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Residence Bravetta, presentato il progetto di riqualificazione

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Dopo anni di silenzio, sembra vicino l’abbattimento dell’ecomostro

Tratto da Urlo n.121 gennaio 2015

BRAVETTA – Dopo anni di immobilità alla fine del 2014 si è infranto il muro di silenzio che avvolgeva l’ex Residence Roma in via di Bravetta 415. È stato infatti presentato dalla proprietà, il gruppo Mezzaroma, il progetto di riqualifica: Corti Romane. 

Il piano prevede una totale bonifica del sito per un recupero del complesso e l’inserimento al suo interno di servizi al quartiere. Il riferimento è ad un asilo e ad una scuola per l’infanzia previsti dalla delibera 47/2007 che concedeva alla società Mezzaroma il cambio di destinazione d’uso dell’area. Come più volte detto sulle pagine del nostro giornale, la struttura venne costruita dal gruppo immobiliare tra gli anni ’70 e ’80 e nel 1982 venne individuata dal Comune come strumento per affrontare un grave problema come quello dell’emergenza abitativa. Le case vennero date a nuclei familiari in difficoltà che poi successivamente trovarono collocazione definitiva altrove. Gli appartamenti che mano mano si liberarono vennero affittati dal privato, altri subirono occupazioni abusive e nel tempo le cinque strutture del Residence Roma divennero un luogo degradato. D’intesa con Mezzaroma il Comune si vide costretto a mettere in atto sgomberi per liberare gli appartamenti occupati, la situazione era ormai fuori controllo. Per evitare la rioccupazione degli edifici si rese necessaria una misura d’emergenza: tutti i muri vennero abbattuti e da allora ad imperare sulla strada sono rimasti solo gli scheletri delle cinque palazzine. Al loro posto sorgerà presto il complesso edilizio Corti Romane.
Abbiamo parlato della notizia con la Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese, che ha posto l’accento sull’importanza dell’opera per la riqualificazione dell’intero quartiere ed è ritornata a parlare della richiesta del Municipio di collocare i servizi previsti dalla delibera del 2007 al di fuori delle strutture, ai limiti della Valle dei Casali, nella piazzetta Belvedere alle spalle del Residence: “La nostra idea è riqualificare l’area e per farlo è più logico quindi che le funzioni pubbliche siano al bordo della Valle piuttosto che all’interno di palazzine private”. L’iter del progetto da parte di Mezzaroma è iniziato e segue quanto stabilito dalle delibere. In merito alla richiesta del Municipio invece, determinate è l’approvazione del Piano d’Assetto della Valle dei Casali, in Regione in attesa della firma. Attualmente, ci dice la Maltese, Mezzaroma non ha ancora depositato nulla in Municipio ma la proprietà sta lavorando con il dipartimento urbanistico. “Abbiamo avuto un incontro con l’Assessore Caudo sulla questione e abbiamo scritto una lettera per chiedere l’immediata fissazione della seduta per il voto sul piano d’assetto in Regione”, seguita la Maltese, “Siamo pronti per procedere, in attesa che alcuni dettagli siano definiti ma quest’anno, finalmente, si dovrebbe arrivare a vedere un po’ di luce sull’annosa questione”.
A commentare la notizia è stato anche Marco Giudici, Consigliere municipale e Presidente della Commissione trasparenza: “Il Residence attende la riqualificazione da troppi anni, tempo durante il quale la struttura è rimasta abbandonata. Le istituzioni e la proprietà devono affrettarsi e dare una risposta al quartiere dopo 8 anni di silenzio assordante. Bisogna realizzare qualcosa in grado di far dimenticare gli ultimi 25 anni dello scempio di via di Bravetta 415”.

Anna Paola Tortora