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Municipio XII: la percezione della sicurezza sul territorio

Per l’opposizione è aumentato il degrado e i cittadini sono più insicuri

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MUNICIPIO XII – Il 17 maggio si è tenuta in Municipio XII una riunione dell’Osservatorio territoriale per la sicurezza. Le tematiche affrontate sono state varie e hanno interessato episodi che si sono verificati sul territorio. Gli Osservatori sono stati istituiti nella loro nuova forma organizzativa (in passato esistevano strumenti simili ma sono stati riformati, ndr) a gennaio 2017. Quella del 17 maggio “è stata la seconda riunione in Municipio XII e si è concentrata in modo specifico sul nostro territorio. La prima era stata congiunta al Municipio XIII”, ha detto Silvia Crescimanno, Presidente del Municipio XII.

DALL’OPPOSIZIONE – La percezione della sicurezza, denunciano i Consiglieri municipali Giovanni Picone e Marco Giudici (Fdi), “è notevolmente diminuita e vari sono i fattori che hanno contribuito”. Si sono verificati “furti in appartamenti e tentativi di occupazione di alcune case non abitate a Bravetta”. Nei mesi scorsi i Consiglieri avevano raccolto 600 firme per chiedere maggiore attenzione da parte delle Forze dell’Ordine e una riunione dell’Osservatorio. Si sta assistendo, seguitano, a “un’escalation di furti anche a Massimina, un territorio difficile dove sono assenti presidi delle Forze dell’Ordine. Da segnalare anche la situazione di largo Guidi (Bravetta/Pisana), dove è stata registrata la presenza di persone in stato di ubriachezza, e gli scippi in zona Colli Portuensi e Monteverde, un quartiere dove già la percezione della sicurezza è diminuita per la presenza del centro per migranti all’interno della Croce Rossa di via Ramazzini”. I Consiglieri hanno poi parlato dell’accampamento abusivo di viale Newton, sul quale è stato presentato un atto in Consiglio da Fdi: “Nonostante questo non è stato fatto alcun intervento”. La percezione di rischio è aumentata perché è cresciuto il degrado, ha detto Cristina Maltese (Pd), Consigliera in Municipio XII: “Il Forlanini è una bomba a orologeria; Porta Portese richiede particolare attenzione, la domenica ma anche gli altri giorni” e non bisogna dimenticarsi della periferia e delle zone dove manca l’illuminazione. “La situazione alla stazione Trastevere è fuori controllo. Vorrei sapere che fine hanno fatto i 50mila euro che avevamo vinto col bando sulla sicurezza da impiegare sul luogo, per mettere in campo un progetto integrato tra Forze dell’Ordine e associazionismo sociale per lo studio di interventi per garantire la sicurezza. Il progetto ha vinto a maggio 2016 ma attualmente è fermo. Faremo un’interrogazione per capire che fine ha fatto”. Su quest’ultima questione abbiamo sentito Valerio Vacchini, Assessore al Bilancio municipale: “I soldi, che verranno anticipati da Roma Capitale e restituiti dalla Regione Lazio, sono insufficienti per una completa messa in sicurezza della stazione. Stiamo cercando di ottenerne altri, altrimenti useremo quelli già vinti”.

DAL MUNICIPIO – “Siamo in contatto con le Forze dell’Ordine con cui ci coordiniamo”, ha detto la Crescimanno, che ha poi parlato della riunione: “In riferimento ai furti che si sono registrati tra febbraio e marzo a Bravetta e agli scippi e situazioni simili a Monteverde, le Forze dell’Ordine hanno riferito di aver provveduto agli arresti. Mentre su largo Guidi si tratta di persone senza fissa dimora, la situazione non è preoccupante”. Sulla messa in sicurezza di Villa Pamphili (dove tra l’altro sono stati trovati 2 cadaveri nell’ultimo mese) e di Villa Flora “la Sovrintendenza Capitolina è stata incaricata dal Gabinetto del Sindaco di fornire una situazione aggiornata dello stato degli immobili all’interno dei parchi”. Nessuna novità per la tendopoli di via Ramazzini, in relazione alla quale non risulterebbero, riferisce la Minisindaca, problematiche particolari. E in merito alla paventata apertura dell’Hub a Massimina, un centro di prima accoglienza per migranti che potrebbe sorgere all’interno di una struttura in via Casal Lumbroso, “per il momento è tutto fermo: ci auguriamo che si possa rivalutare in altro modo il discorso”. In relazione all’accampamento abusivo di via Newton, invece, “il punto dove risiede è di competenza del Municipio XI”.

TRA RESPONSABILITA’ E TRASPARENZA – Ma per affrontare questa situazione, secondo la Maltese, sarebbe necessario istituire un tavolo di coordinamento tra i due Municipi: “Non farei questioni burocratiche di fronte a un tema del genere. Anche se il campo insiste nel Municipio XI, le ripercussioni sono anche sul nostro territorio. Quando a governare era il Pd il campo di via Newton veniva periodicamente sgomberato. Queste operazioni, molto costose per l’amministrazione, oggi non vengono fatte”. E in merito al centro di Massimina ha aggiunto: “Noi del Pd abbiamo avuto un’interlocuzione diretta con il Ministro dell’Interno e i cittadini sono stati ricevuti dal Consiglio dei Ministri per affrontare il tema. Abbiamo fatto presente che la situazione sociale e ambientale del quartiere fa sì che questo non sia adatto per sostenere la presenza prevista”. Da Picone e Giudici arriva inoltre l’accusa al Municipio di poca trasparenza e di non aver mai avanzato proposte in merito al tema della sicurezza: “È la seconda volta che l’Osservatorio si riunisce ma dalla Giunta non sono mai stati resi noti i risultati. C’è un’assenza totale di comunicazione e di atti concreti”. Immediata la risposta della Presidente: “In seguito all’incontro è stato pubblicato un comunicato sul sito del Municipio, un sunto della riunione. La comunicazione viene data ai cittadini per trasparenza come è giusto che sia, e così abbiamo fatto”. Servono incontri più frequenti invece secondo la Maltese, che sottolinea la necessità di garantire maggiore partecipazione “con comitati, associazioni e forze politiche di maggioranza e opposizione. È necessario fare il punto della situazione con i cittadini che sono i diretti interessati”.

Anna Paola Tortora

Tratto da Urlo n.147 giugno 2017

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