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Monteverde e i suoi tesori sotterranei

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cave monteverde

In un’area di 150mila mq si nascondono antiche catacombe ebraiche ed eccezionali cave di tufo

 

Ci sono degli elementi archeologici e storici, a Roma, che esistono ma che non sono stati mai rinvenuti. Nascosti nei meandri della terra, a delle profondità spesso svelate solo da scavi tecnici, magari fatti per conto di società pubbliche o private. Scoperte fortuite avvalorate poi da documenti, magari di studiosi di altri paesi. E poi il ritrovamento di reperti, indizi preziosi su ciò che era esistito in un passato lontano. Questa è la storia delle misteriose Catacombe ebraiche di Monteverde.

La curiosità nasce da una serie di articoli comparsi sulle maggiori testate riguardanti proprio questi straordinari mausolei sotterranei di cui pochi avevano sentito parlare. Il motivo è presto detto: si presume che le antiche catacombe siano a Monteverde, in un’area di 150mila mq compresa tra circonvallazione Gianicolense, viale Trastevere e via Poerio, ma in realtà ancora non sono state trovate. “Le catacombe non sono mai state aperte al pubblico perché non le abbiamo ancora trovate – dice Daniela Rossi, responsabile del progetto dei nuovi scavi promossi dalla Soprintendenza – Noi seguiamo scavi per conto di aziende pubbliche e private e molti dei rilievi effettuati sono stati fatti nella zona riconducibile alle catacombe, dove recentemente abbiamo trovato delle cave di tufo”. E proprio per la scoperta di queste cave è stata nuovamente data attenzione a queste “catacombe fantasma” di cui molti degli abitanti di zona non hanno mai sentito parlare.

Nel 2009 iniziarono degli studi volti a scoprire qualcosa in più di questo sito funerario del III secolo d.C. Nel tempo sono stati ritrovati suppellettili ed epigrafi funerarie, oggi conservate in vari musei di Roma, che hanno attestato la presenza reale, su quell’area, del sito archeologico. Ma gli studi non si sono focalizzati solamente a Monteverde ma sono arrivati fino a Berlino, dove sono stati ritrovate delle importanti fotografie di Nikolas Mueller, archeologo, scattate nel 1904. Tutta questa serie di indizi, rapportate con altri documenti, hanno fatto presupporre la presenza delle catacombe nel sottosuolo e, successivamente, c’è stata la scoperta di imponenti cave di tufo sottostanti. Ad ottobre scorso, a seguito di alcuni lavori effettuati presso un cantiere privato, l’associazione Roma Sotterranea è stata incaricata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, di far scendere i suoi speleologi all’interno di queste cave, magnifiche ed enormi.

Si tratta di “cave di tufo lionato, un materiale particolarmente resistente e ottimo per essere utilizzato in edilizia – si legge in una nota dell’Associazione – La presenza di cave con accessi dalla base della collina di Monteverde Vecchio è attestata da numerose fonti già in epoca romana. Le cave sono poste a notevole profondità rispetto al piano di calpestio moderno: il pozzo di accesso, realizzato appositamente per gli operatori di Roma Sotterranea, è profondo 23 metri e la discesa è avvenuta con tecniche di progressione su corda in base alle normative dei lavori su fune”.

Ciò che hanno trovato gli speleologi è qualcosa di eccezionale: “Gli ambienti caveali sono unici per le enormi dimensioni dei saloni – continua la nota – lunghi anche 90 metri, larghi 30-40 metri ed alti circa 7 metri. Roma Sotterranea ha iniziato ad effettuare l’ispezione, il rilievo e la documentazione fotografica degli ambienti caveali, che si estendono realisticamente nell’area compresa fra viale Trastevere, circonvallazione Gianicolense, piazza Dunant, via dei Quattro Venti, via Poerio e via Marino, su di una superficie ipotizzabile di 150mila metri quadrati, in un reticolo di ambienti in parte riempiti nei decenni passati con materiali di risulta, terra e residui in costruzione. Le cave – si chiude la nota – sono state anche utilizzate durante l’ultimo conflitto mondiale come rifugi antiaerei”. Una scoperta davvero sorprendente di un luogo sotterrato nel tempo dal boom urbanistico che ha sempre più nascosto una parte della Roma antica, quella per cui siamo famosi in tutto il mondo.

Per chi volesse approfondire gli studi, le scoperte, i documenti e la storia di questo misterioso sito archeologico è stato recentemente presentato il libro “La catacomba ebraica di Monteverde: vecchi dati e nuove scoperte” a cura di Daniela Rossi e Marzia Di Mento, reperibile presso il Municipio XII.

(pubblicato su Urlo n. 111 – gennaio 2014)

Serena Savelli