Home Municipi Municipio XII

San Giovanni di Dio: mercato a rischio chiusura?

Un sopralluogo della Polizia Locale avrebbe evidenziato criticità igieniche e strutturali

SHARE

Tratto da Urlo n.172 Ottobre 2019

MONTEVERDE

A seguito di un controllo sulle condizioni del mercato di Piazza San Giovanni di Dio da parte della Polizia Locale, il polo commerciale, da anni oggetto di discussione per la necessità di una riqualificazione, potrebbe essere a rischio chiusura. Irregolarità strutturali e igieniche metterebbero a rischio la sopravvivenza del mercato ma il verbale della Asl – di cui si è parlato a mezzo stampa – ancora non sarebbe nelle mani della Giunta del Municipio XII.

LE IRREGOLARITÁ

Abbiamo interpellato Valerio Vacchini, l’Assessore ai Lavori Pubblici municipale per saperne di più: “La Polizia Locale ha rilevato una serie di criticità che come possibile sbocco potrebbero portare anche alla chiusura del mercato, tra queste l’assenza del bagno e problemi riguardanti la tettoia di copertura del mercato. Alcuni banchi dovrebbero avere l’allaccio in fogna mentre questo è assente. Non abbiamo ancora copia degli atti, ci è stato per ora solo comunicato per vie brevi quali sono le irregolarità riscontrate. Abbiamo chiesto alla Asl il documento, prodotto sulla base delle verifiche effettuate dalla Polizia Locale”. Per conoscere quale sarà il futuro del mercato è necessario capire dove porterà questa attività di controllo: “L’ipotesi peggiore è quella della chiusura ma non è detto che si vada in questa direzione – seguita Vacchini – Esistono una serie di opzioni intermedie che devono essere vagliate. A fronte di questo stiamo valutando una gamma di soluzioni da fornire in base a quello che emergerà una volta che la situazione sarà più chiara. Tra le ipotesi c’è anche quella dello spostamento (singolarmente o in gruppo) con conseguente ricollocazione altrove degli operatori”.

LE ACCUSE DI IMMOBILISMO

“Sul mercato di Piazza San Giovanni di Dio si sono scagliati a più riprese Asl, Polizia Locale e Ama. Ci sono criticità che vanno risolte e in fretta, ma in questi tre anni il M5S non ha prodotto nulla di buono per il territorio, per questo mercato, per i suoi clienti e per i commercianti”, commentano i consiglieri municipali Giovanni Picone e Marco Giudici (Lega): “Questo immobilismo mette a repentaglio la sopravvivenza di un polo commerciale storico e importante per Monteverde. In consiglio del Municipio XII abbiamo spinto perché si procedesse spediti verso un intervento non invasivo ma immediato. Vigileremo affinché il M5S mantenga le sue promesse”. Dopo la notizia del verbale della Polizia Locale, ci dice invece Elio Tomassetti, consigliere per il PD in Municipio XII, “abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio straordinario in cui la presidente del Municipio riferisca in aula rispetto all’accaduto”. Il mercato di Piazza San Giovanni di Dio è nel cuore di Monteverde e “non ci sono altri servizi del genere in quella zona – seguita – L’operato dei Vigili è stato legittimo; gli stessi già in passato hanno denunciato le condizioni in cui versa l’area. Si sta parlando di una situazione annosa, è vero, rispetto alla quale però l’attuale Giunta non ha fatto nulla. Dopo tre anni e mezzo, non pochi nella vita di un quartiere e di un mercato che peggiora di giorno in giorno, non esiste ancora il progetto. Il M5S non si assume responsabilità, continuando a scaricare le colpe sugli altri mentre dovrebbe prendere atto dell’accaduto e attivarsi per mettere in campo un’azione forte”.

LA DIFESA DEL MUNICIPIO

Le accuse di immobilismo sono state rispedite al mittente dall’Assessore Vacchini: “In passato abbiamo messo in campo degli interventi per risolvere il problema degli allacci in fogna ma ci sono stati dei problemi nella spartizione dei costi tra Amministrazione e operatori. Abbiamo fatto sostituire i cassoni esterni con i cassonetti e il problema degli odori in questo modo è stato limitato. Nell’estate del 2018 abbiamo provveduto all’igienizzazione del mercato. Avremmo voluto rifare completamente il manto stradale e realizzare delle nuove caditoie: questo avrebbe però comportato la chiusura per 2 settimane. Gli operatori erano spaventati all’idea che i lavori potessero durare di più, abbiamo quindi optato per una semplice copertura delle buche.” Per quanto riguarda la pulizia del mercato, “questa per un metro e mezzo intorno ai banchi spetterebbe agli esercenti, le corsie sono di 3 metri quindi ecco perché Ama non effettua operazioni all’interno del mercato. Nell’area esterna la pulizia spesso viene resa difficoltosa dalla presenza delle macchine parcheggiate”.
E mentre il mercato finisce nell’occhio del ciclone per le irregolarità contestate dai Vigili, in queste ultime ore si apprende dalle pagine del Messaggero che sul polo sarebbe in corso un’indagine della Procura di Roma in merito a dinamiche interne che avrebbero coinvolto alcuni degli operatori di Piazza San Giovanni di Dio, oltre all’assenza negli uffici preposti di parte della documentazione relativa al mercato stesso. Al momento nessuno degli attori politici da noi interpellati sarebbe in possesso però di ulteriori informazioni.

LA RIQUALIFICAZIONE

Il grande polverone che sta coinvolgendo il mercato in questi ultimi giorni arriva a poche settimane dall’annuncio dello stanziamento di fondi per la realizzazione del progetto e della conseguente tanto attesa riqualificazione. Ce ne ha parlato l’Assessore municipale Vacchini: “A gestire gli interventi che verranno effettuati sono il PAU per la progettazione e il SIMU per la realizzazione – entrambi dipartimenti capitolini, ndr – Come Municipio abbiamo messo a disposizione 150mila euro (per il progetto), somme individuate attraverso la riorganizzazione delle opere”. Il resto dei fondi (5 milioni di euro) arriverà da Roma Capitale. Riguardo alle tempistiche necessarie per l’avvio dei lavori l’Assessore ha detto: “Entro il 2019 verrà indetto il bando per la progettazione, i primi 8/10 mesi del prossimo anno serviranno per chiudere la gara e individuare il progetto. L’avvio dei lavori è previsto quindi per il quarto trimestre del 2020. I tempi sono stretti e richiedono un notevole impegno. Il Municipio non ha possibilità operativa ma vigilerà e solleciterà affinché le operazioni procedano speditamente”.

Anna Paola Tortora