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Qual è lo stato di salute delle caditoie nel Municipio XII?

La Giunta, tacciata di immobilismo dal Pd, si difende e promette nuovi interventi

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Tratto da Urlo n.151 novembre 2017

MUNICIPIO XII – Ogni anno, con l’arrivo della stagione delle piogge, si torna su un tema molto importante per la viabilità della città, ovvero il funzionamento del sistema di smaltimento delle acque che si riversano sulle strade e dei conseguenti disagi che ne derivano, come successo a inizio novembre quando in tutta Roma, e anche nel Municipio XII, alcune vie si sono allagate. A metà ottobre il Pd del Municipio XII, aveva lanciato un allarme, sostenendo che all’interno del territorio il lavoro di pulizia delle caditoie fosse stato insufficiente. A parlarne era stato Elio Tomassetti, Consigliere municipale: “Richiedendo il report di pulizia delle caditoie e tombini degli ultimi 10 mesi su tutto il territorio, abbiamo constatato il totale immobilismo della Giunta Crescimanno. Infatti, in circa 300 giorni sono state pulite 700 caditoie su 80mila, meno di 3 al giorno. Ma quello che più stupisce è che interi quartieri sono stati lasciati all’abbandono. Non sono stati fatti interventi nell’ultimo anno lungo le strade di Casal Lumbroso e Massimina, mentre a Bravetta-Pisana (zone tremendamente colpite dalle ultime piogge) sono state pulite solo 15 caditoie”.

LA RISPOSTA DEL MUNICIPIO – Le pesanti accuse di Tomassetti però sono state rispedite al mittente da Silvia Crescimanno, Presidente del Municipio XII: “Gli interventi da gennaio a ottobre 2017 sono stati 793, un numero analogo rispetto a quanto effettuato nell’anno precedente, nello stesso periodo, sotto la passata amministrazione, quando il numero di caditoie pulite ammontava a circa 800. Stesso discorso per i fondi impiegati”. Nel 2017, seguita, “dei 342mila euro dell’importo complessivo destinato alla manutenzione stradale ordinaria, per la pulizia delle caditoie abbiamo usato circa 80mila euro, più del 20%. Veniamo accusati di non essere intervenuti in maniera efficace ma in realtà i dati sono simili a quelli del 2016, quando il grosso della consiliatura era stata governata dal Pd”. La Crescimanno ha poi annunciato la partenza a ottobre di due nuovi appalti attraverso i quali “l’attività di pulizia delle caditoie verrà incrementata” tramite interventi sulle zone più critiche. Il Municipio non è intervenuto “in aree come Massimina e Casal Lumbroso – seguita – perché in quelle zone c’è un problema di competenza, poiché molte strade sono consortili. Nonostante questo l’ufficio tecnico interviene sempre, sia sulle emergenze che sulla manutenzione ordinaria, anche su segnalazione dei cittadini”. Per quanto riguarda il quadrante Pisana/Bravetta, “a noi risulta che siano stati effettuati più di 15 interventi. Ci sono poi strade, come via della Pisana, che sono di competenza comunale perché di grande viabilità. Abbiamo prontamente segnalato agli uffici competenti la necessità di pulire alcune caditoie che si trovano in punti critici”. Questo è successo anche a “piazzale Dunant e largo Coromoto (zona Colli Portuensi) dove ci siamo attivati per tempo con il Simu (dipartimento capitolino competente facente capo all’Assessorato ai Lavori Pubblici, ndr) per far sì che venissero effettuati gli interventi”. Il Municipio si dice soddisfatto del lavoro svolto anche se, prosegue la Presidente, “dobbiamo fare i conti con la scarsità dei fondi. Il discorso è più complesso: la rete fognaria di Roma non è in grado infatti di sostenere piogge di tale entità”. In seguito alle perturbazioni di settembre, ha concluso la Crescimanno, non sono state riscontrate grandi criticità. Ad ogni modo, anche dopo il forte nubifragio di inizio novembre, annuncia il Municipio, “stiamo ragionando sulla realizzazione di nuove caditoie”.

LA PASSATA GIUNTA – Una dura smentita alle dichiarazioni della Minisindaca è arrivata da parte dell’ex Presidente municipale, Cristina Maltese (Pd), che precisa: “Il numero di caditoie pulite quando al Municipio c’eravamo noi non è lo stesso. Bisogna aggiungere al totale anche quelle pulite da Acea, con risorse proprie, con la quale avevamo fatto un piano speciale di monitoraggio. In quel caso avevamo usufruito delle squadre intervento di Acea per azioni sulle zone più particolari dove si sospettava una rottura della tubazione”. I dati su cui si è basato il Pd nella sua denuncia, continua la Maltese, “sono stati ottenuti dall’ufficio tecnico che ha fornito la documentazione ufficiale del piano delle pulizie”. Da questi, seguita, “si evince che il Municipio è intervenuto in maniera non razionale e non sulle strade dove si verificano maggiormente disagi, ma soltanto su segnalazioni random. Si sono riverificati allagamenti in zone dove da tempo non c’erano più episodi particolarmente gravi”. Le piogge violente sono ormai un fenomeno strutturale e non più un evento eccezionale, commenta la Maltese, per questo “bisogna intervenire preventivamente. Noi facevamo così, ora l’intervento avviene dopo la segnalazione. Durante la precedente amministrazione avevamo iniziato un piano per modificare le caditoie, da bocche di lupo a griglie. Queste ultime, nelle strade in discesa, alla fine delle quali si convoglia l’acqua, assorbono la pioggia mano mano che questa scende, non serve quindi che l’acqua convogli lateralmente. Ciò è stato fatto a via Pio Foa ed a via Vitellia. Sono questi gli interventi da fare, non la pulizia random. Si deve fare un piano serio. Il sistema fognario di Roma non è una cosa alla quale rassegnarsi. Si devono fare interventi mirati lì dove ci sono criticità”, ha concluso dura la Maltese.

ASSENZA DI PIANIFICAZIONE – Forti critiche all’operato della Giunta di via Fabiola sono arrivate anche da Fratelli d’Italia: “Il M5S dopo un anno e mezzo continua pericolosamente a navigare a vista nel governo del Municipio – ha detto il Consigliere municipale Giovanni Picone – Il territorio è lasciato all’incuria in diversi quadranti cittadini e non solo quelli periferici. L’assenza di pianificazione unita all’improvvisazione sono un combinato disposto dannoso e dirompente, anche in considerazione delle già esigue risorse a disposizione per la manutenzione delle strade e la pulizia delle caditoie”.

Anna Paola Tortora