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Municipio XII: dopo gli arresti è bagarre in Aula

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buche romane

Opposizione, Giudici espulso dall’Aula: “Non credo che Giunta sia parte lesa in questa vicenda”

IL CLIMA DOPO GLI ARRESTI – Dopo gli arresti dei giorni scorsi, nei municipi colpiti dai provvedimenti resta acceso il dibattito tra maggioranza ed opposizione. Sono sette i funzionari pubblici arrestati dagli uomini del Noe, a causa di tangenti per circa 650mila euro su 33 gare d’appalto sospette per un valore complessivo di oltre sedici milioni di euro. Questa volta sono stati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e infrastrutture a finire nel mirino degli inquirenti. 

L’ESPULSIONE DALL’AULA – Il Municipio XII è uno degli enti coinvolti, con un funzionario in stato di arresto. Una situazione che quest’oggi, durante la seduta ordinaria del Consiglio Municipale, è stata sottolineata dal consigliere d’opposizione Marco Giudici, prima di essere espulso dall’Aula. A raccontare l’accaduto è lo stesso consigliere Giudici, attraverso un post su Facebook: “Pochi minuti fa sono stato espulso dalla seduta del consiglio del Municipio XII dalla presidente d’aula. Stavo chiedendo di fare luce sul fenomeno della corruzione in Municipio XII, dopo l’arresto del funzionario dell’ufficio tecnico, perchè non credo che la giunta Maltese al Municipio XII possa ritenersi parte lesa in questa vicenda, essendo anni che governa il nostro territorio – racconta il consigliere Giudici – Sono stato, quindi, interrotto dalle grida degli esponenti del Pd e dalla presidente d’aula, che mi ha comunicato il provvedimento disciplinare di espulsione, essendo uscito per una decina di secondi dal tema all’ordine del giorno riguardante i fuochi d’artificio a capodanno”.

DAL MUNICIPIO XII – All’indomani degli arresti era stata la Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese, ad affidare la sua posizione e quella della sua Giunta ad una nota stampa: “Il Funzionario incaricato alla vigilanza e al controllo dell’esecuzione dei lavori sulle strade, sembrerebbe essersi accordato con le ditte, per risparmiare sullo spessore dell’asfalto e sul numero delle caditoie da pulire, in cambio di denaro – scrivono in una nota la presidente del Municipio Cristina Maltese e gli assessori Raffaele Scamardì, Daniela Cirulli, Tiziana Capriotti, Loredana Mozzilli, Luigi Munini, Franco Geraci – Tutto questo per noi è inaccettabile, se si pensa alla fatica che affrontiamo quotidianamente per rinvenire, ottimizzare e impiegare le già scarse risorse per rendere sicure e decorose le strade dei nostri quartieri”. La Presidente Maltese proseguiva poi annunciando controlli capillari sui lavori anche conclusi: “Abbiamo chiesto al Direttore del Municipio e al Dirigente dell’Unità Tecnica di predisporre controlli capillari per verificare la corretta esecuzione degli appalti anche già chiusi e, nel caso si riscontrassero difformità nella loro esecuzione, di provvedere all’immediata diffida, nei confronti degli affidatari dei lavori, al rispetto del capitolato. Stiamo valutando con l’Avvocatura del Comune di Roma la possibilità di costituirci parte civile nel futuro processo – conclude – al fine di tutelare fino in fondo gli interessi dei cittadini del Municipio Roma XII e tutti coloro che, come noi, dentro l’Amministrazione compiono quotidianamente il proprio dovere nel pubblico interesse”.

LA REPLICA – Una posizione questa condivisa solo in parte dal Consigliere Giudici che, in una nota successiva alla sua espulsione dall’Aula, aggiunge: “È bene che la procura estenda le proprie indagini e faccia chiarezza a tutti i livelli, perchè dopo l’arresto del funzionario dell’ufficio tecnico del Municipio XII per tangenti e dopo aver governato ininterrottamente per 20 anni, il centrosinistra non può ritenersi parte lesa, essendo responsabile del governo del territorio ed avendo l’obbligo di controllare tutti gli appalti e tutti i lavori eseguiti. Governare responsabilmente – prosegue il consigliere d’opposizione – non significa solo prendersi i meriti politici per delle leccatine di asfalto, ma anche assumersi le responsabilità se non si è voluto o potuto migliorare le cose. Sono secoli che il manto stradale è troppo fino, la mescola dell’asfalto è troppo grezza, le buche si aprono troppo presto e le caditoie sono tappate”.

LeMa