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Tossicodipendenze: taglio ai fondi, a Villa Maraini servizi di assistenza a rischio

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In bilancio comunale taglio ai fondi per il recupero delle tossicodipendenze. A rischio i servizi di assistenza erogati da Villa Maraini

ASSISTENZA A RISCHIO – È ancora incertezza sul futuro di villa Maraini: la struttura romana che dal 1976 garantisce assistenza ai tossicodipendenti rischia la cessazione delle attività. Il fardello della chiusura pesa sul centro ormai da qualche anno.

ANNI DI SACRIFICI – Già nel 2012 il fondatore Massimo Barra aveva lanciato l’allarme: “se non riceviamo i finanziamenti, non potremo continuare la nostra attività oppure saremo costretti a chiedere ai nostri assistiti di pagare per i servizi erogati”- aveva detto Barra. Al tempo Villa Maraini si era dovuta confrontare con un doppio ordine di problemi: la Regione non aveva comunicato se avrebbe rinnovato la convenzione per la somministrazione del metadone, per cui il centro si era trovato nella condizione di farlo a spese proprie senza sapere se avrebbe ricevuto il rimborso. Criticità si erano registrate anche per il servizio di help line per problemi legati alla droga e all’Hiv, perché il comune lo aveva escluso dal bando di assegnazione per i fondi.

TAGLIO AI FONDI PER LE TOSSICODIPENDENZE – Oggi, con la decurtazione degli investimenti pubblici per la spesa sociale, la situazione è precipitata: “Non solo non è cambiato niente, ma le cose sono perfino peggiorate” – dice Barra – “Il comune ci ha reso noto che non sovvenzionerà più le nostre attività, e non sappiamo neppure se ci verranno saldati gli arretrati accumulati negli anni per il lavoro già fatto, una cifra che si aggira intorno ai 500mila euro. Finora siamo andati avanti con provvedimenti tampone. Siamo riusciti ad ottenere dalla Asl una copertura delle spese pari al 70 per cento: questo, però, fino al 31 dicembre 2013, poi niente più. Circa un mesetto fa sono arrivati dei soldi dalla regione per la sovvenzione di progetti in via sperimentale, come se una realtà che opera da 40 anni fosse ancora in sperimentazione” – sottolinea Barra.

L’ASSENZA DELLE ISTTUZIONI – “Di fatto non ci sono garanzie” – incalza il fondatore di Villa Maraini – “Nelle istituzioni non troviamo interlocutori con cui poter aprire un confronto: attendevamo la visita del sindaco e invece nel giorno stabilito non si è presentato. Siamo arrivati al punto di non poter pagare gli stipendi dei dipendenti. Quattro mesi fa abbiamo consegnato un esposto al giudice per il sequestro dei fondi all’agenzia (per le tossicodipendenze- n.d.r.) da destinare a copertura delle spese che abbiamo affrontato. Ma anche in questo caso siamo ancora in attesa di risposte”. Le parole pronunciate da Barra nel 2012 circa l’eventualità di dover chiedere un contributo agli assistiti, suonano ora come una terribile profezia: “Se la situazione non cambia, purtroppo non ci sarà altra soluzione” – spiega il medico. In mezzo, tra il 2012 e oggi, c’è stato il cambio di amministrazione, sia a livello regionale che comunale. Ma i problemi con cui scontrarsi, per villa Maraini, restano gli stessi.

Valeria Torre