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Sull’antenna di via Barrili arriva lo stop dal Municipio XII

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L’installazione, vicino alla scuola Crispi sarebbe permessa da un errore nel nuovo regolamento

L’ANTENNA DI VIA BARRILI – Nei giorni scorsi gli abitanti di via Anton Giulio Barrili e i genitori della Scuola Crispi a Monteverde Vecchio nel Municipio XII, sono stati allarmati dalla possibilità che venisse installa un’antenna della telefonia mobile a poco più di 100 metri dal plesso scolastico. La Crispi ospita una materna, un’elementare e una media, per questo, secondo il nuovo Regolamento sulla localizzazione delle antenne, viene considerato un plesso sensibile. Nonostante questa indicazione un errore formale nell’articolo 4 del regolamento, approvato dall’assemblea capitolina con delibera la n. 26 del 14 maggio scorso, potrebbe vanificare questa forma di tutela

L’ERRORE NEL REGOLAMENTO – A sottolineare questo errore sono stati Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e Marco Giudici, consigliere e presidente della Commissione Trasparenza del Municipio XII: “Se letta bene, infatti, la norma regolamentare all’art 4 clamorosamente vieta di collocare gli impianti sopra i plessi sensibili, ma ne consente l’installazione entro ma non oltre i 100 metri”. Una svista che potebbe far fioccare i ricorsi delle compagnie telefoniche. “Costerà cara all’amministrazione, responsabile della salute dei nostri figli e dei nostri anziani, e costretta a sperperare denaro pubblico nei tribunali amministrativi a causa di un provvedimento inefficace – seguitano – Per questo chiediamo che l’Assemblea Capitolina si riunisca immediatamente per riparare ai propri danni”.

IL NO DEL MUNICIPIO ALL’INSTALLAZIONE – Intanto nella giornata di oggi il Municipio XII si è opposto formalmente all’installazione dell’antenna in via Barrili nelle immediate vicinanze della scuola Crispi. A dare notizia della presa di posizione del Municipio sono la Consigliera Alberta Maranzano, il Consigliere Lorenzo Marinone: “Tale antenna è da noi ritenuta non idonea perché si troverebbe a distanza di pochi metri dall’Istituto Comprensivo “Largo Oriani”. A tal proposito – spiegano i due consiglieri – è stata convocata una riunione tempestiva con gli uffici responsabili e con il rappresentante del gestore per impedirne la messa in atto”.

LeMa

(Foto di repertorio)