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Portuense: nuova proroga per la Tendopoli di via Ramazzini

Fino al 28 febbraio l’Hub di prima accoglienza resterà nei locali della CRI

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Nuova proroga per le attività di accoglienza all’interno dei locali della Croce Rossa Italiana in via Ramazzini. La Prefettura posticipa la chiusura della Tendopoli al 28 febbraio.
L’ATTESA PER LA GARA EUROPEA – Ma un suo futuro più definito è legato all’aggiudicazione del bando, indetto dalla Prefettura stessa, per la gestione delle attività di accoglienza per il 2017: una gara pubblica, con fondi europei. I soggetti che verranno selezionati opereranno utilizzando risorse pubbliche e per questa ragione è necessario che rispettino determinati requisiti, stabiliti dalla gara. Le operazioni di valutazione delle offerte pervenute sono ancora in corso, come si deduce dai documenti relativi all’espletamento della procedura di gara presenti sul sito della Prefettura. Al momento non è presente alcuna informazione circa le tempistiche.

IL “NO” ALLA TENDOPOLI – Critico è Giovanni Picone (Fdi), Consigliere in Municipio XII: “Parte della struttura di Ramazzini è stata esclusa dal bando per il 2017 per carenza di requisiti urbanistici e sanitari. Oggi però, mentre con una mano la Prefettura firma la proroga temporanea della struttura, con l’altra la dichiara non conforme. È inaccettabile, si tratta dell’ennesima riprova che le nostre denunce erano fondate e che il sito non è idoneo, è insicuro, e va chiuso subito”. A queste accuse a fine gennaio la CRI rispose: “L’informazione relativa a irregolarità dell’Hub di via Ramazzini è priva di fondamento”. Ma l’attacco di Picone prosegue: “La Presidente del Municipio a settembre aveva assicurato che sarebbe stato istituito un tavolo di coordinamento con la CRI. Nello stesso periodo è stato approvato un atto di Fdi in Municipio che chiedeva di riattivare tavoli per gli osservatori sulla sicurezza municipale. La stessa Sindaca il 10 gennaio ha firmato un protocollo d’intesa per la loro istituzione. La realtà è ben diversa: da settembre si è tenuto solo un incontro al quale non è stato possibile partecipare. L’impegno preso è stato disatteso”.

IL MUNICIPIO – “Da quando ci siamo insediati fino ad oggi ci siamo recati in Prefettura innumerevoli volte a rappresentare le istanze del territorio”, risponde la Minisindaca, Silvia Crescimanno. In merito all’assenza di convocazione dei tavoli denunciata da Picone, l’Assessore al Bilancio Valerio Vacchini ha detto: “L’argomento è di competenza comunale, abbiamo atteso che la Sindaca nominasse il delegato alla sicurezza. È stato sottoscritto un accordo con la Prefettura, presentato a fine gennaio in forma ufficiale ai Municipi, che dà il via a incontri periodici con i rappresentati dei Municipi e le Forze dell’Ordine. Per la prima volta, in totale difformità con il passato, questi tavoli avranno una funzione più cogente”.

BENE IL BANDO EUROPEO – Saluta con favore il bando europeo Cristina Maltese (Pd), Consigliera municipale, che ha sottolineato la necessità di una riorganizzazione del sistema di prima accoglienza. Il modello “tendopoli”, dice, non può essere considerato una soluzione definitiva: “Il bando lanciato dal Ministero dell’Interno imposta, infatti, un concetto di accoglienza diverso: siamo usciti dalla fase dell’emergenza e siamo entrati in quella della pianificazione dell’accoglienza e questo coincide con la riorganizzazione del sistema degli SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Sempre più comuni d’Italia sono coinvolti e questo aiuterà a decongestionare sia i centri di prima accoglienza che la città di Roma”.

Anna Paola Tortora

Tratto da Urlo n.143 febbraio 2017

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