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Porta Portese: dopo le barricate dall’opposizione chiedono dialogo

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fotoblocco porta portese

Giudici: “Serviva confronto risolutivo, non azioni a sorpresa”

L’OPERAZIONE – Sequestrati in danno 104 caschi, 25 biciclette, 15 portabici, 10 box porta tutto, 25 accessori per tappezzeria, 15 sedie e sdraio, 10 lettini da mare, 2 barbecue e espositori di merci in legno e metallo. È questo il bilancio dell’operazione svolta nella mattinata di ieri dagli uomini della Polizia Locale di Roma Capitale nei confronti dei rivenditori di autoricambi di Porta Portese. I cinquanta uomini, guidati per l’occasione dal Comandante generale, Raffaele Clemente, hanno proceduto allo sgombero dei marciapiedi da tempo occupati abusivamente dai proprietari dei box commerciali. 

LE BARRICATE DEI COMMERCIANTI – La situazione è precipitata quando i commercianti hanno deciso di sbarrare la strada con pneumatici e cassonetti dei rifiuti, in evidente protesta nei confronti dell’azione della polizia. Le operazioni sono sfociate in tafferugli, proteste, offese e resistenza agli agenti operanti, che si sono avvalsi dell’ausilio della Polizia di Stato per ristabilire l’ordine.

I PROGETTI SULL’AREA – Nelle ore successive all’operazione la Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese, assieme all’Assessora al Commercio di Roma Capitale, Marta Leonori, hanno diramato un’agenzia per spiegare le intenzioni dell’amministrazione per l’area interessata dall’azione anti-abusivismo: “L’area è oggetto di un importante intervento di riqualificazione che interessa sia il mercato che gli aspetti della mobilità. Il progetto interessa anche l’area del Clivo Portuense, che da oltre 50 anni attende un’opera di riqualificazione – seguitano – Si tratta, infatti, di un’area pregiata a un chilometro dal Palatino, che merita una valorizzazione anche per coloro che vi svolgono attività economiche. Per questo l’Amministrazione è al lavoro per definire una soluzione che superi l’inerzia di decenni e, in un contesto di legalità, possa rispondere alle legittime richieste dei cittadini e alla necessità dei commercianti di operare in condizioni adeguate al valore dell’area”. Assieme ai progetti futuri arriva anche la condanna per i tafferugli: “Le scene accadute oggi a Porta Portese non sono accettabili e il confronto, al quale siamo sempre disponibili, potrà avvenire soltanto se si partirà dal rispetto delle regole”.

DALL’OPPOSIZIONE – Per l’opposizione municipale quello che serviva in quell’area di Porta Portese non era un’azione estemporanea, ma bensì un confronto: “Siamo tutti d’accordo sull’esigenza di riqualificare Porta Portese, ma non basta una colata di asfalto e delle azioni a sorpresa – ha dichiarato il consigliere municipale, Marco Giudici – Il mercato ‘delle biciclette’ è una realtà consolidata da tempo e non verrà certo sistemata in un giorno, figuriamoci se dalla presidente Maltese e dall’assessore Leonori. Per questo – continua Giudici – anziché esporre a gravi rischi la polizia locale e creare danni economici ai commercianti ed alle loro famiglie, la prossima sarà meglio impegnarsi di più nel confronto con le categorie ed il territorio, per trovare una soluzione pacifica che accontenti tutti: amministrazione, residenti e commercianti”.

LeMa