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Presentato il Progetto Movimento Sociale “Punto e a Capo”

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Il primo dicembre nella sala consigliare “Caduti di Forte Bravetta” è stato presentato il Progetto dell’Associazione Kuore di Roma

Viene così prevista la creazione di una rete solidale sul territorio che sia di supporto alle attività erogate dal Servizio Sociale del Municipio. Questo progetto viene presentato sulla scia di un’esperienza analoga iniziata dall’Associazione nel 2007 in Bielorussia. “In quel caso – spiega la responsabile dell’Associazione Stefania Paciello – nell’ambito del Progetto “Più Kuore per migliorare una capanna”, sono stati realizzati da un lato interventi di risanamento riguardanti i bambini residenti nelle zone contaminate da Chernobyl, mentre dall’altro delle iniziative di formazione e autoformazione per gli adulti”.

Le attività previste dal progetto nel Municipio XVI sono abbastanza differenziate: si va dal corso professionalizzante di sartoria, a quello di alfabetizzazione informatica, passando per il corso di lingua italiana che l’Associazione finanzia a dieci utenti. Inoltre, dichiara Stefania Paciello: “Verranno attivati dei servizi di consulenza gratuita, da parte di professionisti medici, legali e fiscali, che regaleranno un pomeriggio al mese all’Associazione”. In particolare l’attività delle consulenze fiscali sarà utile “per dare la possibilità di intraprendere attività commerciali o produttive autonome nel rispetto delle normative”.

Altro servizio già attivo che rientrerà però nel progetto “Punto e a Capo” è lo sportello di ascolto psicologico., che già da due mesi riceve ogni mercoledì gli utenti dell’Associazione. I numeri di questo sportello sono importanti, specialmente a fronte della recente apertura. Circa venticinque persone a settimana si sono fino ad oggi rivolte alla struttura. “La natura del supporto varia da caso a caso – dichiara la Responsabile del settore, la Psicoterapeuta e Psicologa Diletta Arcangeli – si passa dai normali problemi psicologici legati alla emigrazione, fino all’aiuto tecnico nella stesura di un Curriculum vitae e la preparazione di un colloquio di lavoro”.

Per far parte di questo Movimento si deve diventare soci dell’Associazione versando la quota annuale di 60 euro che servirà per finanziare il lavoro dell’organizzazione. Si potrà quindi accedere anche alle altre iniziative previste dal progetto come la Boutique solidale, un raccolta di capi di abbigliamento al fine di attivare un mutuo scambio; oppure la Riserva alimentare solidale che si formerà attraverso l’acquisto da parte dell’Associazione di prodotti in offerta, resi disponibili per gli associati in qualsiasi momento dell’anno.

All’iniziativa ha partecipato anche il Consigliere Regionale Giuseppe Melpignano (Lista Polverini), il quale ha voluto sottolineare: “E’ importante che le Associazioni aiutino le istituzioni, loro hanno la capacità di arrivare nelle zone d’ombra e di operare sulle criticità che per noi sono difficili da raggiungere. L’elemento della formazione è estremamente forte in questa iniziativa, anche con professionalità come la sartoria che stanno scomparendo”. Considerando la crescita di iniziative di questo tipo e la riduzione dei fondi destinati al sociale il Consigliere Melpignano ha dichiarato: “La soluzione è quella di dare spazio a iniziative che abbiano una reale ricaduta sull’occupazione e sul recupero del disagio sociale. I fondi- ha concluso – anche se non sono molti, ci sono, l’’importante è concentrarli su iniziative meritevoli come questa”.

Il panorama del Terzo settore, sebbene nei nostri Municipi continui ad essere un tema di grande interesse, negli ultimi anni ha subito continui tagli. Questa situazione ha portato molte realtà a dover abbandonare o a ridimensionare le loro attività. Puntare sull’occupazione è sicuramente una strada, ma non dovrebbe, a nostro parere, diventare l’unico strumento di selezione delle iniziative meritevoli.


Leonardo Mancini