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Terremoto politico in Municipio XII: il voto di sfiducia al Presidente del Consiglio termina in parità

Ancora alta l’attenzione sulla vicenda che in queste settimane ha coinvolto il Presidente del Consiglio Municipale Massimo Di Camillo. Fdi torna a chiedere le sue dimissioni

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MUNICIPIO XII – Terremoto politico nell’Aula del parlamentino del Municipio XII. Dopo la lunga controversia che nelle ultime settimane ha caratterizzato la presidenza dell’Aula del Consigliere penta-stellato Di Camillo, è una mozione di sfiducia presentata da Fdi a far tremare la maggioranza. La mozione è stata votata dai consiglieri a scrutinio segreto e i risultati non fanno che delineare una maggioranza non completamente allineata con la posizione della Presidente Crescimanno, che ha sempre difeso l’operato del presidente d’Aula.

LA MOZIONE DI SFIDUCIA – A parlare della mozione votata quest’oggi sono i consiglieri di Fdi che l’hanno proposta, Giovanni Picone, Marco Giudici e Francesca Grosseto: “Il consiglio ha votato la nostra mozione di valutazione e di censura del suo comportamento assunto, tra l’altro, in contrasto con il regolamento ed ‘in violazione dei principi di correttezza, imparzialità, trasparenza ed equità’ ed informazione, per il tempo in cui ha taciuto dinanzi al consiglio sulla propria condizione di incompatibilità ex art. 63 TUEL”. Una situazione complessa che nelle scorse settimane ha tenuto banco nelle sedute del consiglio e nei comunicati stampa delle opposizioni: “La vicenda nasce da quando abbiamo scoperto essere stato titolare – il presidente del Consiglio Municipale, Massimo Di Camillo Ndr – ed amministratore di una società che gestiva un asilo in convenzione con il Campidoglio”.

LA VOTAZIONE – La votazione svolta in Aula si è conclusa in parità, con 11 voti favorevoli ed 11 contrari (1 astenuto e 1 una scheda nulla), a fronte di 14 consiglieri iscritti al gruppo del M5S. Questo, a detta dei proponenti, “ha evidenziato una profonda spaccatura nel M5S e un’opposizione compatta nel rifiutare il Di Camillo come uomo di garanzia”.

LE RICHIESTE DI DIMISSIONI – Quello che Giudici, Picone e Grosseto tornano a chiedere sono ancora una volta le dimissioni del Presidente dell’Aula: “È bene che si dimetta e lasci spazio a chi apprezza il ruolo istituzionale e non ha velleità particolari né ambisce a piazzarsi sulla poltrona, perché ci sono altri esponenti del M5S graditi dalla maggioranza dei consiglieri che saprebbero ricoprire quel ruolo usando correttezza ed imparzialità”. L’invito è anche rivolto alla Presidente del Municipio XII, Silvia Crescimanno, la quale avrebbe continuato a tutelare Di Camillo in queste settimane: “Una scelta – seguitano da Fdi – che trasformerà ogni seduta del consiglio in un Vietnam, con esponenti di maggioranza pronti all’imboscata ed a bloccare o rallentare i lavori d’aula”.

LeMa

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