Home Municipi Municipio XII

Prosegue l’iter per la creazione della Casa della Partecipazione

Iniziati al Municipio XII gli incontri per l’assegnazione dell’immobile di via Panfilo Castaldi

SHARE
selfp

Tratto da Urlo n.154 febbraio 2018

PORTUENSE/TRASTEVERE – Continua l’iter burocratico per la costituzione della Casa della Partecipazione. Quello che si è svolto il primo febbraio nell’aula del Consiglio del Municipio XII è stato il terzo appuntamento per l’assegnazione dell’immobile a via Panfilo Castaldi 32. Durante i tre incontri che si sono finora svolti, le associazioni, dopo un’iscrizione attraverso il sito internet del Comune di Roma, si sono presentate pubblicamente spiegando le ragioni sociali delle proprie attività e il motivo per cui vorrebbero accedere allo spazio messo a disposizione dal Municipio.

UNA NUOVA CASA PER TUTTI – Le associazioni e i comitati che nell’aula del Consiglio hanno dato la propria disponibilità a prendere in gestione una parte dell’immobile, sono le più disparate e si occupano di diverse materie: vanno dalle scuole di canto, ai comitati di quartiere, a chi organizza corsi di cucina o chi si occupa di disabilità, tutte con l’intenzione di trovare una sede fissa per poter raggiungere il proprio scopo sociale. L’immobile, costituito da due piani di 240 e 350 metri quadrati, è stato scelto come luogo per la creazione della Casa della Partecipazione, uno spazio assegnato gratuitamente dal Municipio ad alcune delle associazioni presenti perché ne facciano un punto di ritrovo e di condivisione, per la collettività. Paolo D’Eugenio, Assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, ha ribadito, nell’aula del Consiglio municipale, come “l’intenzione dell’amministrazione sia quella di valutare insieme ai cittadini l’utilizzo dell’immobile senza dover prendere una decisione unilaterale in giunta. Questi incontri servono per arrivare a condividerne l’utilizzo”. Le tempistiche però, ritenute lente dalle opposizioni, che lamentano una mancata applicazione del principio della continuità amministrativa, hanno sollevato più di una polemica.

LA STORIA – L’idea dell’assegnazione dell’immobile come Casa della Partecipazione, un unicum all’interno di tutto il territorio romano, nasce nel 2013 sotto il governo di Cristina Maltese. L’allora Presidente del Municipio aveva messo tra le linee programmatiche del suo governo anche la destinazione di luoghi pubblici alla progettazione comune, dove i cittadini, i comitati e le associazioni avrebbero potuto incontrarsi per studiare e progettare interventi e nuove collaborazioni con il Municipio. Nell’ottobre del 2015 si era arrivati all’approvazione in Consiglio della delibera per l’assegnazione dell’immobile di via Panfilo Castaldi 32 alle associazioni selezionate, ma poi la rotazione dei dirigenti, a seguito dell’insediamento della nuova giunta, ne hanno rallentato le procedure. Ora il nuovo governo, presieduto da Silvia Crescimanno, ha ripreso a parlare dell’immobile e attraverso una serie di incontri con i cittadini si è deciso ad assegnarlo alle associazioni e ai comitati che possono, attraverso le loro attività, fare qualcosa di utile e concreto per la collettività e per il territorio.

LE POLEMICHE – Nonostante la grande partecipazione popolare agli incontri per l’assegnazione dell’immobile, le polemiche tra maggioranza e opposizione non si placano. Secondo i partiti dell’opposizione, infatti, questa fase delle consultazioni popolari starebbe rallentando il procedimento per la dismissione dello spazio in favore delle associazioni già ascoltate dall’amministrazione precedente. Lorenzo Marinone, Consigliere del Partito Democratico, sostiene che “quest’amministrazione si conferma inerte nell’assegnazione della cosa pubblica. Vale per la Casa della Partecipazione come per la Casa garibaldina. Per paura di fare cose illecite rallentano i processi: sono immobili pronti da tempo ma non si riesce a metterli a bando”, sottolineando come dal 2013 ancora non si sia riuscita a trovare una soluzione definitiva per un’idea che farebbe il bene della collettività. Anche Giovanni Picone, Consigliere di Fratelli d’Italia, è sulla stessa linea degli altri partiti d’opposizione, sottolineando come “da quando si è insediato il Movimento 5 Stelle i pochi spazi a disposizione del Municipio non si è riusciti ad affidarli, come lo stabile di via Moretti, la scuola di via Longhena, l’asilo di via Bettoni. Non viene mai fuori una visione dei bisogni dei cittadini, fanno una serie di incontri partecipativi per sopperire alla mancanza di organizzazione”. Polemiche a parte, continua la serie di incontri fissati dal M5S che vorrebbe organizzare la prossima riunione direttamente all’interno della struttura di via Panfilo Castaldi 32 con l’obiettivo, dice il Consigliere municipale pentastellato Domenico Basile, di creare “una condivisione dello spazio e aprire questo bene alla città. Un luogo che viene dato gratuitamente dal Municipio in cambio di una attività sociale utile alla collettività”.

Marco Etnasi