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Monteverde: perché tutte queste voragini?

In seguito ai molti episodi degli ultimi mesi, monta la polemica

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Tratto da Urlo n.160 Settembre 2018

MONTEVERDE – Continuano ad aprirsi le voragini sulle strade di Monteverde. A marzo molta preoccupazione aveva destato una profonda buca che aveva reso necessaria la chiusura provvisoria di viale Newton in direzione viale dei Colli Portuensi. Lo stesso mese si era originata una voragine sulla Circonvallazione Gianicolense che aveva quasi inghiottito una macchina parcheggiata. Altri episodi hanno interessato il quadrante, con la buca in via Fratelli Bonnet, a fine maggio, quella in via Bennicelli a metà agosto. Pochi giorni dopo, in seguito alle forti piogge, una profonda voragine si è aperta anche in via Fonteiana e in via Folco Portinari. All’inizio dell’estate un episodio ha interessato anche via di Monteverde, verso piazzale Dunant, quando la rottura di una conduttura ha causato la spaccatura dell’asfalto dal quale è fuoriuscito un getto d’acqua potentissimo, alto circa 10 metri, che in molti hanno paragonato a un geyser.

I LAVORI A GIANICOLENSE – Si è dovuto attendere molto prima dell’inizio delle operazioni di ripristino sulla Circonvallazione Gianicolense. Sono passati quasi sei mesi da quando l’asfalto ha ceduto, a causa della rottura di un tratto di rete fognaria, a circa 6 metri di profondità rispetto al livello della strada. Dopo numerose richieste, da parte del Municipio XII, “al Dipartimento S.I.M.U. (facente capo all’Assessorato ai Lavori Pubblici capitolino, ndr), ad Acea Ato2 e alle ditte titolari delle reti impiantistiche per lo spostamento dei cavidotti soprastanti la rete fognaria danneggiata”, si legge in una nota della Presidente del Municipio XII, Silvia Crescimanno, finalmente a fine agosto sono iniziate le opere con l’intervento di Telecom sul luogo. A darne notizia è stata la stessa Minisindaca. Il parlamentino nel comunicato divulgato si è scusato con i cittadini dei disagi, precisando in ogni modo di non avere competenza in merito, assicurando controllo sui lavori affinché tutto possa risolversi senza ulteriori intoppi. Concluso l’intervento di Telecom (che al momento in cui scriviamo ci viene riferito sia terminato), “Acea Ato2 sarà finalmente in condizioni di sostituire circa 30 metri di rete fognaria. Tempo del lavoro stimato, dai 30 ai 40 giorni”, ci dice Emilio Acernese, Assessore ai Lavori Pubblici municipale.

CONTROLLO DEL TERRITORIO – In seguito ai numerosi episodi che si sono verificati, abbiamo chiesto al Municipio se sia previsto un monitoraggio della rete fognaria o del sottosuolo del quartiere. Ci ha risposto sempre Acernese che ha annunciato che al momento è in previsione per il 2018 “la progettazione di un intervento di pulizia e videoispezione della rete fognaria, acque meteoriche, per un investimento totale di 300mila euro”. Intanto Giovanni Picone, Capogruppo della Lega in Municipio XII, ha espresso preoccupazione. La voragine di via Fonteiana infatti, spiega, si è aperta molto vicino al punto dove lo scorso anno si era originata una buca simile, per questo il Consigliere ha trasmesso un’interrogazione alla Presidente Crescimanno “al fine di: conoscere quali interventi di monitoraggio sono stati eseguiti conseguentemente all’evento verificatosi a maggio 2017, in considerazione del fatto che la nuova voragine si è aperta a pochi metri di distanza; quali interventi sono stati posti in essere e quali tempistiche sono previste per la riapertura della strada”. Dopo l’ennesima frana del sottosuolo, infatti, seguita il Consigliere, “non riusciamo a capire i motivi per cui l’amministrazione comunale e il Sindaco Raggi rimangano inermi invece di seguire le indicazioni date, anche di recente, dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) relativamente a un monitoraggio dell’intero quadrante di Monteverde. Gli allarmi sono continui e sempre più pericolosi e prima che accada l’irreparabile vogliamo vedere dei fatti concreti a tutela dell’incolumità pubblica”. Quello delle voragini a Monteverde, ricorda Lorenzo Marinone, Consigliere in Municipio XII per il Pd, è un problema storico ma ciò che sta accadendo negli ultimi mesi sarebbe qualcosa di più: “Le voragini si aprono ormai con una frequenza impressionante, così come cadono gli alberi e si moltiplicano le buche assassine. Casualità?”, si domanda il Consigliere, che afferma deciso: “No! Il problema è che il nostro quartiere, come praticamente l’intera città, è ormai abbandonato a se stesso. Nessuna cura, nessuna manutenzione, nessuna attenzione ai cittadini. E Roma sprofonda nelle buche, nell’immondizia e nella rassegnazione”.

Anna Paola Tortora