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Tendopoli Ramazzini: dopo l’aggressione a Monteverde si chiede più sicurezza

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ramazzini ingresso

Crescimanno: “Si ponga rimedio ad una situazione che si poteva e si doveva evitare”

L’AGGRESSIONE – Dopo l’aggressione ai danni di una commerciante di Monteverde, perpetuata da uno degli ospiti del Centro d’accoglienza di via Ramazzini, torna alta l’attenzione sulla sicurezza del quartiere. Il ragazzo senegalese di 24 anni al momento è sotto la custodia delle Forze dell’Ordine, mentre la Croce Rossa all’agenzia Aska ha spiegato che “Il giovane era da poco ospite dell’Hub di prima accoglienza, dal 18 settembre. Siamo sconcertati e grati per il lavoro delle forze dell’ordine. Questa violenza inaudita – prosegue la CRI di Roma – mette in discussione l’onestà di tante persone, diverse centinaia, che sono passate e sono ospiti dell’hub nel rispetto della legalità”. Sulla collaborazione con le Forze dell’Ordine spiegano che la “Croce Rossa ha collaborato al massimo con le autorità per identificare chi possa essere stato l’artefice della vile azione criminale che ha visto vittima la signora a cui siamo assolutamente vicini”.

DALLA PRESIDENZA – Anche dal Municipio XII, che nei mesi scorsi ha più volte sottolineato la necessità di uno stretto coordinamento sulla sicurezza, arrivano parole dure su quanto accaduto: “Il Municipio, raccogliendo le istanze della cittadinanza, ha interloquito con la Prefettura di Roma in relazione alla situazione della tendopoli di via Ramazzini – scrive la Presidente Silvia Crescimanno – La Prefettura ha fornito rassicurazioni per iscritto circa la sicurezza per la cittadinanza in relazione alla tendopoli in data 22 agosto 2016. Ciò nonostante, l’ingiustificata e grave aggressione in danno di una donna anziana da parte di uno degli ospiti della struttura ha dimostrato come la sicurezza dell’attuale sistema dell’accoglienza sia inefficace”. Per mettere mano alla sicurezza del quadrante il Municipio ha richiesto al Sindaco Virginia Raggi e al Prefetto di Roma la convocazione di un tavolo per la soluzione del problema. “Pretendiamo che venga fornita ulteriore sicurezza alla cittadinanza ormai terrorizzata dalla certezza dell’inefficienza del sistema di tutele – aggiunge Silvia Crescimanno – Al riguardo chiediamo che un’aliquota del personale destinato all’operazione strade sicure venga dedicato in modo esclusivo al pattugliamento della zona intorno alla tendopoli, per il monitoraggio degli ospiti e la tutela della cittadinanza. Le promesse fatte non sono state mantenute – conclude – che ora si ponga rimedio ad una situazione che si poteva e si doveva evitare”.

BOCCIATI GLI ATTI DELL’OPPOSIZIONE – Ma le proteste più dure arrivano dall’opposizione municipale. Sono i consiglieri di FdI, Marco Giudici e Giovanni Picone, ad attaccare la posizione assunta dalla minisindaca del M5S. Le critiche partono dalla bocciatura, avvenuta nel luglio scorso, di una mozione di FdI che chiedeva proprio l’immediata chiusura del centro. Inoltre, come affermano i due consiglieri: “Giace nei cassetti del Consiglio municipale anche una seconda mozione depositata lo scorso 12 settembre che chiedeva alla Crescimanno di impegnarsi presso il Sindaco Raggi per la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. La Presidente non getti fumo negli occhi dei cittadini di Monteverde, perché il M5S ha fatto un partito unico con il Pd in aula consiliare sull’immigrazione, bocciando tutte le nostre proposte per la sicurezza del territorio”.

FDI CHIEDE SOLUZIONI – I consiglieri Giudici e Picone, hanno poi seguitato criticando aspramente le parole della Presidente e ponendo alcune domande in merito agli atti disposti dal Municipio: “Ci saremmo aspettati ben altre dichiarazioni ed iniziative dalla Presidente Crescimanno, che pure era tra i destinatari della nota della Prefettura dove specificatamente veniva riportato che qualunque comportamento che destasse allarme sotto il profilo dell’ordine pubblico sarebbe stato considerato dal Prefetto grave violazione delle regole del centro, dando luogo alla revoca delle misure di accoglienza – seguitano – La Crescimanno, alla luce anche della recente aggressione, ha richiesto o no la chiusura del centro? Si è esposta a tutela del territorio che governa? Quali soluzioni ha elaborato per offrire più sicurezza al quadrante che amministra?”.

LeMa