile, da realizzare con fondi pubblici. Ha poi ricalcato l’atto del parlamentino la mozione approvata in Campidoglio, all’interno della quale è stata prevista l’istituzione del concorso di progettazione per la realizzazione del nuovo mercato, al fine di redigere un piano con tutte le caratteristiche indicate. Abbiamo interpellato sulla questione Silvia Crescimanno, presidente del Municipio XII: “Il Municipio ha fatto tutto quello che doveva fare, ad ora la gestione spetta al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica (afferente all’Assessorato all’Urbanistica capitolino, ndr). Ovviamente siamo in contatto con il Dipartimento per sollecitare la situazione. Le linee guida sono quelle stabilite nella mozione approvata in consiglio”.

SVOLTA DOPO ANNI?

“In questi mesi c’è stata un’intensa attività per giungere a questo importante risultato, partita dai Consiglieri di maggioranza del Municipio, che ha coinvolto la Giunta Municipale, gli Assessori e consiglieri comunali. Ognuno ha fatto la propria parte ed il risultato è arrivato”, ha commentato Roberto di Palma che rispetto al passato ha poi detto: “Voltiamo pagina e pensiamo al futuro di questo mercato storico, uno dei più importanti di Roma! Ora sarà importantissimo seguire tutti i passaggi per arrivare alla sua realizzazione. Un passo alla volta rinnoviamo questo importante spazio del Municipio XII”.

I FONDI TAGLIATI

I 150mila euro sono stati reperiti nel corso del riassetto del piano delle opere che ha visto definanziato il rifacimento di via del Casaletto – oggetto di un intervento da parte della società di sotto servizi che è intervenuta anche sull’asfalto – e ridistribuite le somme risparmiate: 150mila euro sulla progettazione del mercato, il resto dei fondi sulla manutenzione delle strade del quadrante Monteverde e altri servizi. Questo aspetto è chiarito molto bene all’interno di un verbale della commissione trasparenza municipale del 7 agosto 2019 all’interno del quale si specifica anche che il bando per il concorso di progettazione dovrà essere lanciato entro la fine del 2019. Si concentra proprio sulla strada scelta per il reperimento dei 150mila euro la denuncia dei consiglieri municipali Giovanni Picone e Marco Giudici (Lega): “Il M5S ha stanziato dei fondi per un bando per la sola progettazione del mercato di piazza San Giovanni di Dio, tagliando ben 150mila euro dalla manutenzione delle strade di Monteverde, anziché ottenerli in più dalla Giunta Capitolina, come avvenuto per tutti gli altri Municipi. Anche quest’anno avremo delle strade colabrodo ma non avremo comunque alcun progetto per il mercato, per via dei ritardi e della necessità di superare questioni burocratiche che ad oggi sembrerebbero impedire la pubblicazione del bando stesso. Siamo vicini a commercianti e cittadini presi in giro da questa Giunta”.

UN’OPERA PUBBLICA

Ha salutato con favore la notizia Elio Tomassetti, consigliere per il PD in Municipio XII, che ha però sottolineato il ritardo con il quale questo risultato è arrivato: “Come Partito Democratico abbiamo chiesto un progetto finanziato con risorse pubbliche sin dall’inizio della consiliatura guidata dal M5S. La Giunta ha impiegato 3 anni per arrivare a questo risultato perché la prima ipotesi presa in considerazione al contrario era quella del Project Financing (un progetto finanziato da un soggetto privato, ndr). Ben vengano quindi i soldi per la riqualificazione ma ci sono stati dei rallentamenti”. In merito ai fondi destinati Tomassetti specifica: “I 150mila euro per la progettazione sono presenti in bilancio, sarà il Dipartimento ora a dover essere abile a impiegarli per lanciare il concorso. I 5milioni che dovranno servire per finanziare le opere invece non sono ancora realmente disponibili: sono infatti nel bilancio previsionale triennale del Comune di Roma. Se nel frattempo quelle somme dovessero servire per altre urgenze, potrebbero ancora essere spostate altrove; si tratta quindi di fondi che ad oggi non si ha ancora la certezza di poter impiegare”, conclude Tomassetti.

Anna Paola Tortora


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