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Pisana: palestra di via Balzaretto, quando in funzione?

I lavori sull’edificio sono conclusi ma ancora non è stato individuato il concessionario

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Tratto da Urlo n.154 febbraio 2018

PISANA – La palestra di via Balzaretto è un’opera a scomputo del PdZ Vignaccia. Venne costruita a cavallo tra il 2006 e il 2007 ma venne acquisita dal Comune di Roma solo nel 2011. Nei quattro anni in cui fu inattiva venne occupata e vandalizzata, per questo fu necessario un investimento di 170mila euro per riqualificarla, prima di affidarla a un’associazione sportiva. Poi nel 2014 il Municipio ne ottenne la gestione ma da allora non è mai rientrata in funzione. Fino ad oggi sono stati indetti 3 bandi municipali per la sua assegnazione: il primo, nel 2015 (Giunta Pd), e il secondo, nel 2016 (M5S), non vennero assegnati, mentre il terzo (luglio 2017), ad oggi attende ancora di essere aggiudicato. Intanto, in tutti questi anni di inattività, l’edificio è andato nuovamente incontro al degrado, (per questo la passata Giunta municipale nel 2016 aveva stanziato 278mila euro per il suo recupero, con i lavori partiti l’anno successivo con la nuova amministrazione).

L’ITER PER L’ASSEGNAZIONE – Da quando è stato indetto l’ultimo bando del 2017 sono intercorsi vari passaggi, ci ha detto l’Assessore allo Sport del Municipio XII, Fabiana Tomassi: “Le ditte sono state invitate a presentare le offerte, l’11 gennaio è stata emessa la determina per la costituzione della commissione tecnica per la valutazione e il 23 gennaio i commissari sono stati convocati. L’apertura delle buste è avvenuta l’8 febbraio e i primi di marzo ci sarà una nuova seduta della commissione”, afferma la Tomassi, che ha poi assicurato: “Sto seguendo la questione per accertarmi che il procedimento amministrativo venga rispettato al massimo dell’efficienza”. Intanto “i lavori sull’edificio sono finiti, manca solo l’allaccio del gas”, ci ha detto a inizio febbraio l’Assessore ai Lavori Pubblici municipale, Emilio Acernese.

NUOVO RISCHIO VANDALIZZAZIONI – Molto critica è stata Cristina Maltese, ex Presidente del Municipio e oggi Consigliera Pd: “In questo modo le tempistiche si allungano ancora. I lavori sono finiti ma la palestra non è ancora entrata in funzione, speriamo che nel frattempo non venga nuovamente vandalizzata. Trovo irresponsabile che non si sia proceduto a una programmazione coordinata del bando e delle opere di recupero. Mi auguro che l’amministrazione metta in campo immediatamente un appalto per la custodia e il controllo della struttura. Durante il mio mandato avevamo pensato a un percorso parallelo – ha seguitato la Maltese – avevamo predisposto bando e progetto con relativo cronoprogramma, che è stato ereditato. Le lungaggini e gli errori commessi rispetto al bando precedente hanno fatto sfalsare i termini. La Giunta M5S si sta prendendo una responsabilità enorme, quella di esporre un bene pubblico, costato svariate centinaia di migliaia di euro, a incursioni di vandali e ruberie”.

LE CRITICHE – “Il costoso pasticcio della palestra Balzaretto, in 5 anni di malgoverno targato Pd e poi M5S, è costato alla cittadinanza oltre 500.000 euro. E ai fondi stanziati fino ad ora si devono aggiungere altri 50mila euro spesi nel 2015 per un intervento sul tetto”, precisano Giovanni Picone e Marco Giudici (Fdi), Consiglieri del Municipio XII, “soldi investiti per interventi conservativi e di ristrutturazione per una struttura che mai è stata aperta. Una vergogna senza fine, dalla quale è emersa anche la sciatteria amministrativa della Presidente Crescimanno, incapace di portare a termine ben due bandi di affidamento, dopo aver speso più di 200.000 euro, con il secondo pubblicato a luglio di cui iniziamo a sapere qualcosa solo da qualche giorno, dopo circa 6 mesi di silenzio. Stiamo sostenendo le battaglie dei cittadini del quadrante, indignati perché costretti dalla malagestione dei governi precedenti a dover ancora oggi attendere un tempo indefinito per veder aperta una struttura che gli spetta di diritto, sulla quale si sono buttati centinaia di migliaia di euro, sui quali faremo aprire presto un faro da parte della Corte dei Conti”.

Anna Paola Tortora