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Municipio XII: si può parlare di emergenza scuole?

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scuola 1 repertorio

Dopo il furto in un asilo in zona Colli Portuensi, si riapre il dibattito sulla sicurezza degli istituiti

Tratto da Urlo n.132 febbraio 2016

MONTEVERDE – “Qualche ignoto delinquente si è introdotto nella notte nell’asilo nido Il Bruco e La Mela, a Colli Portuensi, attraverso una finestra chiusa, ma non adeguatamente protetta”. I fatti risalgono allo scorso 22 gennaio; le parole sono dei Consiglieri di opposizione, rispettivamente regionale e municipale, Fabrizio Santori e Marco Giudici.
L’allarme, secondo i due è alto: la responsabilità sarebbe della “Giunta del Municipio XII”, colpevole, per dirla con le loro parole, di non aver scongiurato un “atto vandalico che si poteva evitare”. Denunciano infatti i Consiglieri: “Sul tema della sicurezza all’interno e all’esterno delle scuole non è stato fatto nulla, nonostante questa sia l’ennesima intrusione avvenuta in un plesso della zona. La più grave fu quella alla scuola Oberdan”.
Un anno fa, infatti – era il febbraio del 2015 – intorno alle 23 di un sabato sera, un incendio divampò nella scuola elementare Oberdan, in largo Ravizza a Monteverde. L’ex Assessore capitolino alla Scuola, Paolo Masini, e la Presidente del Municipio XII Cristina Maltese, annunciarono, allora, che “con il Piano Scuole Salubri” si stava “lavorando per portare maggiore sicurezza con 3 milioni di euro destinati all’incremento dei sistemi antifurto”.
Dell’incendio alla scuola Oberdan si occupò anche l’ex Sindaco Marino in prima persona. Effettuato un sopralluogo, ribadì la promessa: più telecamere per più sicurezza e per “prevenire atti vandalici di questo tipo”. “Quello alla scuola Oberdan – spiega la Presidente Cristina Maltese alla nostra redazione – fu un incendio doloso, che provocò non solo ingenti danni materiali ma anche morali. Vedere gli zaini dei bambini bruciati fu davvero scioccante. Abbiamo però provveduto a installare le telecamere e abbiamo risistemato le aule”.
Nonostante le buone notizie sul fronte di largo Ravizza, per Marco Giudici c’è però un problema di “degrado e sicurezza” nelle scuole del Municipio XII. Ricorda, infatti, un altro episodio, che ha riguardato la scuola D’Avarna dove nel 2014 si verificarono due furti. Il preside, in una lettera che proprio Giudici rese all’epoca nota, denunciava la sottrazione di alcune attrezzature tecnologiche di cui la scuola si era dotata. “Leggendo quella lettera – spiega il Consigliere – ebbi l’impressione che da quelle parole trapelasse tutta la disperazione e tutta la rabbia di chi ha faticato molto per ottenere quei materiali. Le scuole fanno molti sacrifici per far crescere i nostri bambini e quando poi le strumentazioni vengono a mancare è difficile rimpiazzarle perché, come sappiamo, la scuola pubblica non versa in ottime condizioni. I sistemi di antifurto e di allarme – continua – non sono sufficienti a garantire che i vandali e i ladri non si introducano nelle scuole. In alcuni casi, come a Talenti, sono i genitori a doversi organizzare per controllare che le scuole dei loro figli non subiscano intrusioni”. Il riferimento è al nido Cecchina: in un comunicato il Consigliere regionale Santori spiegava infatti che, avendo subito la scuola più di un furto nel giro di pochi mesi, i genitori erano stati costretti a organizzarsi in “passeggiate notturne” per “sopperire alle mancanze dell’amministrazione”. Denunciava il Consigliere, inoltre, che più della metà dei “sistemi di sicurezza negli asili nido sono fuori uso”.
Si può dunque parlare di emergenza scuole e, tornando a Monteverde, di emergenza scuole nel Municipio XII? Secondo Marco Giudici, il problema riguarderebbe la scarsa attenzione dell’amministrazione alla questione: “Molte volte gli allarmi non funzionano e si interviene, troppo spesso, dopo che i fatti si sono verificati e che i danni ormai si sono prodotti. Alla Presidente Maltese – continua e conclude – chiedo che si inizi a lavorare seriamente alla sicurezza degli istituti ma, prima di tutto, a quella dei bambini”.
Cristina Maltese respinge le accuse al mittente dicendo che anche se è innegabile che esista un problema in tal senso, “quello che mi preoccupa sono proprio questi piccoli furti. Essi infatti arrecano più danni alle strutture per l’effrazione che non per quel che poi viene effettivamente sottratto”. Non si può, però, secondo Maltese, parlare di emergenza scuola nel Municipio XII: “Confrontandomi con il Subcommissario alla Scuola, mi sono resa conto che in tutta Roma il fenomeno è diffuso e occorre sicuramente lavorare in questa direzione, ma c’è bisogno di ingenti stanziamenti”. Ci tiene, però, a tranquillizzare i cittadini: “Si verificano dei piccoli episodi di furti, ma nel nostro territorio non c’è un tessuto sociale degradato tale da indurci a ritenere che ci sia una vera e propria emergenza. Il Municipio – aggiunge – ha prodotto un Piano di sicurezza e, quindi, di volta in volta avremo i soldi in bilancio così da poter far fronte a varie situazioni”.
Non un’emergenza scuole, dunque, ma un’emergenza decentramento: “Il problema è che la questione delle telecamere non è in capo ai Municipi, ma nelle mani del Dipartimento SIMU” dichiara Maltese. E, purtroppo, continua, “gli stanziamenti che giungono in tal senso, non sono affatto sufficienti. Anzi, qui a Roma sembra ci sia bisogno di fare una gara a chi arriva prima a indicare di quanti e quali allarmi abbia bisogno. Questo è un segnale di quanto ci sia la necessità di effettuare, anche per questo aspetto, un decentramento il prima possibile”.

Martina Bernardini