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Monteverde: apre l’associazione culturale Baitul Noor, e partono le polemiche

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inaugurazione ass monteverde

L’opposizione attacca: “Moschea mascherata”. La replica della Presidente Maltese: “Tutto in regola nel rispetto di diritti e doveri”

LA VICENDA – Siamo nel quartiere di Monteverde Nuovo, circonvallazione Gianicolense 223. Qui, un locale privato è stato affittato alla comunità del Bangladesh per realizzarvi un’associazione culturale. La vicenda risale al febbraio scorso e già allora suscitò non poche polemiche. In primis furono i consiglieri municipali e regionali d’opposizione ad innescare lo scontro, parlando di ‘moschea mascherata’ da associazione culturale. Alcuni cittadini della zona si organizzarono per raccogliere delle firme mentre la Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese, volle tranquillizzare i residenti parlando della regolarità degli atti e del controllo cui queste vicende sono sottoposte: “Un’associazione culturale, sia pure legata ad altre culture, è assolutamente lecita, siamo in un Paese libero. Inoltre, il tutto è stato fatto nei termini delle nostre leggi e dei nostri regolamenti”. Pertanto, incalzava la Presidente, “trovo molto irresponsabile diffondere notizie che non corrispondono a verità, perché questo crea un inutile quanto dannoso allarme sociale, che tra l’altro coinvolge dei cittadini liberi che hanno deciso di creare un’associazione culturale”. 

 

TORNANO LE POLEMICHE – Domenica scorsa, a quasi un anno di distanza da queste iniziali polemiche, si è svolta l’inaugurazione dei locali dell’associazione, riaccendendo immediatamente lo scontro. Ad innescare il dibattito sono nuovamente i consiglieri d’opposizione municipale, Marco Giudici, e regionale, Fabrizio Santori. I due non mancano di sottolineare la presenza di allestimenti simili a quelli di una moschea e la presenza degli orari delle preghiere, ma non solo: “L’assessore all’intercultura al Municipio XII di Roma ha indossato il velo in occasione dell’inaugurazione della moschea abusiva di Monteverde – scrivono in una nota Santori e Giudici – Un gesto che riteniamo inaccettabile perché avalla, giustifica e legittima al livello istituzionale il principio della sottomissione della donna rispetto all’uomo nella civiltà islamica. È ancor più grave se si considera che il Pd locale ha sempre sostenuto che la struttura avrebbe ospitato una realtà associativa culturale, non una moschea. E allora perchè indossare il velo in un contesto associativo? La realtà è che il Pd non sa di cosa parla e neanche come agisce, perché il dialogo con il mondo islamico non passa per queste pagliacciate, ma attraverso un confronto serio ed il recupero dell’identità europea, dove il velo lo indossa la donna credente e libera, per rispetto verso la religione, non per altre ragioni”.

LA REPLICA – A fronte di queste rinnovate polemiche abbiamo voluto ascoltare nuovamente la posizione della Presidente Maltese in merito all’inaugurazione della sede di questa nuova associazione culturale a Monteverde. “Abbiamo fortemente voluto quella inaugurazione – ci ha detto la Presidente Maltese raggiunta telefonicamente – Erano presenti le istituzioni, le forze di polizia, l’ambasciatore del Bangladesh e sono state invitate anche tutte le altre comunità del territorio”. La Presidente non si nasconde e a domanda risponde: “Se mi chiede se li pregheranno la risposta è sì. Ma non si deve avere paura – prosegue – i luoghi in cui si prega sono luoghi di pace, è dove si strumentalizza la religione che si genera violenza. Inoltre – aggiunge – il diritto a pregare per le persone che professano una fede è sancito anche nella nostra costituzione”. Dal Municipio, come un anno fa, sottolineano la correttezza di tutti gli atti amministratiti e urbanistici messi in campo per arrivare all’apertura della sede: “Abbiamo interessato il PAU per vigilare attentamente sulla vicenda, in modo da evitare ogni polemica, tutti i permessi sono in regola. Tutto è stato fatto nei termini delle nostre leggi e dei nostri regolamenti urbanistici”.

UN PROCESSO DI INTEGRAZIONE COSTANTE – La Presidente ci tiene a sottolineare l’importanza di procedere verso l’integrazione, con l’obiettivo di ‘percorrere assieme questa strada’: “Quelle che lì si riuniranno sono persone che vivono sui nostri territori e che hanno i loro figli nelle nostre scuole – seguita il minisindaco – Nonostante questo dopo i fatti di Parigi abbiamo interessato della vicenda anche il tavolo sull’ordine e la Sicurezza disposto dal Prefetto Gabrielli, quindi le autorità hanno ben attenzionato questa situazione”.

SULL’INAUGURAZIONE –Devono essere chiari i diritti e i doveri di tutti, qualsiasi violazione dovrà essere perseguita, così come in tutte le altre associazioni, sedi e attività – prosegue Cristina Maltese parlandoci del discorso tenuto durante l’inaugurazione – Se ci saranno problemi di ordine pubblico, schiamazzi o assembramenti saranno le forze di polizia ad occuparsene e a valutare la vicenda. In ogni caso – aggiunge – Monteverde è un quartiere accogliente e sono già tante le realtà e le associazioni che hanno manifestato il loro interesse a collaborare. Inoltre – conclude – ci sentiamo in piena linea con quanto sta portando avanti anche il Santo Padre, che proprio quest’oggi ha iniziato l’iter per visitare la Moschea di Roma, dopo la visita al Tempio Maggiore”.

Leonardo Mancini